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L’Europa verso le emissioni zero: l’obiettivo della Direttiva Case Green

L’Unione Europea ha recentemente approvato la Direttiva EPBD (Energy Performance of Building Directive), conosciuta anche come Direttiva Case Green, con l’ambizioso obiettivo di raggiungere le emissioni zero entro il 2050.

Questo piano mira a migliorare l’efficienza energetica degli edifici in tutti gli Stati membri, compresa l’Italia. La sfida è complessa, ma necessaria per contrastare i cambiamenti climatici e ridurre la nostra dipendenza dai combustibili fossili. L’approvazione degli obiettivi e delle disposizioni contenute nell’EPBD ha richiesto circa un anno di trattative, tempo durante il quale la direttiva è stata resa meno stringente rispetto alla prima versione.

Traguardi e scadenze: un impegno graduale

Per centrare l’obiettivo finale, la direttiva stabilisce alcuni traguardi intermedi:

  • Riduzione del consumo energetico: gli Stati membri dovranno diminuire il consumo energetico degli edifici residenziali del 16% entro il 2030 e del 20% entro il 2035 rispetto al 2020.
  • Edifici a emissioni zero: tutti i nuovi edifici pubblici dovranno essere a emissioni zero dal 2028, mentre la scadenza per gli edifici residenziali privati è fissata al 2030.
  • Pannelli solari: i nuovi edifici dovranno essere predisposti per ospitare impianti fotovoltaici e solari termici.
  • Stop alle caldaie a gas: entro il 2040 le caldaie a combustibili fossili non potranno più essere installate, mentre già dal 2025 non potranno più beneficiare di incentivi.

Un piano nazionale per l’Italia

L’Italia dovrà elaborare un piano nazionale di ristrutturazione degli edifici per raggiungere gli obiettivi stabiliti dalla direttiva. Il piano dovrà definire:

  • Gli interventi necessari: quali tipologie di edifici saranno prioritariamente riqualificati e quali interventi saranno realizzati.
  • Le risorse finanziarie: come utilizzare i fondi dell’Unione Europea (ad esempio il Fondo Sociale per il Clima e il Recovery Fund) per finanziare gli interventi di riqualificazione.
  • I tempi di attuazione: come organizzare i vari step di attuazione della direttiva per rispettare le scadenze stabilite dall’UE.

Sfide e opportunità per l’Italia

L’attuazione della Direttiva Case Green rappresenta una grande sfida per l’Italia, data la presenza di un ampio patrimonio edilizio con prestazioni energetiche non ottimali (circa 1,8 milioni di immobili residenziali sono collocati nella classe energetica peggiore).

Va anche detto che l’EPBD prevede la possibilità, per gli Stati coinvolti, di chiedere alla Commissione europea specifiche deroghe rispetto ai target generali. Una direzione unificata è necessaria ma verranno inevitabilmente considerate le differenze che esistono tra uno Stato e l’altro in termini di composizione del patrimonio edilizio, classificazione energetica nazionale e altre specificità.

Inoltre, a lungo termine, questa sfida rappresenta anche un’opportunità per:

  • Creare nuovi posti di lavoro: il settore dell’edilizia sostenibile è in forte crescita e può generare nuova occupazione.
  • Migliorare la qualità della vita: l’efficientamento energetico degli edifici comporta un miglior comfort abitativo e un minore impatto ambientale.
  • Ridurre le bollette energetiche: le famiglie potranno risparmiare denaro sulle bollette grazie al minor consumo di energia.

A proposito di bollette

Il 2024 è un anno particolarmente turbolento per quanto riguarda il settore energetico. Oltre alle questioni internazionali già affrontate, ricordiamo che a gennaio in Italia è scaduto il mercato tutelato del gas e a luglio toccherà a quello della luce. Al di là del fondamentale tema della sostenibilità energetica, il risparmio per le famiglie può arrivare anche dalla scelta della corretta offerta luce o gas, e i cambiamenti in corso quest’anno possono essere una buona occasione per rivalutare la convenienza del proprio fornitore attuale.

Oltre a verificare direttamente le offerte dei singoli fornitori, vi sono opportunità di scelta semplificate come il portale istituzionale dell’ARERA o servizi di confronto e consulenza come Switcho che offrono un valido aiuto nell’attivazione della tariffa migliore, per non subire passivamente i rincari e le modifiche contrattuali e godere delle condizioni di prezzo migliori sul mercato.

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