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Il 2021 per Wiko è stato un anno transitorio, nel quale però il brand non ha deficitato in fatto di iniziative, nuovi prodotti e messaggi di ampio respiro. Da un lato, l’azienda franco-cinese ha puntato molto su un target giovane, coinvolgendo influencer e piattaforme social in un percorso virato al wellness, alla sostenibilità e al riciclo. In questo contesto i nuovi prodotti hanno beneficiato di packaging totalmente riciclabili e questo ha dato la stura al brand per posizionarsi su valori fedeli al passato ma intonati agli attualissimi concetti “green”. Anzi “bleen”, che è il colore caratteristico e identificativo di Wiko. I cui obiettivi per il 2022 sono raccontati in prima persona da Morena Porta, marketing & communication director southern europe del brand, che abbiamo incontrato in occasione di un evento privato.

L’attenzione si concentra subito su un tema dominante per Wiko: la sostenibilità. Siccome all’evento sono esposti i nuovi prodotti con in bella vista i pacchetti totalmente in materiale riciclabile, la manager racconta dell’iniziativa con cui sono stati coinvolti una serie di creativi nel progetto “Re-usable packaging”. Che si sintetizza così: “48 ore di tempo, diversi candidati e un brief rilasciato da Wiko: dare nuova vita al packaging 100% riciclabile della Power U Collection e nello specifico allo smartphone Power U20, un vero e proprio campione di autonomia grazie alla sua batteria long lasting. Proprio su questi punti cardine si è svolto il Killing Brief”. Nel corso dell’evento di premiazione ai Naba Comunications Awards, presso Anteo Palazzo del Cinema a Milano, lo studente del Triennio in Graphic Design e Art Direction nel campus NABA a Roma Vincenzo Ciaccia si è aggiudicato lo Special Award “Killing Brief” di Wiko.

Spiega Morena Porta: “Per i nostri packaging stiamo utilizzando materiali riciclati e riciclabili e abbiamo voluto dimostrare che questi imballi possono avere una seconda vita. E Vincenzo ha centrato in pieno il nostro obiettivo e concretizzato il nostro messaggio ideando un oggetto semplice, vicino ai nostri brand values ed efficace soprattutto oggi che le nostre scrivanie sono sempre più affollate da grovigli di cavi”. Ossia l’oggetto creato da Vincenzo Ciaccia: una confezione per mettere ordine tra i cavi.

Morena Porta, marketing & communication director southern europe di Wiko

Partiamo proprio da questa iniziativa per ampliare la visione su un’attività costante nel 2021 di Wiko: portare attenzione sul brand attraverso i social e con attività spesso originali. Quali risultati sono stati raggiunti?

“I risultati che abbiamo ottenuto sono positivi. Ma faccio un passo indietro per spiegare la nostra vision: essere sostenibili è molto difficile nel mondo hi-tech. Dunque il percorso è fatto di tanti gesti, tante iniziative che alla fine rientrano nel concetto di sostenibilità. Abbiamo così iniziato subito, togliendo la plastica dai packaging di tutti i nostri modelli, non solo gli smartphone ma anche i prodotti IoT. La scatola è realizzata da un unico foglio di carta piegato nei punti giusti, senza colla, e stampato con inchiostro di soia; il sacchetto di protezione del device è in materiale al 100% biodegradabile. Abbiamo operato anche sul fronte di ridurre le dimensioni dei pacchetti così da ottimizzare la logistica. Inoltre tutti i modelli della gamma Y hanno la batteria rimovibile, così che l’utente possa sostituire in autonomia solo l’accumulatore e non l’intero telefono. Infine, con il modello Y52 abbiamo tolto il carica batteria, un accessorio che è ormai diffusissimo in casa, ottenendo una serie di vantaggi: ridurre l’ingombro del pacchetto ed eliminare i rifiuti elettronici. Non è un caso che questa scelta sia stata compiuta sul prodotto destinato a generare i maggiori volumi di vendita”.

La sostenibilità per Wiko non è solo declinata nei prodotti ma si svolge anche in azienda. Come spiega la manager: “Vogliamo essere un brand in prima linea quando si parla di ecologia e ecosostenibilità, proponendo esempi concreti ai nostri utenti su come essere più ‘green’. Così abbiamo creato veri e propri tutorial per raccontare un utilizzo più consapevole dei nostri prodotti e per spiegare agli utenti come ridurre il numero delle ricariche con un utilizzo più attento delle app e del device stesso. Il tutto è corredato dal resoconto dei nostri testimonial sul loro utilizzo della tecnologia, al fine di proporre esempi concreti di stili di vita sostenibili”.

Sembra quasi che Wiko abbia intrapreso una strada più “esperienziale” per proporre il brand e i prodotti…

“Sì, è un percorso che abbiamo iniziato nel 2021 ma deriva da impostazioni già messe in essere negli anni precedenti. Questo racconto esperienziale dei nostri prodotti a livello social, ma non solo, è anche un modo per trasmettere una cultura della sostenibilità in modo più tangibile. Il risultato è presto detto: abbiamo ricevuto numerosi apprezzamenti dalla nostra community attraverso le principali piattaforme di social networking. Il tutto ricordando che la nostra value proposition è definita dalla frase ‘lusso democratico’ quindi i nostri prodotti hanno posizionamenti molto aggressivi (il massimo che tocchiamo è di 199 euro)”.

In sostanza questo anno di relativa transizione è stato anche utile per impostare strategia e obiettivi di lungo periodo…

“Questa è la direzione che il brand sta prendendo, consapevoli che negli ultimi due anni abbiamo imparato a essere estremamente flessibili perché gli eventi inattesi sono sempre dietro l’angolo e sconvolgono il mercato. La rapidità con cui si reagisce è un elemento cruciale. Dopodiché abbiamo impostato obiettivi e strategie di lungo periodo e di ampio respiro ma lavoriamo sull’immediato, con la navigazione a vista e aggiustando il tiro giorno per giorno”.

Che ruolo ha il canale, sia retailer sia operatori, in questo modo di porsi sul mercato?

“Il canale ha un ruolo fondamentale perché in Italia il 90% del sell-out di device è ancora finalizzato nel negozio fisico. L’apporto del punto vendita è fondamentale perché il prodotto Wiko merita di essere spiegato al consumatore. Questa fase di dialogo tra gli addetti del retail e i clienti finali è importante per spiegare i vantaggi dei nostri modelli e per descriverne la nostra competitività e caratura nella fascia di prezzo di appartenenza. Altrimenti il rapporto tra brand e canale si risolve in una mera logica di prezzo, ossia di pressione promozionale. Sulla parte post-vendita vantiamo un approccio di alto profilo nonostante i nostri prodotti appartengano alla fascia entry del mercato. Tutti i nostri prodotti, posto che il tasso di assistenza è bassissimo, sono riparabili e questo permette di catturare il gradimento e la fidelizzazione dei consumatori finali, oltre generare un valore aggiunto per il canale stesso che propone prodotti affidabili ed esenti da problematiche di funzionamento. In altre parole, per Wiko è importante operare in un regime di soddisfazione tanto del consumatore quanto del canale di vendita”.

Quando Wiko proporrà il prossimo flagship?

“Stiamo puntando a presentarlo nella prima parte del 2022. Sto indicando un orizzonte temporale volutamente lungo, rispetto al classico trimestre, perché il mercato vive ancora di logiche che si possono dominare molto parzialmente, si veda per esempio la disponibilità di componenti. Per questo ragioniamo su un arco temporale più ampio, complice anche il fatto che la domanda effettiva dei consumatori è tale da permetterci di osservare il mercato e agire di conseguenza. Ci tengo a precisare che oltre al flagship, ci saranno novità anche sui modelli ‘forti’ per Wiko, ossia i classici batteryphone che rappresentano il nostro punto di forza”.

Nel 2021 avete operato con attenzione anche sull’IoT. Che ruolo hanno questi prodotti?

“Non sono modelli strategici in termini di volumi, tanto che li proponiamo solo sul nostro store online. Rivestono però un ruolo importante per alimentare e completare l’ecosistema di Wiko, con modelli IoT intonati alla logica degli smartphone. Vale a dire che sono affidabili, curati nel design e accessibili in termini di prezzo”.

Quali sono i tre grandi obiettivi per il 2022?

“Sono sincera: resistere in un mercato turbolento; cercare di rinsaldare ancora di più il legame strategico con il canale; potenziare la nostra community. Quest’ultima è un valore assoluto per Wiko perché ci ha consentito davvero di modellare la nostra identità e di mantenere un contatto diretto con i consumatori per ottenere i feedback necessari per continuare a profondere sforzi, investimenti e attività nella costruzione del brand. Il cliente finale diventerà ancora più centrale nel corso dei prossimi mesi. E la community avrà un ruolo cruciale in questo contesto”.

In questo percorso quanto è importante coerenti con se stessi?

“La coerenza è un dato fondamentale per Wiko, in un mercato che usa la promozionalità come leva per spostare la decisione d’acquisto. Ecco la rassicurazione della marca deve derivare anche dall’autenticità. I consumatori devono percepire che il brand è sincero e trasparente per sviluppare uno story telling che sia coerente a 360 gradi e su tutti i canali che il brand usa per comunicare. Wiko si è guadagnato una posizione di primo piano nella sua proposta di democratizzare la tecnologia e continueremo a rimanere fedeli a questo tipo di approccio”.