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Il fondo di investimento statunitense KKR non ha rinunciato all’obiettivo di acquistare Telecom Italia, anzi si è rafforzato in seguito al piano recentemente annunciato dal gestore italiano di dividersi in due unità separate. Citando il quotidiano italiano Il Messaggero, Reuters ha riferito che KKR potrebbe confermare il proprio interesse per un accordo, ma a un prezzo inferiore di circa 0,40 euro per azione rispetto all’offerta di 0,505 euro nel novembre 2021.

Telecom Italia deve ancora rispondere all’offerta originale di KKR, ma questa risposta non dovrebbe tardare. Reuters ha riferito che i consulenti di Telecom Italia hanno chiesto a KKR di chiarire se i termini della sua precedente offerta sono validi. E le fluttuazioni azionarie non si sono fatte attendere, tanto che si parla già di un CdA straordinario per il 13 marzo e di operazioni fatte in ottica di semplificare l’affaire con KKR.

Dal canto suo, le antenne di KKR si sono riattivate alla massima potenza non appena il nuovo ceo di Tim Pietro Labriola ha spiegato la strategia di spezzare in due Telecom Italia, separando la rete fissa italiana del gruppo in un’unità NetCo indipendente che includerebbe il suo commercio all’ingrosso domestico e le attività internazionali di Sparkle.

Un’unità denominata ServCo conterrebbe quindi tutti gli asset rimanenti, compreso il business mobile di Telecom Italia, i servizi aziendali, inclusa l’unità cloud Noovle, e TIM Brasil. Reuters ha dichiarato che Labriola ha ammesso che il piano di KKR per Telecom Italia era simile, ma era convinto che farlo internamente potesse generare più valore per gli investitori. Telecom Italia intende anche vendere la sua partecipazione nella società tower italiana Inwit , che controlla insieme al Gruppo Vodafone, a seguito di un approccio da 1,3 miliardi di euro da parte del fondo di investimento francese Ardian.

Ecco la presentazione completa di Pietro Labriola, ceo di Telecom Italia, nella quale sono espressi risultati del Gruppo e prospettive future.