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La Polizia italiana ha sventato gli attacchi hacker di gruppi filo-russi durante la semifinale del 10 maggio e la finale di sabato 14 maggio dell’Eurovision Song Contest a Torino, si legge in una nota pubblicata dall’autorità e rilanciata da Reuters. La Kalush Orchestra ucraina ha vinto il concorso con il brano “Stefania”, cavalcando un’ondata di sostegno pubblico per rivendicare un’emozionante vittoria che è stata accolta con favore dal presidente del paese Volodymyr Zelenskiy. Durante le votazioni e le esibizioni, il dipartimento di sicurezza informatica della Polizia ha bloccato diversi attacchi informatici all’infrastruttura di rete da parte del gruppo di hacker “Killnet” e della sua affiliata “Legion”, ha precisato la forza armata.

La Polizia ha anche raccolto informazioni dai canali Telegram del gruppo filo-russo per prevenire altri eventi critici e ha identificato la posizione geografica degli attacchi. L’11 maggio “Killnet” ha rivendicato un attacco ai siti web di diverse istituzioni italiane, tra cui il Senato, la camera alta del parlamento italiano e l’Istituto Superiore di Sanità (Iss), riporta l’agenzia di stampa Ansa.

Da quando la Russia ha invaso l’Ucraina il 24 febbraio, molti governi occidentali hanno aumentato i livelli di allerta in previsione di possibili attacchi informatici ai sistemi e alle infrastrutture IT.

Spiega in una nota ufficiale la Polizia italiana:

“Si consolida la collaborazione e la partnership tra Polizia di Stato e Rai per garantire la sicurezza durante lo svolgimento delle manifestazioni di carattere internazionale. Gli hacker hanno provato a infiltrarsi nella serata inaugurale e durante la finale. L’attivazione di una sala operativa dedicata all’evento di Eurovision nella quale tecnici e poliziotti specialisti della Polizia Postale hanno lavorato fianco a fianco h 24, ha permesso la neutralizzazione degli attacchi informatici del collettivo di killnet e della sua propaggine ‘Legion'”