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Ming-Chi Kuo: Vision Pro vende poco, Apple taglia le previsioni e rivede i piani 2025

Le previsioni e le analisi riportate da Ming-Chi Kuo a volte si rivelano un po’ esagerate e iperboliche ma difficilmente mancano il segno. Questa volta, nel suo articolo su Medium, ha concretizzato con fatti e numeri una realtà che è evidente agli occhi: il Vision Pro di Apple non sta riscuotendo il successo sperato. Né in termini di vendite, né in termini di entusiasmo da parte degli utenti. Il costo elevato (3.500 dollari), la mancanza di killer application e la sfavorevole curva di longevità di utilizzo non giocano a favore di questa piattaforma di realtà mista. Che, ancora una volta, certifica come questi visori non hanno ancora trovato la chiave giusta per entrare nella testa e nelle preferenze di acquisto delle persone.

Lo ha già dimostrato Meta spendendo oltre 30 miliardi di dollari nel metaverso. Si sperava che l’arrivo di Apple nel comparto potesse dare nuova linfa ma non è bastato. E ora, con vendite deboli e dimezzate rispetto alle stime iniziali per il 2024, e una maturazione dell’interfaccia d’uso ancora tutta da definire, secondo l’analista Ming-Chi Kuo a Cupertino avrebbero ridefinito i piani di sviluppo in ottica 2025 e persino messo in discussione l’arrivo di modelli più economici. Questo con buona pace di chi si è affrettato a tessere le lodi del Vision Pro: come sempre, laddove compare una Mela morsicata subito deficita la necessaria equanimità rispetto ai brand e ai prodotti.

Dunque ecco cosa scrive di suo pugno Ming-Chi Kuo:

Il mio ultimo sondaggio è il seguente:

1. Apple ha tagliato le spedizioni di Vision Pro nel 2024 a 400-450.000 unità (rispetto al consenso del mercato di 700-800.000 unità o più).

2. Apple ha tagliato gli ordini prima di lanciare Vision Pro nei mercati non statunitensi, il che significa che la domanda nel mercato statunitense è diminuita drasticamente oltre le aspettative, spingendo Apple ad assumere una visione conservativa della domanda nei mercati non statunitensi.

3. Apple sta rivedendo e modificando la roadmap dei prodotti con display montato sulla testa (HMD), quindi potrebbe non esserci un nuovo modello Vision Pro nel 2025 (l’aspettativa precedente era che ci sarebbe stato un nuovo modello nel 2H25/4Q25). Apple ora prevede che le spedizioni di Vision Pro diminuiranno su base annua nel 2025″.

L’analista Ming-Chi Kuo analizza la domanda di Vision Pro e la ritiene più debole del previsto, fatto indiscutibile che però ha una serie di conseguenze che si declinano nelle “nuove tendenze saranno probabilmente inferiori alle aspettative del mercato”. Che sono, sempre secondo l’autore dell’analisi:

“1. Dispositivi headset per MR. La sfida per Vision Pro è affrontare la mancanza di applicazioni chiave, prezzo e comfort dei visori senza sacrificare l’esperienza utente trasparente. Al contrario, anche la realtà virtuale è un mercato di nicchia, ma almeno ci sono applicazioni (giochi) di comprovato successo e la visibilità delle tendenze è migliore di quella della MR (mixed reality, realtà mista).

2. Pancake. Poiché l’aggiornamento delle specifiche ottiche per gli smartphone ha subito un rallentamento per diversi anni, gli investitori si aspettano che la tecnologia ottica Pancake, che ha un prezzo unitario significativamente più alto rispetto agli obiettivi, diventi un nuovo motore di crescita per il settore ottico. Le spedizioni di Vision Pro inferiori alle attese ridurranno il contributo di Pancake all’industria ottica nel prossimo futuro rispetto alle aspettative degli investitori.

3. Micro OLED. I visori Vision Pro/MR sono l’applicazione più critica di Micro OLED. Poiché le applicazioni chiave non aumentano come previsto, i tempi della produzione di massa e dell’adozione dei Micro OLED in altri dispositivi elettronici di consumo di piccole dimensioni subiranno ritardi”.

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