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Microsoft balla col cloud al valzer delle trimestrali. Al palo la divisione Pc

Microsoft resiste con il cloud ma paga dazio con i Pc. Il colosso dei Redmond ha rilasciato stanotte i dati relativi al secondo trimestre fiscale (archiviato al 31 dicembre) con ricavi sotto le stime degli analisti, ma profitti al di sopra delle attese. Due facce di un business che viaggia a passo spedito e in crescita sul versante del cloud mentre lascia sul terreno pesanti flessioni a causa del calo legato al mercato dei personal computer che ha impattato la sua attività nei software. 

Microsoft, i risultati delle varie divisioni

Microsoft in borsa a fine giornata sotto ha tenuto: anzi ha messo a segno un rialzo del 5%, si conferma in aumento da inizio di 2023, ma ampliando la visione agli ultimi dodici mesi evidenzia un calo del 16%. Saty Nadella, ceo della Big Tech, ha sottolineato il permanere di una situazione di incertezza legata alle difficoltà delle varie economie, che generano un impatto negativo sul mondo delle tecnologie. Una delle ragioni che ha indotto l’azienda ad agire sul versante del personale con una sforbiciata di 10mila unità alla forza lavoro. Sotto il profilo dei numeri, i ricavi, relativi al secondo trimestre fiscale per l’azienda, sono cresciuti del 2% a 52,7 miliardi di dollari. Il traino è arrivato come accennato dalla divisione Intelligent Cloud (comprensiva dei servizi Azure per le aziende, Windows Server, SQL Server e Nuance (nell’AI) e Enterprise Services, che ha messo a segno ricavi per 21,5 miliardi di dollari, in rialzo del 18% Un trend comunque frenato rispetto al 35% messo segno nel trimestre precedente. La divisione Productivity and Business Processes – che racchiude Microsoft 365, LinkedIn e Dynamics – ha incasellato un incremento dei ricavi a quota 17 miliardi, mentre la app Teams ha raggiunto i 280 milioni di utenti mensili attivi. Disco rosso invece per l’ambito More Personal Computing (con Windows, Xbox, Surface e motori di ricerca) che ha manifestato una contrazione forte pari al 19% raggiungendo la soglia di 14,24 miliardi. In particolare, Windows è calata del 39% scontando la notevole fase di debolezza che ha afflitto in mercato dei Pc tra ottobre e dicembre 2022.

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