Andrea Scozzoli aires ecobonus
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Si è svolta, in Commissione Finanze, una interrogazione parlamentare, promossa dagli Onorevoli Sara Moretto e Massimo Ungaro, di Italia Viva, al fine di chiarire quali iniziative il Ministro dell’economia e delle finanze intenda adottare in merito all’applicazione delle agevolazioni fiscali, ossia ecobonus, relative a mobili ed elettrodomestici. L’introduzione del nuovo sistema di etichette energetiche per alcuni elettrodomestici (lavastoviglie, lavatrici, lavasciuga, frigoriferi e congelatori, apparecchi per la conservazione del vino) stabilita dalla Commissione europea – con il regolamento (UE) 2017/1369 – dal 1° marzo 2021, ha comportato una nuova scala che utilizza solo le lettere dalla A alla G. Nell’ultima legge di Bilancio non è stata indicata una specifica in tal senso, in quanto non esiste un algoritmo di traduzione automatica delle classi dalla vecchia alla nuova etichetta, e tale mancanza ha creato grande incertezza per i consumatori e i rivenditori che hanno acquistato gli elettrodomestici con la nuova etichettatura. 

In previsione della dichiarazione dei redditi, la situazione andava chiarita con la massima urgenza.

Sollecitato sul punto, il MITE ha manifestato l’opportunità di applicare i requisiti minimi di classe energetica in vigore – previsti dall’ecobonus in argomento – prima della disposizione introdotta dall’art. 1, comma 37 lettera b.2 della Legge di Bilancio 2022, anche per il periodo compreso tra il 1° marzo 2021 (data di entrata in vigore del regolamento UE) e il 1° gennaio 2022 (data di entrata in vigore delle predette modifiche).

Andrea Scozzoli, Presidente della Aires: “Finalmente chiarita dal Ministero delle Finanze la situazione in merito all’applicazione del bonus mobili ed elettrodomestici in relazione al nuovo sistema di etichette energetiche per gli acquisti effettuati nel 2021. Un grande ringraziamento va agli onorevoli Sara Moretto e Massimo Ungaro che hanno ascoltato e dato seguito alla nostra richiesta di chiarimento, finalizzato in primis alla tutela dei consumatori. La situazione è ora chiara e, non meno importante, è salvaguardata la fiducia nei confronti delle misure messe in atto dal Governo al fine di raggiungere elevati standard in termini di tutela ambientale e risparmio energetico”.