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Microsoft-Activision: per l’antitrust del Regno Unito “non danneggerà la concorrenza”. Quasi un via libera

Assist per l’operazione Microsoft-Activision (la più grande in termini di valore nel settore videogame) dall’antitrust del Regno Unito. L’autorità britannica di regolamentazione della concorrenza, la CMA, ha dichiarato che l’acquisto da 69 miliardi da parte del gruppo Microsoft di Activision, il publisher del franchise sparatutto Call of Duty non danneggerà la concorrenza nelle console di gioco. Come a dire, un mezzo via libera e una rilevante rimozione degli ostacoli che dal gennaio 2022 stanno bloccando la chiusura del “deal”.

Microsoft-Activision: le riserve Antitrust per il cloud gaming

La decisione scaturisce dall’esame di nuove prove che hanno indotto l’Antitrust del Regno Unito ad assumere questa posizione. In sostanza, la CMA ha affermato che non avrebbe senso per Microsoft sotto il profilo finanziario (dunque delle entrate con le royalties) rendere Call of Duty un’esclusiva per la sua famiglia di console Xbox, escludendo i gamer e gli addicted del mondo PlayStation. Al contempo la CMA sta invece ancora verificando l’eventuale impatto del possibile accordo sul versante del mercato del cloud gaming. L’indagine generale, stando alle fonti di Londra, dovrebbe essere ultimata e completarsi entro il 26 aprile. Entro il 22 maggio è previsto invece il pronunciamento da parte dell’Unione Europea sull’operazione da quasi 69 miliardi di dollari Microsoft-Activision Negli Usa la situazione al momento è ancora in stand-by. Ma in molti sono propensi a pensare che a fronte di un via libera da questa parte dell’Atlantico, i nodi potrebbero sciogliersi velocemente e in favore del colosso di Redmond e della sua divisione gaming Xbox.

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