silvia lorenzini garmin igizmo
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Siamo giunti al terzo capitolo di questo percorso contenutistico ideato e sviluppato insieme con Garmin per esplorare il mondo del fitness legato agli smartwatch. Il primo capitolo dedicato al brand è stato centrato sulla video intervista al ceo di Garmin Italia Stefano Viganò, nella quale abbiamo approfondito l’azienda nel suo complesso e nelle variegate attività di business (dalla nautica all’aviazione, dal fitness all’outdoor fino alla bici e ai prodotti specializzati) nelle quale profonde innovazione ed eccellenza di prodotto. Nel secondo capitolo, la video intervista a Sara Cesarotti (head of marketing & communication) va considerata come una bussola per comprendere la gamma degli smartwatch di Garmin al fine di scegliere il modello che meglio intercetta la propria passione. Il terzo capitolo è affidato a Silvia Lorenzini, communication specialist fitness di Garmin Italia, che come si evince dal titolo ci permetterà di entrare nel tema specifico del fitness supportato dagli smartwatch del brand

Garmin: il fitness è mentale e fisico e passa dallo smartwatch

Nella video intervista con Silvia Lorenzini si parte dal concetto di fitness definendo una sorta di perimetro, rappresentato dall’insieme di attività che “fanno stare bene”. Questo perimetro si supera sostanzialmente quando si cerca la performance nello sport prescelto, sia esso il running o qualsiasi altra disciplina (dallo yoga alla palestra e via discorrendo). Lo smartwatch di Garmin, spiega Lorenzini, è in grado di supportare l’utente in questo passaggio da un uso più lifestyle del dispositivo a uno più dedicato all’impostazione di obiettivi e al superamento degli stessi in un’ottica di prestazione personale sempre migliore.

Gli asset su cui si basano gli smartwatch per il fitness di Garmin sono sostanzialmente tre: elevata qualità e precisione dei dati raccolti, semplicità di utilizzo e l’app Connect, che trasforma il monitoraggio in informazioni utili a conoscersi meglio. Tutto ciò poggia su un’interfaccia, nel caso del Venu 2 Plus addirittura basata sul touchscreen, che consente di tenere costantemente sott’occhio le informazioni importante e di accedere altrettanto agilmente a quelle più particolari e specifiche.

Il caso eclatante portato da Lorenzini è Garmin Pay, perfetto per perfezionare pagamenti usando lo smartwach, senza mettere mano alla borsa e nelle tasche, così da risolvere agilmente la corresponsione di denaro in negozio, al caffè e così via. Garmin Pay si configura dall’app Connect ed è compatibile attraverso lo smartwatch con qualsiasi Pos abilitato contactless.

La chiacchierata con Lorenzini spazia inoltre sulle funzioni dedicate alle donne, per il monitoraggio del ciclo e non solo, e alle indicazioni degli strumenti integrati sugli smartwatch di Garmin suddivisi tra quelli più utili e quelli meno conosciuti.

Per poi concludersi con il racconto di una “giornata tipo” di Silvia Lorenzini scandita dall’utilizzo dello smartwatch Venu 2 Plus in occasioni ben specifiche nel quale è importante verificare tanto lo stato di forma, quanto quello di defaticamento dovuto allo stress oppure all’ottimizzazione del sonno.

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