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La nuova scommessa della Pay TV: l’on-demand tra sfide, proposte e opportunità

Metodi, opportunità e sfide proposti dai provider di Pay Tv per riconquistare il mercato dell’intrattenimento e fidelizzare i consumatori.

L’on-demand è la nuova tendenza nel mondo dell’intrattenimento. I consumatori optano per i contenuti proposti dai fornitori OTT (over-the-top content) perché on-demand e disponibili su diversi dispositivi tecnologici.

Uno studio presentato da Amdocs, effettuato su 17 imprese leader nel Pay Tv con oltre 100 milioni di abbonati attivi, conferma la tendenza per cui la programmazione on-demand stia progressivamente rimpiazzando quella lineare. L’82% degli intervistati, infatti, sostiene come per i prossimi 3-5 anni il futuro dell’intrattenimento vedrà un inesorabile passaggio verso i contenuti OTT rispetto a quelli finora proposti dai fornitori di Pay Tv.

I provider di Pay Tv accettano la sfida e cercano di rimettersi al passo con i tempi. Collaborano con i fornitori di contenuti e ripensano i modelli per generare fatturato, spaziando dalla condivisione dei ricavi con i proprietari dei contenuti all’accesso mobile pay-per-use per i non abbonati.

Il mondo dell’intrattenimento sta vivendo un cambiamento netto e tante saranno le prove che i provider di Pay Tv dovranno superare per poter contrastare l’ascesa dei fornitori OTT.

Una prima sfida è ottenere ricavi offrendo un servizio a tariffe insostenibili. Per riuscire nell’intento i fornitori di Pay Tv si stanno adoperando per inserire nei loro contenuti pubblicità targetizzate, principale generatore di entrate e pensate ad hoc per ogni cliente. A questo si dovrà aggiungere la condivisione delle entrate con i proprietari dei contenuti, in aumento del 18% entro il 2018, l’accesso mobile pay-per-use per i non abbonati, con un più 29% annuo fino al 2019, lo sviluppo di applicazioni interattive e l’offerta di un servizio OTT multischermo per aumentare il numero di abbonati e fidelizzarli.

I costi di acquisizione dei contenuti, la concorrenza con altri fornitori, l’interoperabilità delle piattaforme e l’integrazione con quelle esistenti, la soddisfazione e l’acquisizione di nuovi clienti saranno il vero banco di prova per i fornitori di Pay Tv che dovranno capire come affrontare questi problemi per rimanere competitivi nel settore dell’intrattenimento.

Investimenti sostanziali sono già stati fatti nello sviluppo di applicazioni e di una piattaforma video online (OVP) con monetizzazione flessibile e funzioni di pagamento.

Queste le sfide e le opportunità per i fornitori di Pay Tv che devono riconquistare un pubblico lontano dalla televisione e sempre più esigente sul come e cosa intende guardare.

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