garmin epix 2
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Abbiamo provato Garmin Epix 2 per più di un mese. Lo chiamiamo con il suffisso “2” solo perché nel passato Garmin aveva già realizzato uno sportwatch con il medesimo nome. Ma Epix è tutto nuovo: bello, elegante, fashion, sportivo. Segnatamente Epix (Gen. 2) è la declinazione che meglio combina l’aspetto lifestyle (verrebbe da dire “urban” se non fosse un termine esotico) e quello sportivo tra tutte le gamme proposte dal brand statunitense, a un prezzo del tutto accettabile. Il modello che stiamo indossando proprio mentre scriviamo è denominato Slate Steel ed è proposto a 899,99 euro. Con cento euro in più si acquista la variante con materiali zaffiro e titanio (nero o bianco), mentre con altri cento euro si ottiene il modello con cinturino in pelle che amplifica il concetto fashion. Tutti hanno il display Oled (Amoled), vera punta di diamante di questa gamma.

Le funzioni sono uguali per tutti, sono solo combinazioni di colori e abbinamenti per intercettare i gusti e le possibilità di spesa a seconda dell’utente. Ci soffermiamo ancora un attimo sul prezzo della versione in prova per due precisazioni. La prima è che circa 900 euro per un orologio che somma in sé tutte le funzioni sportive possibili, una precisione dei dati di livello professionale (il livello di connettività fa la differenza) e una qualità costruttiva da orologio di fascia alta, non è una cifra così impossibile. Anzi. È allineato al target di riferimento. Non sarà meccanico ma la cifra tecnologica espressa dall’Epix sovrasta di gran lunga orologi tradizionali allineati come prezzi e dotati di meccaniche stra-collaudate (siamo gentili). La seconda precisazione riguarda il fatto che si può acquistare l’Epix anche sul sito di Garmin.it con la rateizzazione di Klarna, che richiede solo i dati della carta di debito o credito per perfezionare la pratica. Non è una novità, ormai molti e-commerce la propongono, però è una facilitazione per chi è interessato.

Epix: tra moda e sport

Torniamo all’Epix (da qui in poi abbandoniamo il Gen. 2 perché è ridondante). Elenchiamo le specifiche tra le quali spunta il tratto distintivo di questo modello, ossia il touchscreen Oled brillante e luminoso:

display: 1,3″ (33,02 mm di diametro)
risoluzione: 416×416 pixel
vetro: Corning Gorilla Glass
cassa: 47 mm
passo cinturino: 22 mm
peso: 76 grammi (solo cassa: 53 grammi)
batteria: autonomia di 6 giorni in modalità smartwatch; fino a 21 giorni in modalità orologio
storage: 16 GB
sensori: GNSS (Gps, Glonass, Galileo, BeiDuo, QZSS), bussola, termometro, pulsazioni, pulse Ox (pulsissometro), sensore luce ambientale
connettività: Bluetooth, Ant+, Wi-Fi
compatibilità: iOS e Android con app Connect
resistenza: 10 Atm (immersioni fino a 100 metri di profondità anche in acque salate)

Epix è la massima espressione degli orologi per outdoor con taglio lifestyle di Garmin e appartiene alla collezione 2022. Questo significa che adotta due delle principali novità del brand per quest’anno: una versione più matura e bene organizzata del sistema operativo proprietario; il supporto al touchscreen disattivabile via software.

Ebbene il combinato disposto tra pannello Oled e touchscreen è una vera epifania. Una rivelazione di quanto uno smartwatch, con il dna da sportwatch, possa competere ad armi pari con modelli più legati alla moda (leggasi Apple Watch) senza rinunciare alla qualità di visualizzazione e proponendo una maggiore versatilità nel fitness e nell’attività quotidiana.

L’Amoled cambia tutto. Risulta più leggibile, è più reattivo con il touchscreen (ma ricordate di disattivarlo se entrate in contatto con l’acqua) e assicura una visualizzazione più definita e leggibile della watch face. Il che significa avere una interazione di qualità superiore, che è poi l’obiettivo ultimo dell’Epix.

L’Oled assicura un’eleva resa visiva in ogni contesto, durante l’attività di fitness così come di notte (interessante la modalità notturna a basso consumo). Questa visualizzazione precisa da ogni angolazione è derivata direttamente dalla tecnologia costruttiva del pannello: a differenza degli Lcd, non necessità della retroilluminazione, rendendo il tutto più omogeneo e con un ampio angolo di lettura.

L’Amoled scelto da Garmin vanta inoltre un ottimo contrasto e una vivida visualizzazione cromatica, due aspetti che fanno risaltare l’interfaccia. Belle quelle a lancette tipiche dell’Epix, ma anche le più grafiche e dedicate a utilizzi specifici di attività sportive vivono di nuova luce.

L’Epix è sublimato dal pannello ma con qualche concessione da fare sul versante dell’autonomia. Nelle impostazioni si possono configurare alcuni parametri inerenti allo schermo: abilitazione o spegnimento del touchscreen in base al contesto di utilizzo (per esempio, si può tenere passivo nel fitness e attivo nell’uso generico), luminosità (su tre livelli, consigliamo il primo e non al massimo), durata dell’accensione (4 o 8 secondi, non di più), modalità sempre acceso (always on) oppure attivazione automatica con il movimento del polso.

Quest’ultimo bilanciamento interviene in modo diretto sull’autonomia. Mantenendo il display sempre attivo, con l’attenuazione della luminosità automatica, la batteria non supera i sei giorni di autonomia. Che è comunque circa il triplo di smartwatch “puri” e dotati di funzione “always-on display” a basso consumo (a iniziare dall’Apple Watch). Optando per l’opzione che accende il display o premendo uno dei cinque tasti di navigazione o ruotando il polso, si arriva a circa 15 giorni di autonomia. Questo in modalità smartwatch, sempre connesso e con le metriche sulla salute attive (compreso il pulsissometro).

Ogni attività di fitness impatta sulla durata della batteria. Questo è inevitabile e dipende dallo scenario di utilizzo, dall’intensità e dal tempo dedicato. Se ci si cimenta in una sessione di un’ora di running o biking con il Gps attivato, si deve mettere in conto un impatto sull’autonomia che decurta circa il 20% i giorni residui di durata della batteria segnalati sul display. C’è però una bella notizia: con un caricatore da 30 Watt, l’Epix si ricarica dal 0% al 100% in meno di due ore. Garmin non fornisce il carica batteria in dotazione, c’è solo il cavo con la porta standard che si trova nella scocca inferiore, ed è quindi sufficiente usare quello dello smartphone. Come detto, il minimo suggerito è da 30 Watt, in ogni caso meglio non superare i 50 Watt. Se la batteria ha una carica residua del 20%, si arriva al 100% in un’ora.

Per dire che non è necessario attendere tempi eccessivi per tornare a indossare al suo massimo l’Epix ma i tempi richiesti sono quelli tipici di una sessione di recupero dopo l’attività fitness.

Garmin moltiplica l’esperienza fitness

Garmin ha reso l’Epix un concentrato di ogni sport: ci sono profili per qualsiasi tipo di pratica indoor (lo yoga e la meditazione, per esempio) e outdoor. Persino quelli più estremi in montagna o in acqua. La scocca con certificazione di pressione Atm 10 significa anche che lo smartwatch può essere usato in acqua salata e che, tendenzialmente, non ha limitazione di utilizzo.

L’utilizzo: più si usa l’Epix, e più se ne apprezzano le doti oltre all’Oled. Come per esempio la precisa raccolta dei dati sia di fitness sia Gps. Oppure, supportati dalla bella grafica del display, si possono attuare programmi di allenamento per raggiungere gli obiettivi. La possibilità del doppio comando con touchscreen e i classici cinque tasti, che replicano la collaudata modalità di interazione di Garmin, sono ulteriore conferma della flessibilità di utilizzo in base alle specifiche esigenze e situazioni d’uso.

Il tutto per arrivare ai dati. La leggibilità sull’Epix delle metriche raccolte è al massimo livello: spostarsi e navigare nei menu è rapido. Su questo fronte, questo smartwatch mostra il meglio di Garmin. Per la cronaca, i dati raccolti sono quelli tipici ed esaustivi del brand: dal sonno allo stress, dalle pulsazioni, all’ossigenazione del sangue, fino alla frequenza respiratoria e al body battery, firma tecnologica che indica lo stato fisiologico nel dato momento e permette di capire se cimentarsi nell’attività oppure rimandare di qualche ora.

In combinata con l’eccellente app Connect IQ si possono sintetizzare e correlare le informazioni raccolte dai sensori dell’Epix sullo smartphone. L’app è identica tanto su iOS quanto su Android e permette di passare da uno smartphone all’altro, anche cambiando sistema operativo, senza perdere lo storico.

Stiamo recensendo l’Epix non già come un orologio specializzato all’outdoor e al fitness, quanto come uno smartwatch di fascia alta perfetto per ogni momento della giornata. Ma scendendo nel dettaglio dell’utilizzo specifico, sul display si possono mostrare mappe e informazioni dedicate agli appassionati di attività all’aria aperta con una precisione e un livello professionale tali da non far rimpiangere strumenti dedicati.

Tornando nella nostra veste lifestyle, sull’Epix abbiamo apprezzato la possibilità di usare le principali app senza guardare lo smartphone. Per esempio, con Pay abbiamo pagato ai Pos sfruttando l’Nfc, mentre con Spotify abbiamo ascoltato la musica gestendo la riproduzione dall’Epix. Come ogni smartwatch, Garmin non ha lesinato in termini di funzioni di connettività inserendo le notifiche degli eventi in tempo reale, la segnalazione di Sos, la gestione energetica per fare “power management” e l’espandibilità attraverso l’app Connect IQ Store per scaricare applicazioni e watch faces aggiuntive.

Valutazione
Garmin Epix (Gen. 2): 899,99 euro
recensione-garmin-epix-gen-2-loled-cambia-tuttoL'Amoled sublima l'esperienza d'utilizzo dello smartwatch con animo sportwatch di Garmin. Epix è perfetto per chi cerca il perfetto bilanciamento tra orologio specializzato, connesso e fashion. Il pannello così definito e luminoso assicura anche un beneficio perché migliora l'accessibilità e la leggibilità per chi ha difficoltà o limitazioni visive. La combinazione di caratteristiche è vincente, perché permette all'Epix di spaziare tanto nell'utilizzo sportivo e fitness specializzato, quanto in una serata elegante o in un'occasione mondana. Il tutto con un'autonomia che, nel peggiore dei casi, è doppia o tripla di smartwatch più "blasonati". Certo la cassa da 47 mm non fa rima con dimensioni compatte ma il bello di questo orologio è anche che sa farsi notare.