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Microsoft pronta al ricorso contro la sanzione irlandese di 425 milioni di dollari per violazione privacy di LinkedIn

Microsoft annunciato di dover assorbire una sanzione di circa 425 milioni di dollari – nel trimestre terminante a giugno in coincidenza con la chiusura dell’esercizio fiscale – per una potenziale sanzione da parte Commissione irlandese per la protezione dei dati (IDPC) per presunte violazioni della privacy da parte del social LinkedIn.

Microsoft e l’indagine su LinkedIn della Commissione irlandese

Come pubblicato sul sito del colosso di Redmond, la Commissione irlandese per la protezione dei dati ha avviato nel 2018, la un’indagine su un reclamo contro LinkedIn (e altre società) per stabilire se le pratiche pubblicitarie mirate di LinkedIn violassero il regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR) dell’Unione europea recentemente implementato. Nella nota il gruppo guidato da Saty Nadella dichiara quanto segue: “Microsoft ha collaborato per tutto il periodo dell’inchiesta. Nell’aprile 2023, l’IDPC ha fornito a LinkedIn un progetto di decisione preliminare non pubblico che proponeva una sanzione. Dopo la revisione e l’analisi, la società aumenterà la sua riserva esistente per la questione e, sulla base degli attuali tassi di cambio, assumerà un addebito di circa 425 milioni di dollari nel quarto trimestre dell’anno fiscale 2023. Microsoft intende rispondere alla bozza di decisione. La società intende contestare la base giuridica e l’importo della sanzione proposta e continuerà a difendere la propria conformità al GDPR. Non esiste una tempistica fissa su quando l’IDPC emetterà una decisione finale. Tuttavia, dopo aver ricevuto una decisione definitiva, Microsoft prenderà in considerazione tutte le opzioni legali e intende difendersi energicamente in questa materia”.

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