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Intelligenza Artificiale: A.A.A. esperti cercansi, manca il personale negli enti della privacy

La sfida dell’Intelligenza Artificiale sta mettendo a dura prova gli enti che regolano la privacy nei vari paesi d’Europa. Come riportato dall’agenzia Reuters, l’Italia – uno dei primi stati dell’Ue ad agire nello scorso anno in modo deciso nei confronti di ChatGPT con una chiusura temporanea a livello locale – ha successivamente cercato di potenziare il team di lavoro. Tuttavia, come ha evidenziato uno dei membri del consiglio dell’organo di garanzia, Guido Scorza, la situazione si è impantanata: della serie, i potenziali candidati hanno gettato la spugna, anche a fronte di una retribuzione non così appetibile.

Intelligenza Artificiale: governi in campo e il nodo delle retribuzioni

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La frontiera dell’Intelligenza Artificiale, per essere guidata e governata in maniera efficace, richiede competenze specifiche e altamente qualificate, considerando che – nonostante il successo e la diffusione – ci sono ancora tante pieghe in cui addentrarsi in termini di conoscenza. Il caso italiano non è isolato. Anzi. Altri enti pubblici nell’Un potrebbero presto affrontare problemi simili, in una fase delicata anche alla luce del varo nel Vecchio Continente del cosiddetto AI Act. A Bruxelles, in tal senso, è iniziato il reclutamento di personale preposto nel dedicato Ufficio AI, che supervisionerà l’applicazione della legge, nonché per il Centro europeo per la trasparenza algoritmica (ECAT) che copre sia la legge sull’AI che la legge sui servizi digitali. “Il problema più grande sarà l’applicazione della legge e il coinvolgimento delle persone”, ha affermato il parlamentare europeo Dragos Tudorache. Anche nel Regno Unito è in un atto il processo di recruting degli addetti all’interno dell’AI Safety Institute. Ma il nodo generale da sciogliere è legato da un lato alle competenze, dall’altro alle retribuzioni proposte che appaiono inferiori agli standard del settore e sembrano orientati ai neolaureati, cosa che alcuni avvertono potrebbe scoraggiare i migliori talenti. L’offerta delle aziende private appare sicuramente più incentivante, nonostante alcuni meccanismi premiali, quanto meno per le figure senior. Ma la realtà dice che per comporre uno staff ad hoc è indispensabile avvalersi di figure professionali le più qualificate possibile, dal momento che l’Intelligenza Artificiale – con le sue implicazioni, alcune delle quali ancora oscure – sta viaggiando alla velocità della luce

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