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PALADONE

Meta prevede di interrompere la produzione di versioni consumer del suo hardware per videochiamate Portal e di orientare invece la linea di prodotti per concentrarsi sui casi d’uso per le aziende, come le chiamate in conferenza. Il cambio di strategia, riportato per la prima volta da The Information e confermato a più parti, arriva mentre Meta (che comprende Facebook, Messenger, WhatsApp e Instagram) sta rivalutando i suoi ambiziosi piani hardware contro le preoccupazioni degli investitori sui miliardi di dollari che sta spendendo in progetti che devono ancora dare i suoi frutti finanziariamente. Sintetizzando, si potrebbe dire che a fronte di un giro d’affari con forti criticità, Meta ha preferito sacrificare la gamma di smart display Portal per concentrarsi sul multiverso (viene da chiedersi perché i Portal siano stati esclusi dal multiverso, ma a volte le risposte sono più deludenti delle domande).

La linea Portal ha debuttato nel 2018 con due display intesi come postazioni di videochiamata dedicate. Supportavano anche app per attività come ascoltare musica su Spotify e trasmettere video in streaming su Food Network. Ma i display avevano funzionalità limitate e la loro connessione a Facebook – che stava affrontando le ricadute dello scandalo Cambridge Analytica – non offriva molte garanzie sulla sicurezza di invitare una videocamera connessa a casa tua.

Da allora sono state rilasciate nuove versioni, incluso il portatile Portal Go, ma il dispositivo non è mai diventato un grande successo. La società di ricerca IDC stima che Meta abbia spedito 800.000 portali nel 2021, rappresentando meno dell’1% del mercato globale di altoparlanti e display intelligenti, secondo The Information. Meta attualmente vende quattro prodotti Portal, da una fotocamera collegata alla TV da 169 euro a uno smart display Plus da 369 euro.

Stiamo provando Portal Go (229 euro) da un qualche mese e la notizia ci ha colto in contropiede perché, seppure un po’ disorientati all’inizio, nella realtà dei fatti si tratta dello smart display più completo in commercio. Non solo perché è compatibile con Alexa, e quindi entra a far parte dell’ecosistema basato sulla piattaforma di Amazon, ma soprattutto perché connesso alle varie diramazioni di Facebook, che gli consentono di essere usato tanto nel privato quanto nel professionale. Per esempio, la sezione audio e video per le videcall con le piattaforme più diffuse è un’esperienza semplice e di qualità. Oppure interagire con gli amici senza dover ricorrere a computer e cellulare mentre si è in casa, è un’altra grande comodità. Chiaramente ha anche un risvolto multimediale di pregio. Tra Oculus Quest 2 e Portal Go, dobbiamo essere onesti: abbiamo sfruttato di più lo smart speaker che il visore, anche perché il metaverso è banale e a tratti noioso. ù

Peccato per la gamma Portal. Ma Meta avrà sicuramente più informazioni di noi e le scelte aziendali che fa sono indiscutibili. Però abbiamo voluto portare la nostra breve esperienza da utente. E, se davvero Meta vuole porta il know-how acquisito con Portal in ambito aziendale e business, troverà sicuramente terreno più fertile rispetto alle case.