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Microsoft-Activision: la FTC Usa tenta nuovamente di fermare l’accordo

Microsoft-Activision: la FTC (Federal Trade Commission, l’ente Antitrust Usa, ndr) torna alla carica con la volontà di riprovare a bloccare l’operazione e l’accordo, come riporta l’agenzia Reuters. Come noto il deal tra il colosso di Redmond e il publisher di Call of Duty (per l’ammontare di 69 miliardi di dollari) è stato siglato lo scorso 13 ottobre.

Microsoft-Activision: l’ennesima battaglia legale con FTC

Si prevede che la FTC sostenga, davanti a un collegio della Corte d’Appello in California (composto da Daniel Collins e Danielle Forrest, entrambi nominati dall’ex presidente Donald Trump, e Jennifer Sung, nominata dal presidente Joe Biden), che il giudice di grado inferiore ha considerato l’azione dell’agenzia Antitrust a “un livello troppo elevato”, richiedendole di dimostrare che l’accordo era anticoncorrenziale. Mentre, sostiene l’ente guidato da Linda Khan, l’accordo solleva seri problemi sotto il profilo della concorrenza. E che quindi meritasse debiti approfondimenti. La FTC sta conducendo una battaglia intensa (a tratti strenua e testarda) sulla vicenda Microsoft-Activision, operazione che ha ricevuto il via libera dagli omologhi enti Antitrust dell’Ue e del Regno Unito. Ma questa battaglia legale fa parte di una spinta più ampia da parte dell’amministrazione Usa guidata dal presidente Joe Biden per combattere le fusioni e i relativi, nonché possibili aumenti dei prezzi che potrebbero colpire consumatori (a seguito della polarizzazione delle aziende) in svariati settori, dai medicinali ai biglietti aerei. L’Antitrust Usa intende anche ribadire nell’udienza con la Corte d’Appello che il giudice ha sbagliato a fare affidamento sugli accordi siglati da Microsoft (accordi in licenza relativamente a Call of Duty per Nintendo e altri player) come prova che la fusione non avrebbe danneggiato la concorrenza. Dal canto suo, Microsoft è pronta a dare battaglia in questa ennesima puntata del lungo contenzioso – che si protrae dall’annuncio del gennaio 2022 – ribadendo con forza che la FTC non è riuscita a dimostrare l’errore del giudice e che neppure il colosso avesse intenzione e/o vantaggio ad escludere il franchise Call of Duty dalle piattaforme di gioco rivali.

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