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Motorola cambia passo. Certo, la nuova gamma edge 30 (che vi abbiamo spiegato in modo approfondito e mostrato in anteprima in questo articolo dettagliato) è diversa rispetto ai due modelli finora presentati dal brand afferente a Lenovo. Diversa vuol dire più bella, più ricca, più potente ma soprattutto con l’Ultra lo storico marchio della telefonia mobile si prende un primato non da poco: è il primo brand al mondo a mettere in commercio uno smartphone con il sensore Samsung Isocell HP1 da 200 Mpixel. Così come suo è il primato, senza se e senza ma, per avere proposto un device leggero, potente (Snapdragon 8+ Gen 1 abbinato a 12+256 GB di memoria) e con una ricarica veloce da 125 Watt.

Motorola edge 30 Ultra è un concentrato di tecnologia allo stato dell’arte, anche perché il brand non ha trascurato nulla, partendo dal display, arrivando a un completo ed efficace reparto fotografico fino a una sezione software affidata ad Android 12 praticamente in versione “stock” (a parte qualche sapiente aggiunta e integrazione) che assicura massima reattività in qualsiasi condizione. La quadratura perfetta del cerchio è data dalla batteria da 4.610 mAh di generosa autonomia e rapida ricarica: in 10 minuti si arriva al 100% partendo dal 10%. Motorola edge 30 Ultra è bello, da vedere e da usare. E poi il primo 200 Mpixel non si scorda mai, soprattutto quando è così leggero da trasportare e così ben realizzato. Motorola ha ritrovato la sua strada, con uno smartphone potente, slim e completo.

In queste poche righe abbiamo già svelato la nostra predilezione verso questo nuovo modello di Motorola, sulla scia anche del fatto che finalmente ritroviamo il brand incanalato in modo ancora più determinato e preciso verso i fasti di un tempo. L’edge 30 Ultra non ha nulla da invidiare a modelli più blasonati, anzi: è un messaggio, una dichiarazione esplicita, quasi “bellicosa”, di quanto il brand abbia analizzato e preso bene la mira per convincere, anche gli utenti più esigenti. L’Ultra non teme nulla: dal gaming più impegnativo alla produttività, passando per i giochi, la riproduzione multimediale e, ovviamente, il sorprendente ed eccellente reparto fotografico.

Iniziamo dunque dai 200 Mpixel, perché sono il valore aggiunto e il biglietto da visita dell’edge 30 Ultra. Il reparto fotografico scelto da Motorola è targato Samsung “extra lusso”:

  • obiettivo principale con sensore Samsung Isocell HP1 a 200 Mpixel, f/1.95, stabilizzatore ottico e messa a fuoco a rilevamento di fase a doppio pixel (Double pixel Pdaf);
  • obiettivo ultra grandangolare con sensore Samsung S5KJN1 da 50 Mpixel, f/2.2, Fov di 114°;
  • teleobiettivo da 12 Mpixel, f/1.6, zoom ottico 2x;
  • sensore selfie Omnivision PureCel OV60A da 60 Mpixel, f/2.2.

L’attenzione è centrata sull’HP1 a 10 bit, il più recente degli Isocell sviluppati da Samsung e che assicura una serie di tecnologie per massimizzare la resa fotografica in termini di qualità, colori, dettagli e nitidezza. HP1 si affida ai pixel a 0,64μm gestiti attraverso la tecnologia Tetra pixel (denominata anche Chameleon Cell) per gestire il binning di pixel con un layout due per due, quattro per quattro o pixel completo a seconda delle condizioni di scatto. In un ambiente poco illuminato, l’HP1 si “trasforma” in un sensore di immagine da 12,5 MP con pixel grandi da 2,56 μm unendo 16 pixel adiacenti. Il pixel da 2,56μm di nuova formazione è in grado di assorbire più luce e ha una sensibilità superiore, producendo foto più luminose e chiare in interni o di sera. In ambienti esterni luminosi, i 200 milioni di pixel permettono una qualità pazzesca e un livello di dettaglio che vi mostriamo in modo empirico nelle immagini qui di seguito. Più semplicemente, il Motorola edge 30 Ultra è il photofonino che non ti aspetti e che ti stupisce a ogni scatto.

Anche grazie all’uso della tecnologia staggered HDR (HDR sfalsato) che sfrutta una tecnica di acquisizione delle immagini comune chiamata rolling shutter, in cui il processo di acquisizione inizia su un bordo del sensore (come la parte superiore) e si sposta molto rapidamente all’altra estremità (la parte inferiore). Con lo staggered HDR, l’esposizione breve può iniziare in una parte del sensore mentre l’esposizione lunga sta ancora terminando in una parte diversa del sensore. Quindi le due esposizioni si sovrappongono nel tempo, ma non nell’area del sensore. E questo, in abbinata con la capacità ISO a 12 bit, permette un realismo maggiore delle zone chiare e scure.

Riassumendo, la risoluzione di scatto massima è di 16.384×12.288 pixel mentre in modalità “normale” è a 12,5 Mpixel. La registrazione video dell’Isocell HP1 può registrare video 8K a 30 fotogrammi al secondo (fps). L’HP1 unisce quattro pixel adiacenti per ridurre la risoluzione a 50 MP o 8.192 x 6.144 per acquisire video 8K (7.680 x 4.320) senza la necessità di crop dell’immagine.

Venendo al sensore Samsung Isocell GN5, anche qui troviamo un primato: è il primo sensore di immagine da 1,0 micron a integrare la tecnologia di messa a fuoco automatica all-direzionale Dual Pixel Pro per una messa a fuoco automatica veloce. La nuova tecnologia Dual Pixel Pro posiziona due fotodiodi all’interno di ogni pixel da 1,0 micron del sensore in orizzontale o in verticale per riconoscere i cambiamenti del modello in tutte le direzioni. Con un milione di fotodiodi multidirezionali a rilevamento di fase che coprono tutte le aree del sensore, la messa a fuoco automatica di Isocell GN5 diventa istantanea, consentendo immagini più nitide in ambienti luminosi o poco illuminati.

E a conti fatti, il Motorola edge 30 Ultra, che si affida all’app di scatto ottimizzata, è capace di scatti da incorniciare. Nelle foto che seguono si nota come la dinamica dei colori e l’HDR sia sempre gestita in modo preciso, anche al fine di rispettare anche il realismo effettivo della scena. Le foto sono ben equilibrate in ogni condizione di luce e si ottengono colori ben calibrati e uniformi con i tre obiettivi. Peraltro la transizione tra le varie modalità (macro, ultra wideangle, principale e teleobiettivo) è rapida e priva di lag nella messa a fuoco. Per dovere di cronaca diciamo che stiamo parlando dell’edge 30 Ultra con la release software S3SQ32.16-53-9 datata 30 settembre 2022, equivalente al secondo update ricevuto durante le prove. E abbiamo atteso questi aggiornamenti perché hanno non solo migliorato la resa fotografica, ma anche sistemato alcuni comportamenti dello smartphone. Tra cui la reattività dell’interfaccia MyUX e la gestione del processore, che opera sempre al meglio e non risente di alcuni sporadici throttling che contrassegnavano la prima edizione software. Tant’è che con questa versione, nel nostro caso, non sono mai stati superati i 50° anche dopo intense sessioni di gaming, di registrazione in 8K (bellissimi e stabili i video) e di benchmarking.

Motorola edge 30 Ultra: le foto a 200 Mpixel

Questa migliorata gestione del SoC con l’update dell’edge 30 Ultra è il viatico per sfruttare al massimo le doti fotografiche, sia in modalità video, sia soprattutto per intense sessioni a 200 Mpixel. Una foto di questo tipo impiega circa un secondo per essere memorizzata ma la quantità di dettagli che propone è notevole. Come vi mostriamo qui di seguito, pubblicato da un lato la foto, dall’altro lo zoom dal pc. Si noti che le foto che vi mostriamo hanno un ingombro compreso tra 40 e oltre 70 MB: tanta è la quantità di spazio richiesta dagli scatti a 200 Mpx.

Nel dettaglio si notano i graffiti presenti sulle colonne del ponte in fondo, distante circa 80 metri dalla nostra posizione.

A circa 150 metri dalle montagne russe in fondo si noti come sono stati riprodotti i vagoni della giostra in condizioni di cielo coperto e bassa luminosità

I 200 Mpixel fanno la differenza anche da vicino: circa 2 metri di distanza eppure l’ape (che nella foto originale si trova in basso sul penultimo fiore al centro) vanta una precisione di dettaglio invidiabile. Poi rivedremo questa ape anche in modalità macro.

Qui siamo a circa 5 metri dall’oggetto e i 200 Mpixel aiutano a catturare ogni singolo dettaglio del materiale: incredibile la quantità e la precisione delle informazioni cromatiche e non solo raccolte dal sensore HP1.

Siamo a circa 100 metri e la cabina in cima alla giostra è catturata con tutti i vari dettagli dei fili e dei sistemi di governo delle vetture. Condizioni di luce bassa.

A circa 200 metri abbiamo fotografato la casa e si riconosce il camino, facendo lo zoom, oltre che le inferriate sul tetto.

La macro, finalmente come si deve

La macro del Motorola edge 30 Ultra è gestita direttamente dal sensore ultra wideangle quindi vanta un’elevata risoluzione e tutte le doti del sensore di Samsung. I risultati sono eccellenti. Eccoli.

Motorola edge 30 Ultra: modalità 1x, ultra grandangolare, teleobiettivo e bokeh (ritratto)

Motorola edge 30 Ultra: prestazioni, display e design

Abbiamo dato risalto principalmente alla sezione fotografica per celebrare il primato di Motorola sui 200 Mpx. Ma questo è solo la punta di diamante di un dispositivo ben fatto. A iniziare dall’eccellente display Oled a 10 bit con risoluzione di 2.400×1.080 pixel (20:9) e diagonale di 6,67″ con schermo curvo sui bordi di circa 53° al fine di ridurre al massimo la cornice. In più il pannello opera alla frequenza massima di 144 Hz, ha una luminosità di picco di 1.250 nits e, quindi, ha tutte le caratteristiche per la certificazione HDR10+. Inoltre è protetto dalla lastra Corning Gorilla Glass 5, presente anche sul retro per supportare la ricarica wireless.

Abbiamo usato il display tenendo fissi i 144 Hz (anche se si può gestire in modo dinamico il refresh per non appesantire la batteria), con la risoluzione massima e con la calibrazione dei colori Naturali, perché supporta l’ottimizzazione in base al contenuto. Con quella Intensi il punto di bianco migliora e “carica” molto i colori e il contrasto con video e foto, insomma nel multimedia. Usando Naturali si apprezzano video e foto più realistici nell’aspetto cromatico, ve lo consigliamo. Il pannello in ogni caso è di alta qualità e assicura una visione perfetta, oltre ad assicurare il supporto Dolby Atmos sia con le cuffie a cavo o wireless, sia con gli speaker stereo.

Ottimo display, certo, e sotto un altrettanto adeguato hardware. Motorola non è scesa a compromessi: lo Snapdragon 8+ Gen 1 è assistito da 12 GB di Ram (espandibile fino a 15 GB dedicando 3 GB dello storage) e 256 GB di storage. I risultati delle app di test, fatte girare con il telefono configurato per l’uso di tutti i giorni, sono da capogiro:

Antutu: 942.417 punti
Geekbench single core/multi core: 1.269 / 3.859 punti
Geekbench compute: 6.558 punti

Quello che i numeri non dicono è che il Motorola edge 30 Ultra è perfetto in ogni ambito di utilizzo. Certo la scocca non ha certificazioni IP, ma è leggero (198 grammi), sottile (8,4 mm), ben bilanciato e sul fronte prestazionale l’Ultra non teme alcun confronto e nessun tipo di app. Per di più garantendo un’autonomia che arriva tranquillamente a coprire la giornata lavorativa. Sotto stress si arriva giusto a sera. Ma la ricarica veloce a 125 Watt permette di riavere il telefono carico in non oltre 15 minuti. Ci impiega una ventina di minuti abbondanti se si è a 0%.

Il tutto condito dalla ormai collaudata interfaccia MyUX che permette di usare Android 12 praticamente allo stato puro, ma con interessanti aggiunte. Una su tutte la piattaforma ReadyFor, che permette di collegare il Motorola edge 30 Ultra a un monitor o TV esterna e utilizzare lo smartphone come surrogato del pc. Se si connettono via Bluetooth mouse e tastiera, grazie all’interfaccia simil-Windows di edge 30 Ultra in modalità ReadyFor, alle prestazioni elevate e alle app di produttività e di messaggistica, si lavora come se si stesse operando da un computer, connesso 5G.

La connettività del SoC di Qualcomm è stabile ed efficace. Ottima la qualità del segnale telefonico, mentre si “vola” usando il Wi-Fi6 con un router compatibile. Eccellente la sezione telefonica dell’edge 30 Ultra: l’accoppiata microfono e capsula auricolare sono da vero telefono, con conversazioni limpide e chiare.

Android 12 su Motorola edge 30 Ultra guadagna anche la tipica app Moto che permette di impostare le classiche gesture del brand, di configurare e personalizzare l’estetica del sistema operativo e di apprendere nuove funzioni che semplificano l’uso dello smartphone.

Il tutto senza dimenticare la sicurezza. C’è la suite ThinkShield for Mobile per rafforzare Android 12 mentre i sistemi di accesso all’edge 30 Ultra sono affidati anche alla biometria con riconoscimento del volto e dell’impronta. In quest’ultimo caso, il sensore si trova sotto il display con il classico sistema a illuminazione e specchio: è preciso ma forse un po’ troppo spostato sul bordo inferiore.

Valutazione
Motorola edge 30 Ultra - 999 ,90euro
motorola-edge-30-ultra-il-primo-200-mpixel-e-da-incorniciareMotorola con l'edge 30 Ultra dimostra una capacità di rinnovamento che si basa sull'eccellenza tecnologica dello smartphone in ogni reparto. La fotocamera da 200 Mpixel è un vero portento: le foto che scatta sono di altissima qualità, tanto da elevare quanto finora visto su Android e tracciando uno sviluppo futuro ad alto potenziale per la fotografia computazionale. Le caratteristiche dell'edge 30 Ultra sono da vero flagship: il top in questo momento. Il prezzo è anche scontato di 100 euro sullo store di Motorola. Altro che una bella sorpresa: bentornata Motorola.