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iMeets P-Mobile: “Nuove opportunità dalla sinergia tra SBS e Puro “, Giorgio Stella

Le due aziende si sono parlate per anni, poi negli ultimi mesi (indipendentemente da ciò che stava succedendo in altre situazioni) i discorsi si sono fatti più fitti. Fino all’annuncio ufficiale, che già si vociferava durante l’Ifa e che poi si è concretizzato nell’autunno. L’acquisizione di P-Mobile (Puro) da parte di SBS mette a frutto un patrimonio di know-how ed esperienze di oltre 25 anni nel mondo degli accessori. I due brand sono accomunati su più fronti: l’attenzione all’innovazione e alla soddisfazione del consumatore, la ricerca e sviluppo di nuovi design e valori chiave che guidano il business verso la crescita. Per comprendere meglio le nuove dinamiche tanto di SBS quanto di Puro, abbiamo intervistato Giorgio Stella, ceo di P-Mobile (l’intervista qui di seguito è il formato esteso di quella apparsa sul mensile trade Touch Journal n.8/22 della casa editrice Nelson Srl, la stessa che pubblica iGizmo.it), il “veicolo” creato per perfezionare l’operazione di acquisizione da parte del brand piemontese.

Come è nato questo progetto tra SBS e Puro?

L’idea di fondo è prettamente imprenditoriale, perché tutto è partito da un incontro tra Sandro Storti e Aurelio Goldoni. Per diversi mesi hanno iniziato a capire come si potessero combinare le rispettive attività. Da questo interesse reciproco è nata l’idea di Sandro Storti di innestare nel mondo e nell’offerta di SBS i prodotti e le attività di Puro, che vanta plus non indifferenti.

Quanto è durata la fase di dialogo tra le due aziende?

I due imprenditori si parlano e si confrontano da anni, ma la fase “calda” dell’acquisizione risale allo scorso mag- gio e, sulla base di un momento di criticità attraversato da Puro, è stato deciso in SBS di accelerare l’operazione che è iniziata con il primo step: l’affitto dell’azienda Puro nel suo complesso attraverso un contratto fino a settem- bre 2023. Lo step successivo sarà l’acquisizione effettiva dell’azienda modenese. Così possiamo garantire la piena operatività di Puro per soddisfare le richieste dei clienti.

Che plus avete visto in Puro che si incardinano in SBS?

Oltre a un’offerta di prodotto fortemente caratterizzata per il mondo Apple, ci sono vari aspetti interni a Puro che portano all’effettivo sviluppo degli accessori e dei modelli proposti. Mi riferisco alle aree di design dei modelli e marketing che offrono nuove opportunità, tutte da sondare. A ciò si somma la presenza di Puro in alcuni settori che non sono strettamente legati al mondo degli accessori per mobile, ma sono collaterali e complementari: nella fattispecie, mi riferisco alla gamma di zaini e a quella delle bottiglie. Anche lavorare in questi nuove categorie di prodotto consentirà a SBS di aprire nuovi canali di vendita e di operare in canali diversi da quelli tradizionali.

E poi potete interagire in modo nuovo con il consuma- tore tipicamente Apple…

SBS ha improntato la propria attività per garantire un’of- ferta il più possibile trasversale e completa. Puro ci per- mette di avere una proposta specifica e ben riconosciuta per il cliente finale affezionato al mondo Apple e questo completa la gamma del brand SBS. Non vediamo sovrap- posizioni, anzi solo una sinergia di entrambi i marchi

Puro si aggiungerà ai brand già proposti da SBS?

Sì, oltre a SBS, Music Hero, Jaz, GoLife e Case&Me si aggiungerà Puro. Stiamo gestendo l’offerta di prodotto e la distribuzione nei punti vendita delle varie gamme in modo attento ed evitando sovrapposizioni e spiegando con dovizia di particolari il posizionamento di ciascun marchio. Dunque è possibile allinearci in modo ottimale con i retailer al fine di mantenere il target e la separazione necessari e che ogni collezione merita e deve avere sul punto vendita. Inoltre, Puro ha una grande fetta di fatturato generata all’estero dove propone anche accessori non solo per il mondo Apple e questo, ancor di più, facilità l’innesto nella nostra line-up.

Quanto incide il reparto design e le licenze di Puro?

Il reparto design è stato fondamentale nel processo di acquisizione di Puro, tanto che è una delle parti dell’azienda modenese che abbiamo voluto preservare. Tanto che è stata trasferita all’interno di SBS, dunque è stato un elemento chiave nel progetto. Le licenze in pancia a Puro sono un altro aspetto che ha aperto una serie di ipotesi per cogliere opportunità di business. Inoltre, Aurelio Goldoni ha stretto un accordo con SBS per continuare a rimanere in Puro per collaborare e sostenere il progetto di integrazione tra le due aziende mantenendo fede all’anima e alla filosofia storica del brand modenese. Detto questo, SBS supervisiona tutta l’attività di Puro, dal prodotto agli acquisti fino alle operation: il progetto vive di una forte integrazione tra le due realtà. Da settembre 2023 trarremo le conclusioni necessarie per proseguire e fare ulteriori step per rafforzare la simbiosi tra i due brand. Una volta acquisita la società si tratta di continuare a sviluppare il business. Questo per dire e precisare che SBS è l’interlocutore unico e naturale per il retail.

Quando si vedranno i primi risultati concreti?

Nel 2023 partirà un nuovo progetto di business. La presentazione ufficiale di tutto ciò da parte di SBS avverrà in occasione del Mobile World Congress 2023 a Barcellona, con spazi appositi dedicati a Puro all’interno dello stand di SBS. L’intento è mostrare ai partner, ai retailer e ai consumatori l’ampia ed estesa scelta che l’azienda potrà offrire dal connubio tra SBS e Puro.

Perché il retail deve tornare ad avere fiducia in Puro?

Il motivo è semplice: Puro propone prodotti con un ele- vato tasso di originalità e che riescono a orientare l’at- tenzione del consumatore Apple. La solidità e il focus sul segmento degli accessori di SBS possono essere il viatico per fare la differenza nell’offerta ai clienti finali.

Parola a SBS sull’acquisizione di P-Mobile (Puro)

A Marco Visconti, direttore marketing di SBS, abbiamo chiesto come l’azienda novarese è arrivata alla conclusione che Puro potesse essere l’azienda ideale da acquisire. Spiega Visconti: “Puro è un marchio molto riconosciuto in categorie diverse da quelle di SBS, in particolare per il segmento delle protezioni per iPhone nella quale ha acquisito negli anni un’elevata credibilità agli occhi dei consumatori. In questo modo il portafoglio di prodotti di SBS si amplia in modo corretto e coerente e con nuove tipologie di consumatori con cui interagire. Inoltre, c’è stata l’opportunità di acquisire know-how in segmenti in cui SBS non operava, come quello dello smart travel e delle borracce”.

La chiacchierata è informale, però siamo curiosi, quindi ci informiamo sulle modalità con cui SBS gestirà Puro. Visconti non si sottrae: “Il team di Puro rimarrà a Modena e sarà indipendente, certamente ci saranno persone preposte alla supervisione delle attività per evitare sovrapposizioni”. Il team di coordinamento sarà composto da Marco Visconti, Giorgio Stella e Federico Erbea (che è stato nominato direttore generale di P-Mobile).

Questo tipo di operazioni di polarizzazione sono sintomo di un mercato in cambiamento o di un consumatore differente? Spiega Marco Visconti: “Non credo che il consumatore sia cambiato, anzi le sue nuove modalità di acquistano aumentano la superficie delle opportunità per la nostra azienda. Invece, se ci concentriamo sugli accessori core ciò che sta succedendo è che l’evoluzione nell’offerta dei device mobili ci sprona non solo a migliorare i prodotti tradizionali, dalle cover in poi, ma anche a esplorare segmenti di mercato alternativi e limitrofi alla telefonia per cogliere nuovi business”.

Che 2023 vi prefigurate con l’abbinata tra SBS e Puro? “Contiamo di continuare a crescere an- che nel 2023, replicando così i successi del 2022, mediante un costante miglioramento delle nostre attività. La “carta” Puro sarà giocabile in mercati chiave come il Giappone e il Medio Oriente e in segmenti che finora SBS non ha trattato. Ma per intuire come stiamo impostando il 2023, ufficializzo che SBS ha aperto la filiale negli Stati Uniti: abbiamo un presidio commerciale e questo continente sarà importante per gli obiettivi del prossimo anno. Agli Usa si sommeranno nuo- ve sedi in Europa”.

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