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iMeets Strong: “Gli obiettivi nel networking”, Roberto Boniardi

Cortese, preparato, affabile, appassionato e determinato. Ma anche attento all’ascolto e pronto al confronto. Si presenta così Roberto Boniardi, country manager per Italia e Malta di Strong, che vanta una consolidata esperienza nell’industria della consumer electronics. La sfida ora è avvincente e interessante: valorizzare il brand, partendo dalla sua storicità per aprirsi a una nuova categoria: il networking. Strong si è affermato in Europa come uno dei principali player nel mercato dei set-top box con un’offerta di ricevitori terrestri, satellitari, e set-top box come il modello ibrido SRT420 che integra sia un decoder Dvb-T2 sia Android 11 che permette di trasformare il Tv in uno smart Tv di ultima generazione. Esempio di grande affidabilità dal momento che vanta certificazione Google e partnership privilegiate con produttori di contenuti come Netflix, Disney+ e Amazon Prime. Un solido punto di partenza da cui ora vuole crescere debuttando nel mondo broadband.

Spiega Roberto Boniardi: “Strong ha una storia più che ventennale in Europa. L’accelerazione degli ultimi anni è generata dall’acquisizione della società da parte del Gruppo Skyworth, che vanta poli produttivi in tutto il mondo e numerosi centri di ricerca e sviluppo, di cui uno è in Regno Unito, che ci consentono di trasferire rapidamente tecnologie innovative nei nostri prodotti, come il box Tv con ChatGPT presentato all’International Broadcasting Convention 2023. Il lancio della categoria networking potrà quindi beneficiare anch’essa di questa spinta innovativa, del controllo diretto di tutta la filiera e delle fasi di progettazione e produzione dei device. Già questi aspetti confermano che non stiamo parlando di un ampliamento del catalogo di Strong Italia con l’importazione di qualche referenza ma di un progetto strategico a livello europeo di lungo termine, asset centrale nel piano di sviluppo del brand Strong nel Vecchio Continente. L’obiettivo è cogliere opportunità di business importanti attraverso il nostro know-how, il presidio dedicato nei Paesi e un rapporto con i partner improntato sulla versatilità e la gestione accurata e sana delle categorie”.

Quali opportunità vedete nel networking?

“Vogliamo rispondere alla domanda di connettività che si è creata nelle famiglie, come coda lunga dell’esperienza d’uso accumulata durante la pandemia. Stiamo assistendo alla moltiplicazione degli schermi e degli oggetti connessi: il lavoro da remoto è ormai una abitudine consolidata, lo streaming cresce e abbraccia il 4K e con esso il consumo di dati tra le mura di casa. Secondo una recente ricerca di E&Y, in una situazione economica come quella che stiamo vivendo con una forte inflazione e conseguente taglio dei consumi, solo una famiglia su cinque ha deciso di ridurre la spesa per la connessione domestica poiché la ritiene primaria, tuttavia quasi il 40% è deluso dalla sua qualità. Un dato che conferma che ci sono spazi di mercato per prodotti di nuova generazione come il nostro router 5G Wi-Fi 6 AX3000 in grado di offrire una connessione ad alte prestazioni anche nelle aree senza accesso alla fibra. Il 5G esteso consente di raggiungere velocità fino a 3,2 Gbps, offrendo una soluzione semplice ed efficiente per implementare una rete Wi-Fi 6 Dual Band da una semplice scheda Sim.

Troppo spesso sono stati acquistati prodotti di connettività sulla base del bisogno improvviso, seguendo un impulso istantaneo e scegliendo spesso in base al prezzo, per poi ritrovarsi con soluzioni non in grado di soddisfare le necessità dell’intero nucleo familiare e quelle specifiche del singolo utente. Le problematiche più comuni sono state (e sono) l’impossibilità di ottenere un segnale soddisfacente in tutte le stanze della casa, che ha creato la domanda di extender o repeater, oppure di avere una connessione non stabile. Attraversata la fase di forte crescita, poi di prevedibile decremento, ora il comparto si sta riprendendo perché le famiglie hanno maturato la necessità di migliorare la connettività Wi-Fi e adattarlo alle caratteristiche della casa e dei suoi singoli abitanti. Proprio per questo ci presentiamo in Europa e in Italia con una gamma completa di soluzioni e prodotti, forti del fatto che Strong mira a soddisfare queste crescenti esigenze di connettività garantendo quella esperienza di qualità e di facile utilizzo che gli utenti cercano. Tutto ciò grazie a una gestione diretta, come detto, della produzione, dello sviluppo dei prodotti fino ad arrivare a una personalizzazione dei dispositivi per le peculiarità del mercato italiano. Infine, è centrale poter contare sul magazzino in Olanda dove arriva tutta la produzione dedicata, a cui si affianca un hub in provincia di Milano per la gestione in loco della logistica in ottica time to market”.

Qual è l’ambizione di Strong in Italia?

“Ci poniamo ovviamente l’obiettivo di avere una market share interessante nel networking nell’arco di tre anni. Per interessante intendo che ci ponga in maniera graduale fra i marchi presenti sugli scaffali, in un contesto che non sottovalutiamo essere complesso a livello di totale mercato e di categoria. L’attuale panorama competitivo e l’evidente bisogno di connetività domestica di qualità, ci rassicura sul fatto che ci sono spazi e opportunità di crescita: i prodotti di Strong hanno tutti i requisiti per rispondere ai bisogni dei consumatori e per offrire ai nostri partner nuove occasioni di sell-out. Questo anche grazie al fatto che l’azienda sta investendo in modelli dedicati al mercato italiano, come nel caso di router 4G di dimensioni estremamente compatte, display a colori che mostri lo stato di funzionamento, la qualità di connessione, il numero di devices collegati e QR code per un immediato collegamento senza dover digitare password”.

L’esposizione ha un ruolo nell’ingaggio con il consumatore?

“I prodotti networking sono spesso vissuti con insicurezza dai consumatori: l’obiettivo ultimo di Strong è rendere semplice ciò che l’utente vive come complesso, attraverso lo sviluppo stesso del device, come detto, ma anche manuali con immagini, utilizzo di QR Code e attraverso un packaging che renda immediato comprendere quali prodotti sono in esposizione. In questa direzione abbiamo ideato un progetto di category management che parte dall’assegnazione di un codice colore diverso alla confezione di ogni singolo segmento (Mesh, powerline, extender e così via) e l’individuazione di planogrammi in grado di ottimizzare, lato punto vendita, l’assortimento e, lato cliente, semplificare il suo processo di scelta del cliente. Il colore si sviluppa in senso verticale e orizzontale sullo scaffale, per esempio i prodotti con elevata semplicità di utilizzo hanno una fascia blu sullo sfondo, quelli top di gamma in giallo e sul router 4G è arancione. Un progetto che sta incontrando molto interesse nei retailer che stiamo incontrando perchè in grado di rendere più fluida la shopping experience e sostenere le vendite e le marginalità, oltre a distinguere l’esposizione dei prodotti Strong”.

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