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Meglio del previsto. La piattaforma streaming Netflix perde “solo” 970 mila anziché i 2 milioni previsti e il titolo ha spiccato il volo a Wall Street (toccando i 217 dollari, valore ben lontano da quel magic moment con quotazione a 700 dollari) anche a fronte di ricavi trimestrali in rialzo del 9% a quota 7,97 miliardi di dollari, con un utile netto di 1,44 miliardi, anche in questo caso migliore del previsto.

Netflix, il prodotto al centro

Netflix (che ha appena annunciato la partnership con Microsoft per l’abbonamento “low cost” che prevede inserzioni advertising) conta adesso 220,67 milioni di abbonati in tutto il mondo, un valore che conferma la propria leadership. Dopo la grande corsa che si è sviluppata durante la stagione pandemica con boom di sottoscrizioni, il colosso di Los Gatos ha visto successivamente rallentare la propria corsa, nonostante le ottime performance di alcune produzioni (Squid Game), a cui hanno fatto da contraltare le problematiche legate al mercato russo (per la guerra con l’Ucraina) e l’azione incisiva dei competitor. Così la Grande Enne ha cominciato la sua parabola discendente, cercando di reagire con efficacia in diversi modi. Da un lato con l’allargamento del business verso l’Asia, dall’altro rimettendo al centro le produzioni. E in tal senso il successo della quarta stagione della serie Stranger Things ha restituito linfa vitale (essendo stata la più vista per la piattaforma), a cui si aggiunge l’imminente uscita di The Grey Man, la pellicola dei fratelli Russo, che sono stati i registi di Avengers: Endgame.