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Nft in crisi nera. I Non fungible Token, come rilevato dalla piattaforma di analisi DappRadar (e ripreso dall’agenzia Agi) sono in sofferenza. Dati alla mano, le vendite sono crollate del 60% nel terzo trimestre 2022. Per intenderci, sono passate da 8,4 miliardi del trimestre archiviato a giugno scorso a 3,4 miliardi di dollari. Non solo: ancora più marcata ed evidente la flessione se comparata al semestre precedente, che aveva incasellato vendite per 12,5 miliardi di dollari. Un trend pesantemente ribassista, confermato anche da OpenSea, i pin relazione al principale mercato Nft dove in calo (a settembre 2022) è stato il quinto consecutivo. E ancora. La piattaforma NonFungible.com ha registrato il dimezzamento settimanale degli acquirenti. Infine, gli indicatori esibiti da Art Market Research sul mercato dell’arte evidenziano che le vendite Nft combinate di Christie’s, Sotheby’s, Phillips e Bonhams, da inizio anno, sono ferme a quota a 9,41 contro i 144 milioni di dollari dell’anno passato.

Nft e la crisi delle criptovalute

Dunque, Nft al palo e pesantemente. Un crollo autentico che è legato a doppio filo alla crisi che sta al tempo stesso affliggendo le criptovalute. Le monete digitali Bitcoin (rispetto a un anno addietro il valore si è praticamente dimezzato da oltre 41mila eruo a poco più di 20mila), ed Ethereum si trovano in vortice dal quale appare difficile “evadere” velocemente. Così per il business legato agli Nft che nel 2021 aveva manifestato un andamento molto positivo, e a tratti galoppante, è arrivato il contraccolpo.