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Il brand Xbox torna al centro del mondo gaming. Dopo l’annuncio dell’acquisizione del publisher statunitense Activision Blizzard (Call of Duty e World of Warcraft) per la “modica” cifra di 68,7 miliardi di dollari, Microsoft è diventato il terzo editore di videogiochi al mondo per fatturato. Il valore dell’operazione, al di là degli aspetti finanziari, è destinato a lasciare il segno nel settore gaming. Infatti, il colosso di Redmond e la sua famiglia di console Xbox ha deciso di imprimere una forte accelerazione in termini di forza nel mondo videoludico, con una prospettiva (come dichiarato dal ceo Saty Nadella) che guarda alle piattaforme metaverse. Le potenzialità dell’acquisizione del publisher Activision Blizzard offre in primis a Microsoft l’opportunità di allargare in maniera poderosa la libreria fruibile con il servizio Game Pass Xbox che costituisce il vero vettore prioritario identificato per lo sviluppo futuro da parte del gruppo statunitense.

Microsoft e Xbox: i primi 20 anni di acquisizioni

La storia racconta che dall’inizio degli anni 2000, Microsoft ha lentamente ma costantemente ampliato le sue partecipazioni, aggiungendosi alla sua scuderia di sviluppatori proprietari. Un’esplosione di acquisizioni progressive che adesso collocano il colosso di Microsoft e la sua Xbox Microsoft alle spalle di Sony e Tencent, grazie al forte impatto di tanti franchise: da Halo a Forza Motorsport, da Minecraft a The Elder Scrolls, solo per citarne i principali. Stando alla cronologia, a partire dalla fondazione di Xbox Game Studios Publishing nel 2000, ecco le tappe principali. Anno 2001: Microsoft ha fondato gli studi Turn 10 per Forza Motorsport. Un’acquisizione significativa è del 2002 per sviluppatore britannico Rare (Viva Piñata). Proseguendo, lo sviluppatore di Halo Infinite 343 Industries è stato creato nel 2007. The Coalition è nata nel 2010 dopo che Microsoft ha acquistato la serie Gears of War da Epic Games. Nel 2014, Mojang è diventata la più grande acquisizione di Microsoft fino ad oggi, aggiungendo il gioco sandbox di grande successo Minecraft alla famiglia Xbox per la cifra di 2,5 miliardi di dollari. Si arriva così al 2018: e qui vale pena ricordare un po’ di cose. The Initiative è diventato il primo sviluppatore Microsoft è nata anche per supervisionare il franchise di Age of Empires. E sempre nello stesso anno, Microsoft ha fatto entrare nella propria scuderia sei studi di sviluppo: Compulsion Games, Ninja Theory, InXile Entertainment (Wasteland 3), Obsidian Entertainment, Playground Games, (Forza Horizon) e Undead Labs, sviluppatore della serie State of Decay. A questi l’anno successivo si sono aggiunti Psychonauts 2 Double Fine Productions.

Il grande colpo di Bethesda Softworks

Un salto di qualità è dello scorso anno 2021. Microsoft ha acquisito ZeniMax Media / Bethesda Softworks per un ammontare di per 7,5 miliardi di dollari, acquisendo le sue otto filiali come studi di sviluppo. E se a questo si aggiungono i 9 nove che fanno capo all’accordo Activision Blizzard, il numero totale di sviluppatori proprietari totale arriva 32. L’ultima operazione porta una dote di primo livello composta ad esemopio da Treyarch Games (Call of Duty) e Infinity Ward (Overwatch) senza dimenticare i grandi franchise come Diablo World of Warcraft legato a Blizzard Entertainment. Le acquisizioni precedenti effettuate da Activision garantiscono al contempo a Microsoft la proprietà di titoli importanti Spyro the Dragon e Crash Bandicoot, oltre a Tony Hawkserie. Inoltre, l’intesa perfezionata – oltre a includere una serie di studi più piccoli che lavorano come co-sviluppatori o supportano i giochi più grandi di Activision Blizzard – porta in dote anche un attore importante nella scena dei giochi mobili con il creatore di Candy Crush King. Insomma, di carne a fuoco ce n’è tanta. I competitor e i naviganti del settore videogame sono avvisati.