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Nvidia: azioni in altalena dopo le nuove restrizioni Usa sull’export di chip in Cina

Nvidia ha ingranato la retromarcia. Il colosso Usa dei chip, come conseguenza delle restrizioni imposte all’esportazione di componenti da parte del Dipartimento del Commercio, secondo un rapporto del quotidiano The Wall Street Journal, si trova di fronte alla cancellazione di ben 5 miliardi di dollari. La cifra riguarda le commesse accumulate per big player del calibro di Alibaba Group, TikTok (ByteDance) e Baidu. Il fatto ha inevitabilmente determinato una pesante contrazione del titolo al Nadsaq: le azioni di Nvidia sono in ribasso di quasi il 20% rispetto alla chiusura record di 493,55 dollari raggiunta il 31 agosto, attestandosi intorno ai 407 dollari. 

Nvidia e le posizioni consolidate per i chip dell’AI

Il blocco varato dall’amministrazione della Casa Bianca di Joe Biden è stato progettato per impedire al governo di Pechino di ricevere tecnologie statunitensi all’avanguardia anche al fine di rafforzare le proprie forze armate. Molti analisti, tuttavia, non appaiono fortemente preoccupati a fronte delle vendite che stanno caratterizzando il mercato finanziario, poiché ritengono che il colosso americano Nvidia abbia saputo consolidare in maniera efficace molte posizioni sul versante delle operations e del business, specialmente per quel che concerne l’ambito dell’Intelligenza Artificiale. Al riguardo, un portavoce di Nvidia ha detto che c’è “una forte domanda per i suoi chip avanzati, che spesso richiedono tempi di realizzazione significativi, e che sta lavorando per allocare gli ordini alla sua vasta gamma di clienti sia negli Stati Uniti, sia in altri mercati.

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