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L’Unione Europea ha confermato l‘estensione fino al 2032 la regolamentazione del “Roam-like-at-home” che coinvolge i provider e le telco, come confermato dalla Commissione Europea. Il programma consente ai viaggiatori residenti nell’UE e nel SEE e che viaggiano all’interno dei Paesi dell’UE di chiamare, inviare SMS e navigare all’estero senza costi aggiuntivi.

“Con la nostra regolamentazione sul roaming abbiamo tutti beneficiato di Roam-like-at-home. Si tratta di un vantaggio molto tangibile del nostro mercato unico europeo. Il prolungamento di queste regole manterrà competitivi i prezzi tra operatori e consentirà ai consumatori di continuare a usufruire dei servizi di roaming gratuiti per i prossimi dieci anni”, ha commentato in una dichiarazione ufficiale l’alto funzionario dell’UE Margrethe Vestager.

Il rinnovo di questa piattaforma, che permette di usare lo smartphone in Europa come se si fosse in Italia, coincide anche con il blocco di alcune pratiche che avrebbero potuto ridurre la velocità di navigazione, per esempio imponendo che in roaming non si poteva superare la soglia del 4G.

Allo stato attuale, i gestori telefonici italiani sono chiamati a garantire la medesima qualità di servizio in Italia e all’estero, a parità di infrastruttura del Paese in cui ci si trova. La manovra è stata approvata con 581 voti favorevoli, 2 contrari e 5 astensioni.

Angelika Winzig, relatrice del progetto, spiega che “Roam-like-at-home è una storia di successo europeo senza precedenti. Mostra come tutti noi beneficiamo direttamente del mercato unico dell’Unione. Siamo riusciti a tagliare ulteriormente i costi e a migliorare la qualità del servizio per tutti i cittadini e le imprese europee, che in roaming potranno beneficiare della stessa qualità del servizio e la stessa velocità dei dati che hanno a casa. Non sarà più permesso rallentare deliberatamente la velocità dei dati. Allo stesso tempo, tagliando significativamente i massimali d’ingrosso, creiamo più equità e concorrenza nel mercato delle telecomunicazioni. Con questo regolamento compiamo un altro passo importante verso un vero mercato unico digitale europeo, per un’Unione europea del futuro forte ed efficace“.

All’ingrosso, allo stato attuale, i costi delle chiamate all’interno della UE sono fissati a 19 centesimi di euro al minuto, ma questo valore è passibile di ulteriori ribassi. Così come le tariffe per il traffico dati all’ingrosso è posto a 2 euro ma saranno ridotte progressivamente da quest’anno fino al 2027.