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Kate Middleton, la foto di famiglia ritoccata e la malattia: quando il giornalismo tocca il fondo

L’atto finale di questa scenata tipicamente british sulla foto manipolata dalla stessa protagonista e che ritrae la principessa Kate Middleton circondata dai figli, dopo un tweet dell’interessata che si scusa, è la rivelazione del vero motivo che ha portato la Principessa a comportarsi così: il cancro. Dopo che illustri agenzie quali Associated Press, Reuters, Getty e AFP hanno ritirato lo scatto ritenuto fittizio (e dovrebbero solo vergognarsi dall’alto del loro “giudizio”) perché “manipolato digitalmente” dopo avere sollevato sospetti sull’autenticità con una solerzia che lascia basiti. Ma come? Tutto questo clamore per una foto di una persona che ha per le mani un Regno e che ha subito una serie di trattamenti e interventi chirurgici così pesanti? Una persona che ha voluto dare un messaggio rassicurate alla nazione di cui sarà Regina, in un momento in cui il Re sta attraversando un periodo travagliato (sempre di salute) e il Regno Unito si sta riassestando dopo un’epoca lunghissima di Regina Elisabetta II. Chi ci scrive pensa sia tutta aria fritta, una manovra insulsa con poca prospettiva e tanta ricerca della notizia bomba. Questo è il classico caso in cui il giornalismo e i giornalisti accodati, premurosamente pruriginosi nel commentare e descrivere come e dove la foto è stata ritoccata (per fortuna esistono questi tecnici sempre pronti a darci lezione di vita e di stile), dimostrano di guardare il dito e non la Luna. Di vedere se stessi e non il motivo.

E il motivo è chiaro: in un messaggio video la Principessa del Galles ha confermato di avere un cancro e che si sta sottoponendo alla chemioterapia. A conferma della vergogna che dovrebbe calare come un’ombra oscura sulle agenzie che hanno frettolosamente cercato lo scoop senza porsi una domanda.

Il video di spiegazioni qui sopra riportato è la quintessenza della comunicazione. Così come il tweet scritto da Kate Middleton (Catherine, il suo nome) è un esercizio di stile ed eleganza di fronte al cannibalismo mediatico (questo sì, non quello della Ferragni-truffatrice) che sfocia nella bulimia di sensazionalismo. Scrive l’impeccabile Principessa del Wales: “Come molti fotografi amatoriali, occasionalmente sperimento l’editing. Ho voluto esprimere le mie scuse per ogni confusione causata dalla fotografia di famiglia che abbiamo condiviso ieri. Spero che tutti i festeggiati abbiano trascorso una felice Festa della Mamma. C”.

I commenti (8,8 milioni di viste del post) sono stati ben più delicati del trattamento mediatico. Anche perché se le grandi agenzie stampa e fotografiche si mettono a fare le pulci alle foto che pubblicano, diventa difficile trovarne. Capiamo la necessità di distinguere quelle generate dalla IA e quelle falsificate. Non comprendiamo chi, dopo quello che è successo, tenta di comunicare al Regno Unito un atto di fiducia e di benessere, dopo tutto. Non lo comprendiamo a maggior ragione alla luce delle più recenti dichiarazioni di Kate Middleton.

Invece no, nessuna comprensione. Giù con lo scoop a colpi di macete per delineare le fattezze artefatte di una foto che manco si fosse levigata l’incarnato o tolta qualche pelo superfluo oppure allungata o resa più curvilineo alcune parti della fisionomia. Tre cose, tanto per dire, che succedono continuamente negli scatti pubblicati. Avete mai fatto caso che le interviste dei politici o dei vip iniziano sempre con foto in cui la persona non dimostra mai l’età? Che caso. Vi basta girare tra i siti e le agenzie che hanno additato la foto di Kate Middleton per trovare pacchi di queste foto. Con buona pace per i tecnici giornalisti attenti con i loro bisturi a criticare tutto, salvo ciò che interessa. Come sempre si torna alla libertà di stampa e alla libertà di opinione: esiste, purché sia equanime. Altrimenti è un’opinione personale e va espressa come tale. Che poi chi vi scrive deve ancora trovarlo chi ha il diritto di scagliare la prima pietra…

In ogni caso, il clamore nasce dalla BBC e dall’Associated Press (AP). Si legge sulla feroce (quando hanno voglia) BBC:

“In precedenza, Getty Images, AFP, Reuters e Associated Press avevano ritirato la foto, notando una “incoerenza nell’allineamento della mano sinistra della principessa Charlotte”.

L’agenzia di stampa PA ha affermato che l’immagine, originariamente pubblicata da Kensington Palace sui propri social media, è stata fornita “in buona fede”.

Ma in una dichiarazione ha aggiunto: “Siamo venuti a conoscenza delle preoccupazioni sull’immagine e ieri sera abbiamo pubblicato un rapporto al riguardo, chiarendo che stavamo cercando chiarimenti urgenti sull’immagine di Kensington Palace.

“In assenza di tale chiarimento, toglieremo l’immagine dal nostro servizio fotografico.”

La foto incriminata è quella in questa pagina, che mostra la principessa seduta, circondata dalla principessa Charlotte, dal principe Louis e dal principe George, quest’ultimo che la abbraccia. Dopo mesi di speculazioni su dove si trovasse Kate Middleton, principessa del Galles e futura regina d’Inghilterra, domenica la famiglia reale ha pubblicato. E subito è apparsa modificata agli occhi attenti e addestrati, per via dell’abitudine a intervenire sulle foto, dell’Associated Press e della Reuters. Tutte le agenzie a cui è pervenuta la foto hanno emesso un “kill”, ovvero un’indicazione di cancellazione o di non uso dell’immagine.

Leggiamo in modo alquanto sorpresi su The Verge: “È incredibile nella sua inettitudine. Se l’obiettivo era rassicurare il pubblico su dove si trovasse Middleton, l’immagine si è ritorta contro in modo spettacolare. La foto ha creato una tale scaramuccia che lunedì mattina l’editore della foto ha dovuto scusarsi con l’ account X ufficiale del principe e della principessa del Galles”. Pazzesco come ci si scagli contro una foto che, ripetiamo, mira a rassicurare un popolo e non si abbiano toni altrettanto forti con chi dice e fa cose esecrabili. Torniamo al parallelismo: diventa una martire una Ferragni che non sa la differenza tra “truffa” e “fraintendimento”, mentre ritoccare artigianalmente le foto è da censurare. Probabilmente il vero errore della Principessa è di non essersi affidata a professionisti, come fanno tutti i vip e non solo. Questo è il vero “mondo al contrario”.

Alla fine gli occhi attenti e porcini dei grandi esperti di ritocco fotografico hanno subito individuato (bravissimi!) alcuni filtri, interventi abbozzati su braccia, mani, denti e capelli. Grazie per averci reso questo servizio, ora sì che possiamo dormire tranquilli.

E divertiamoci pure a giocare a freccette con questa foto mirando tutti i punti in cui appare ritoccata. Poco importa se sono mesi che Kate Middleton è scomparsa dalla vista del pubblico e se rompe il silenzio con un video shock. La famiglia reale è stata cauta riguardo alla sua salute e a ciò che ha portato alla sua assenza. Pubblicare questa immagine poteva aiutare a riprendere in mano il dialogo ma non è andata così. Divertiamoci a fare le pulci. Però facciamole a tutti e a tutto nello stesso modo, altrimenti che divertimento c’è?

Che poi, secondo la BBC: “La maggior parte delle testate giornalistiche seguono le proprie rigide linee guida sull’uso delle fotografie manipolate, utilizzandole solo se accompagnate da una spiegazione che l’immagine è stata modificata rispetto all’originale. Le agenzie di stampa, come AP, si impegnano quindi nei confronti dei propri clienti a garantire che le loro foto siano accurate e non manipolate digitalmente. Le regole di AP consentono solo ‘aggiustamenti minori’ in determinate circostanze, inclusi ritaglio, viraggio e regolazioni del colore, nonché la rimozione della polvere sui sensori della fotocamera. Si afferma che i cambiamenti nei livelli di densità, contrasto, colore e saturazione “che alterano sostanzialmente la scena originale” non sono accettabili”.

Pensate sia vero? Andate in edicola in Italia, avrete la prova che tutto ciò è un bluff. Inutile cavalcarlo, ci si rende ridicoli. Piuttosto viene da chiedersi: perché? E perché così? Non sono domande che celano un sciocco complottismo, semplicemente non capiamo la ragione di questa azione contro Kate Middleton e nessuno la spiega. C’è voluto il coraggio della diretta interessata per rimettere in fila le cose nella giusta ottica. Finora è stato sollevato solo il coro di chi ha voluto limitarsi a dire che la foto “è modificata”: cosa cambia nel messaggio che ha voluto dare? Cosa la rende meno efficace? Cosa la rende oggetto di tante parole inutili? Incoerenze, quelle che per chi vi scrive fanno la differenza. E tante parole. Quelle che Leonardo Sciascia definisce così: “(…) Cose inventate a tavolino, da gente che sa mettere una parola in culo all’altra e tutte le parole nel culo dell’umanità”.

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