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iMeets Dreame: “L’importanza della semplicità”, Fabio D’Amore

Di queste ore l’ufficializzazione che Dreame Technology ha nominato Fabio D’Amore nel ruolo di country manager per l’Italia e Malta. Il manager assume il compito di guidare Dreame nell’espansione e nel consolidamento del marchio nel paese. Con l’ingresso di Fabio D’Amore nel ruolo di Country Manager per l’Italia, Dreame Technology rafforza ulteriormente la sua posizione nel mercato italiano e si prepara ad affrontare con determinazione le nuove sfide e opportunità nel settore degli elettrodomestici innovativi. Ma noi abbiamo già incontrato Fabio D’amore al termine della conferenza stampa europea ad Amburgo (Germania) di Dreame Technology intitolata “Transcend Boundaries” (che in italiano si traduce come superare, oltrepassare i limiti). Fabio D’Amore aveva già il biglietto da visita con la dicitura country manager di Dreame in Italia. La rassegna completa delle novità di prodotto è ospitata nell’approfondimento in questa pagina. In questa sede vi riportiamo la chiacchierata con Fabio D’Amore che completa e integra le ambizioni del brand in Italia.

fabio d amore dreame igizmo

Andiamo diretti al punto, perché l’evento di Dreame ha esibito due aspetti dell’azienda: è il primo nel quale si parla ufficialmente della presenza del brand in Italia; inoltre ha fornito una visione prospettica di dove vuole arrivare l’azienda. In modo esplicito portando una gamma di prodotti che spaziano su più segmenti di mercato e indirizzata a canali sia on-line sia fisici. Spiega Fabio D’Amore: “Quello che abbiamo mostrato in questo evento ad Amburgo è solo l’inizio: Dreame mira a essere sempre più presente non solo a livello europeo ma anche proprio in Italia. Non è un caso che sia stato assunto come country manager nel nostro Paese e che stiamo strutturando varie figure per perseguire un piano di espansione importante e che si declina anche in una progressiva espansione del catalogo di prodotti. Attualmente Dreame è riconosciuta per i robot aspirapolvere di fascia alta: siamo leader a volumi e a valore. In più abbiamo line-up complete negli aspirapolvere senza filo, nel personal care (con i nuovi asciugacapelli) e ora anche nel gardening con il robot tagliaerba. In sostanza, Dreame è partito dal pilastro dell’awareness sul robot aspirapolvere per poi espandersi non solo sul canale on-line, che è stato il primo dove siamo approdati, ma anche su quello dei punti vendita fisici. In questo momento possiamo contare su partnership di alto livello con MediaWorld e Unieuro, con i quali abbiamo instaurato una strategia articolata nei negozi, e stiamo aprendo anche altri partner. L’obiettivo che perseguiamo è massimizzare la visibilità del brand all’interno dei punti di vendita attraverso progetti ben precisi, come le aree personalizzate, gli ‘shop in shop’ e un assortimento ben calibrato”.

Aggiungiamo al ragionamento del country manager che la gamma Phon Pocket permette di abbassare il prezzo d’ingresso al brand Dreame e iniziare l’opera di fidelizzazione. D’Amore rilancia: “Non solo, perché la categoria degli asciugacapelli crea anche l’opportunità di comunicare all’utente finale il nostro concetto di innovazione, che è basata sulla qualità di prodotto a un prezzo accessibile. A fronte di tanti modelli tradizionali, noi abbiamo fatto la scelta di puntare su nuove tecnologie e design, con consumi ridotti e motori potenti (tutti i modelli sono da 1.600 Watt) che garantiscono prestazioni all’altezza di ogni esigenza di utilizzo e di qualsiasi consumatore”.

Stando ai numeri proposti in conferenza stampa, l’Italia vanta uno dei più alti tassi di crescita in Europa soprattutto per i robot aspirapolvere. Quello più interessante è il modello da incasso denominato X40 Master, che forse mancava nell’offerta attuale. Anche questo è un messaggio chiaro al mercato… “Sì”, risponde Fabio D’Amore, che continua: “Dreame ha un posizionamento di fascia alta e vogliamo mantenere questa percezione agli occhi dei clienti finali. Il nostro prezzo medio è pari a circa due volte quello del mercato. In concreto, il nostro modello più venduto è L20 che ha un posizionamento sopra i mille euro. X40 Master secondo me è un game changer perché non solo permette di ridurre o pressoché azzerare l’ingombro fisico del robot aspirapolvere in casa, ma migliora anche la semplicità di utilizzo perché può essere collegato alla rete idrica della casa e gestire in autonomia il riempimento del serbatoio d’acqua e lo svuotamento di quella sporca. Questo prodotto ci permette anche di aprire a canali nuovi, come per esempio quello dei mobilieri, oltre al retail specializzato in consumer electronics. In questo caso, oltre alla funzionalità vince il design inedito”.

In termini di originalità, viene da chiedere perché Dreame si è cimentata nel segmento dei robot tagliaerba con connettività Smart. La risposta arriva diretta: “È vero che finora ci siamo concentrati sul wellness domestico, ma ora vogliamo estendere questa competenza anche a prodotti outdoor. Il nostro know-how sugli aspirapolvere robot ci ha permesso di valorizzare la tecnologia per rendere il dispositivo smart e capace di togliere qualsiasi complicazione e configurazione all’utente. L’A1, il robot tagliaerba, esegue una scansione del prato e si possono definire limiti operativi semplicemente dall’app. Non ha fili, ha una base di ricarica efficiente, non ha barriere fisiche ma solo virtuali e opera in completa autonomia: in una decina di minuti esegue la mappatura del giardino. Una volta impostati i compiti che deve svolgere non serve fare altro: opera in totale autonomia. La semplificazione è un elemento caratterizzante di ogni proposta targata Dreame”.

Impossibile congedare D’Amore senza una domanda che spezza in due un’unica questione: Quali obiettivi vi ponete in Italia? Come il consumatore deve percepire Dreame? Risponde il country manager partendo dall’ultima: “Dreame è un brand tutto sommato giovane in Italia tuttavia l’utente dovrebbe tenerlo in considerazione per tre qualità: innovazione continua, affidabilità del prodotto e semplicità di utilizzo”. Ecco, fuori intervista ci assicura che stanno lavorando molto velocemente per potenziare il supporto post vendita già attivo ma passibile di ulteriori interventi e ampliamenti. Poi Fabio D’Amore torna sugli obiettivi 2024: “Il nostro orizzonte 2024 e 2025 verte sul consolidamneto del brand nel segmento dei robot aspirapolvere, che è il nostro cavallo di battaglia, e di crescita nel personal care. Ma l’espansione di Dreame passa anche dagli aspirapolvere senza filo, un segmento di mercato che sta crescendo. In modo particolare per quanto riguarda i modelli ‘wet and dry’ che non solo aspirano ma anche lavano i pavimenti. Questi prodotti sono particolarmente apprezzati dalle nuove generazioni di consumatori, che predilogono non avere più dispositivi ma optano per acquisti di all-in-one”.

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