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Meta: Sheryl Sandberg lascia l’incarico di chief operating officer dopo 14 anni vissuti nella Big Tech, a fianco del ceo Mark Zuckerberg che ha dichiarato: “Si tratta della fine di un’era, ci sarà Javier Olivan a prendewre il suo posto”. Logicamente l’annuncio (accolto non proprio bene dalla borsa di Wall Street, con il titolo Meta che ha ceduto più del 2,5%) è stato affidato a un post su Facebook con queste parole: “Quando ho incontrato Mark non stavo cercando un lavoro, e non avrei mai immaginato che l’incontro mi avrebbe cambiato la vita. Essere vicino a Mark in questi 14 anni è stato un onore e un privilegio. È stata una decisione che non ho preso alla leggera. Voglio fare più spazio alla filantropia e alla mia fondazione”.

Il tema della privacy

Sheryl Sandberg – che comunque continuerà a far parte del consiglio di amministrazione – ha contribuito alla trasformazione di Facebook in una vera e propria Big Tech capace di generare nel 2021 quasi 120 miliardi di dollari fatturato. Il suo impegno è stato proteso (e parecchio) specialmente nell’ultimo periodo a lavorare per cercare di migliorare il rapporto di Facebook con il pubblico e soprattutto con le autorità di regolamentazione. Meta, dallo scorso 26 maggio, ha iniziato a mostrare notifiche che informano le persone relative all’aggiornamento delle policy di privacy: “Ispirati dal feedback delle persone che utilizzano le nostre tecnologie e dagli esperti di privacy”, ha spiegato la company (a cui fanno riferimento Facebook, Instagram, WhatsApp e Oculus), “abbiamo riscritto la nostra Informativa sulla privacy per rendere più facile la comprensione e riflettere gli ultimi prodotti che offriamo. Sebbene il testo abbia un aspetto diverso in molti punti, Meta non sta raccogliendo, utilizzando o condividendo i tuoi dati in nuovi modi in base a questo aggiornamento delle norme e ancora non vendiamo le tue informazioni”. 

Meta: ricavi che frenano e le nuove sfide

L’andamento del primo trimestre di Meta – sempre più protesta al metaverso – ha fatto registrare profitti per l’ammontare di 7,5 miliardi di dollari, in calo del 21% rispetto al periodo di un anno fa. I ricavi sono aumentati del 7% a 27,9 miliardi di dollari, il tasso di crescita più lento degli ultimi dieci anni. E pe r il secondo trimestre (che si chiuderà a fine giugno) le previsioni indicano un un fatturato da 28,30 miliardi per il secondo trimestre, la soglia più bassa delle precedenti attese. Con l’uscita di Sheryl Sandberg comincio dunque una nuova storia per il gruppo di Mark Zuckerberg. Gli obiettivo sul metatarso sono ambiziosi, importanti e stanno drenando non poche risorse. Ma il gran patron dell’ex Facebook non intende arretrare su questo versante, consapevole che comunque serviranno correzioni veloci in corso d’opera, anche perché i competitor, leggi alla voce TkTok, stanno viaggiando come dei treni.