PALADONE

Accelerazione nel segno del digitale nell’Unione Europea con il via libera arrivato dal Parlamento di Strasburgo. Nasce il cosiddetto “decennio digitale” che – nelle intenzioni di Bruxelles – come un obiettivo chiaro: definire una road map per lo sviluppo e l’adozione delle competenze digitali, le infrastrutture, le imprese e i servizi pubblici nei Paesi dell’Unione. 

Piano europeo per il digitale, i punti chiave

In sostanza, il piano europeo prevede che entro il 2023 la transizione digitale venga portata a compimento (otto anni di lavoro intenso) entro il 2030. L’approvazione che dunque sancisce l’avvio dell’iter legislativo è stata raggiunta con 529 voti favorevoli, 22 contrari e 25 astensioni nel Parlamento Europeo. Manca pertanto un passaggio ancora, l’approvazione (data per certa) del Consiglio Europeo, affinché si possa procedere alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Secondo il piano, l’obiettivo fissato prevedere di arrivare a garantire che l’80% della popolazione – in una fascia di età ampia e compresa tra 16 e 74 anni – disponga almeno delle competenze digitali di base. Il tutto per favorire, in una chiave di pubblica amministrazione, l’accessibilità ai principali servizi in chiave online, ad esempio a cominciare dalle cartelle cliniche elettroniche entro il 2030. Non solo: che almeno il 75% delle imprese europee utilizzi servizi di cloud computing, big data e intelligenza artificiale. Decisamente più ambizioso il target identificato per le Pmi: vale a dire che il 90% delle di esse europee raggiunga almeno un livello base di intensità digitale.