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Post Black Friday: QBerg mette a confronto i prezzi degli e-commerce

QBerg ha messo a fuoco per bene il fenomeno del Black Friday con un’analisi approfondita e chirurgica sui prezzi dei principali siti di e-commerce di elettronica di consumo, a parità di sito e di modello, con il prezzo che appariva il venerdì della settimana precedente. La lunga settimana di promozioni ha davvero offerto convenienza, oppure no? L’analisi è molto ampia e coinvolge ben 70 siti che operano in Italia, inclusi i siti dei principali brand (ossia le piattaforme dette “Direct to consumer”) e ha riguardato oltre 110.200 prodotti. Per un totale di oltre 370.000 osservazioni di prezzo.

Rispetto alla situazione registrata nel 2022, QBerg rileva un miglioramento. Che sia una aumentata la sensibilità da parte del consumatore, oppure per effetto dell’applicazione della Normativa Omnibus, fatto sta che la percentuale di prodotti che il giorno del Black Friday costavano di più rispetto al venerdì precedente si può dire che abbia subito una moderata diminuzione.

A livello di percentuale di prodotti rispetto al totale delle categorie rilevate da QBerg, ben il 15,6% dei prezzi esposti (per un totale di 48.518 osservazioni) hanno sofferto di questo aumento che è stato conteggiato a parità di modello e a parità di sito ad una settimana di differenza. A livello di singola categoria, QBerg fa notare che la “top 5” sia formata da Periferiche IT, Hardware, Audio/Video, Telefonia, Accessori IT.

Come nel 2022, a livello di numerica assoluta di modelli è il piccolo elettrodomestico (“Ped”) a svettare con ben 11.806 osservazioni di prezzo che sono aumentate nel giorno del Black Friday.

QBerg si è concentrata sul rispetto della normativa sugli sconti contenuta nella direttiva Omnibus, affiancando anche un’analisi che, sempre a parità di modello e sito, confronta il prezzo delle osservazioni che riportavano una meccanica di “Sconto/Prezzo promozionale” nel giorno del Black Friday, con il prezzo minimo che il sito ha praticato nei 30 giorni precedenti

QBerg fa notare che, sul totale delle osservazioni, ben 57.703, pari al 16% complessivo, non rispettavano la normativa, presentando uno sconto il venerdì del Black Friday, ma avendo registrato un prezzo minimo inferiore nei 30 giorni precedenti. Sulla lista nera l’Istituto ha incluso l’incasso (Ged Built-in) con il 20,1%, seguito a breve distanza da Telefonia, Periferiche IT, Wearable e Foto. Anche in questo caso, guardando la numerica assoluta, è però il Ped a stravincere, con 14.424 osservazioni fuori dalla norma.

Conclude QBerg: “Vuoi per l’ampiezza della categoria, che include ben 32 famiglie sottostanti, vuoi per la più bassa battuta media di cassa, vuoi per l’enorme numero di marche e modelli che affollano questa categoria, sicuramente è più difficile anche per il consumatore avere un confronto che porti ad una scelta mirata e consapevole prima dell’acquisto”.

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