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Nel corso degli anni, brevetti e diritti di licenza sono stati al centro di importanti controversie tra i brand della tecnologia. È delle ultime ore l’ennesimo capitolo della battaglia legale tra Sonos e Google: alcune funzioni degli altoparlanti Nest e Home hanno violato i brevetti di Sonos. Quando quest’ultimo ha citato in giudizio Google per la remunerazione della licenza, Sonos ha rimosso del tutto la funzione sotto indagine. La storia tra Oppo, OnePlus e Nokia potrebbe avere contorni simili. I fatti: Oppo e OnePlus sono stati ora costretti a ritirare gli smartphone dai negozi on-line e off-line in Germania dopo avere perso un ricorso legale contro una causa per violazione di brevetto detenuto da Nokia, per inciso la declinazione del brand che si occupa del networking. Secondo alcune fonti, la Germania potrebbe non rimanere un caso isolato in Europa e le medesime azioni potrebbero essere intraprese su altri mercati. Cosa che sarebbe meglio non succedesse.

La disputa sui brevetti tra Nokia e Oppo riguarda la tecnologia 4G e prosegue da diversi anni. All’inizio di luglio, il tribunale distrettuale di Mannheim ha approvato un’ordinanza a favore di Nokia (tramite WinFuture ) e ha ordinato alle due parti di raggiungere un accordo, in caso contrario sarebbe stato imposto un divieto di vendita dei device di Oppo. Entrambe le aziende apparentemente non sono riuscite a risolvere la questione, portando il tribunale regionale di Monaco 1 a imporre un divieto di vendita sugli smartphone Oppo e OnePlus nel paese, che è diventato operativo il 5 agosto.

AndroidPolice ha contattato la sede tedesca di Oppo: un portavoce ha affermato che il problema deriva da un accordo di licenza 4G incrociata con Nokia. Secondo l’interlocutore, l’azienda finlandese mirava una cifra di rinnovo dell’accordo irragionevolmente alta e si rivolgeva in tribunale un giorno dopo la scadenza dell’accordo.

Oppo ha rimosso tutti i riferimenti ai suoi smartphone dal sito Web tedesco. Ha rilasciato una dichiarazione, tuttavia, confermando che gli utenti Oppo esistenti possono continuare a utilizzare i propri dispositivi senza problemi.

D: Posso continuare a utilizzare i prodotti OPPO senza restrizioni, accedere al supporto e ricevere aggiornamenti futuri?

R: Sì, puoi continuare a utilizzare i tuoi prodotti OPPO senza restrizioni, accedere al supporto e ovviamente riceverai anche tutti gli aggiornamenti futuri.

Inoltre, Oppo ha confermato a Wirtschaftswoche che non sta uscendo dal mercato tedesco, nonostante Nokia. Continuerà a vendere altri prodotti come cuffie e accessori nel Paese. Anche il negozio tedesco di OnePlus non menziona più la sua linea di prodotti. Si trovano alcuni modelli di Oppo e OnePlus nei negozi di terze parti, come la versione tedesca di Amazon, ma solo fino a esaurimento scorte.

La sede tedesca di Oppo ha confermato ad AndroidPolice che sta lavorando con tutte le parti coinvolte per risolvere la questione. Si stima che la società detenga una quota del 10% nel mercato degli smartphone tedesco e spedisce circa due milioni di smartphone all’anno nella regione.

Secondo quanto riferito, Oppo e OnePlus (tramite WinFuture) dovrebbero pagare 2,50 euro per smartphone venduto come diritti di licenza. Il problema che si staglia all’orizzonte è più ampio: le parti dovrebbero stipulare un accordo di licenza mondiale per aderire alle leggi tedesche. Dovrebbero pagare i diritti di licenza sugli smartphone venduti in tutto il mondo, non solo in Germania. Questo implicherebbe un risvolto molto costoso e Oppo/OnePlus potrebbe adottare misure differenti, per esempio si vocifera che potrebbe preferire uscire del tutto dal mercato degli smartphone tedesco.

Oltre alla Germania, Nokia ha citato in giudizio Oppo, OnePlus e altre società di proprietà di BBK come Realme e Vivo in Francia, Finlandia, Svezia, Spagna, Regno Unito e Paesi Bassi per la controversia sui brevetti. Se i vari tribunali si pronunciano a favore del colosso finlandese, potrebbe rappresentarsi una situazione complessa nei quali i vari brand si troverebbero di fronte a divieti di vendita dell’intera gamma in alcuni dei principali Paesi europei.

Per dovere di cronaca, alcuni telefoni Nokia prodotti da HMD non sono più in vendita in Germania dopo una simile disputa sui brevetti relativa alla funzionalità VoLTE.