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Si chiama Mobile Drive. La nuova società è il frutto della joint venture delineata tra Stellantis e Foxconn per l’ambito dei veicoli connessi. Dopo il memorandum d’intesa messo a punto nello scorso mese di maggio, ora tutto c’è il crisma dell’ufficializzazione. E dunque prende il via questo nuovo percorso per guardare all’auto del futuro, combinando le competenze di due grandi realtà. Da una parte Stellantis, quarto gruppo mondiale dell’automotive nato dalla fusione di Fca con Psa. Dall’altra il colosso taiwanese Foxconn. Due grandi realtà che in modo paritetico hanno dato vita a Mobile Drive (che sarà gestita da manager esperti di entrambi i gruppi), la cui missione è chiara. Concentrarsi sulla fornitura di una soluzione intelligente di abitacoli per veicoli, per cambiarne la progettazione e soprattutto per alimentare lo sviluppo di veicoli intelligenti connessi. Nella nota congiunta che è stata diffusa si pone l’accento sulla qualità della partnership attivata che mette insieme le capacità maturate da Foxconn nei settori Ict e smart solution, con l’esperienza di Stellantis nel settore automobilistico.

Mobile Drive per creare servizi a valore aggiunto

Più in dettaglio, il compito di Mobile Drive è focalizzare l’attenzione sull’ideazione e sullo sviluppo di soluzioni di infotainment e telematica, unitamente alla creazione di una piattaforma di servizi cloud. Questa avrà il compito e l’ambizione di fornire una soluzione completa di abitacolo intelligente. Che in prospettiva sarà disponibile tanto per la stessa Stellantis, quanto per veicoli di altre case automobilistiche. In modo tale che Mobile Drive possa recitare un ruolo ampio e da player globale nel mercato dei veicoli connessi. Tra le innovazioni in agenda, Mobile Drive spazierà sia sul versante hardware (oltre all’abitacolo ogni riferimento è per la cosiddetta scatola telematica), sia su quello software. Qui le applicazioni isi fonderanno sull’Intelligenza Artificiale, sulla navigazione, sull’assistenza vocale, fino ad arrivare alle operazioni di store e-commerce all’integrazione dei servizi di pagamento.