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Il governo italiano ha messo a disposizione quasi 3,7 miliardi di euro per contribuire a promuovere la diffusione di servizi a banda larga da 1 Gb/s nelle cosiddette aree grigie, quelle più svantaggiate e non raggiunte dalle reti broadband. Il bando di gara è consultabile nel documento qui di seguito.

Infratel Italia, l’agenzia in Italia preposta alla gestione del progetto, ha ufficialmente dichiarato che l’obiettivo è arrivare a circa altri 7 milioni di famiglie con reti a banda larga ad alta velocità che offrano velocità di download di 1 Gb/s e 200 Mb/s di upload.

Gli interessati a partecipare al bando hanno tempo fino al 16 marzo per presentare le offerte per il finanziamento. Sono in palio 15 lotti geografici in totale e i lavori devono essere completati entro il 30 giugno 2026. Il finanziamento pubblico contribuirà fino al 70 per cento dei costi sostenuti per diffondere la banda larga in Italia.

La gara è la prima che rientra nel nuovo piano Italia a 1 Giga, una delle numerose iniziative nell’ambito della strategia nazionale per la banda ultralarga. L’approccio include anche piani per collegare scuole e strutture sanitarie e promuovere lo sviluppo di reti 5G.

I fondi proverranno dal Recovery and Resilience Plan dell’Italia, il programma nazionale nell’ambito del Recovery and Resilience Facility dell’Unione Europea, che mira a mitigare l’impatto economico e sociale della pandemia di Covid-19 (coronavirus).

I dati più recenti dell’FTTH Council Europe hanno mostrato che l’Italia avrebbe dovuto aumentare la sua impronta FTTH a 16 milioni di famiglie entro la fine del 2021, con un aumento del 46% rispetto al 2020.

Entro il 2026, l’obiettivo dovrebbe essere di raggiungere 26 milioni di famiglie.