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PALADONE

I numeri sono sempre chiari, non “sbagliano” mai (con il presupposto che derivino da formule corrette) ma non dicono tutto. Perché bisogna anche capire l’origine delle cifre. Come nel caso di Xiaomi, che ha riportato un calo del 9,7% su base annua delle entrate del terzo trimestre del 2022 a 70,5 miliardi di RMB (9,48 miliardi di euro). Ma l’andamento complessivo è rimasto sostanzialmente piatto se si raffronta il trimestre precedente con il terzo trimestre. Il calo dei ricavi è stato distribuito e generato da un rallentamento nei tre segmenti principali dell’azienda: smartphone, IoT e servizi Internet.

Il comparto degli smartphone ha subito il calo più grave tra i tre, con ricavi in ​​declino dell’11,1% su base annua. Sulla base del servizio Market Monitor di Counterpoint , le spedizioni di Xiaomi sono diminuite dell’8,8% su base annua nel terzo trimestre del 2022 per traguardare una quota di mercato globale del 13,4%. Al calo delle spedizioni si è accompagnata anche una diminuzione del prezzo medio di vendita (ASP). L’ASP per smartphone di Xiaomi è diminuito del 2,2% su base trimestrale da 1.081,7 RMB (circa 145 euro) per unità nel secondo trimestre a 1.058,2 RMB per unità (o 142 euro) nel terzo trimestre a causa delle attività promozionali nei mercati esteri per eliminare l’inventario, compensando l’aumento dell’ASP nel mercato cinese.

Il segmento degli smartphone continua a essere imperversato da venti contrari sia in Cina sia a livello globale. Nel mercato interno di Xiaomi, le continue restrizioni del Covid-19 sulla mobilità e il debole contesto economico hanno portato a un rallentamento delle vendite di smartphone per tutto il 2022, che dovrebbe far registrare un calo anno su anno a due cifre, secondo le stime di Counterpoint. I frequenti blocchi diffusi in tutto il Paese stanno influenzando la strategia di Xiaomi per far crescere i suoi canali off-line, che è visto come un punto debole chiave dell’azienda rispetto a OPPO e vivo. Insieme alla feroce concorrenza dei player locali OPPO, vivo e HONOR, così di Apple, la posizione di mercato di Xiaomi è scesa di una posizione per raggiungere il quinto posto nel terzo trimestre del 2022 .

Commentando il business di Xiaomi relativo agli smartphone fuori dalla Cina nel terzo trimestre del 2022, l’analista Mengmeng Zhang di Counterpoint ha dichiarato: “Le spedizioni all’estero hanno rappresentato oltre il 75% dello shipment totale di Xiaomi. Anche il lento contesto macro economico, l’inflazione e le fluttuazioni dei cambi hanno messo a dura prova le vendite di Xiaomi nel mercato estero. Il lato positivo è che Xiaomi sta aumentando continuamente la sua quota di mercato in Europa, America Latina e Medio Oriente”.

Il livello delle scorte di Xiaomi in Cina si è normalizzato dopo il festival dello shopping di metà anno “618” nel secondo trimestre. Tuttavia, per liberare il suo inventario riservato al mercato globale, la società dovrà attendere i risultati del quarto trimestre, cioè quello in corso vivacissimo in termini di promozioni, attività e sconti tra black friday, cyber monday e festività natalizie.

Xiaomi continua a investire pesantemente in ricerca e sviluppo, con il personale di ricerca e sviluppo dell’azienda che rappresenta il 48% della forza lavoro totale. Anche la spesa in ricerca e sviluppo di Xiaomi è cresciuta del 25,7% su base annua a 4,1 miliardi di RMB (550 milioni di euro) nel terzo trimestre. A cui vanno sommati altri 829 milioni di RMB (111 milioni di euro) per supportare le nuove attività, tra cui i veicoli elettrici. Il business della mobilità elettrica di Xiaomi è ancora nelle prime fasi di sviluppo. Al momento non è chiaro se la società emergerà come protagonista nel competitivo mercato automobilistico cinese.

Il segmento dei prodotti IoT e lifestyle di Xiaomi ha registrato un calo del 9% su base annua e del 4% su base trimestrale nel terzo trimestre 2022. Il rallentamento in questo segmento è in gran parte dovuto alla debole fiducia dei consumatori. Commentando la performance di questo segmento, il Senior Analyst Ivan Lam di Counterpoint ha detto: “I prodotti IoT e lifestyle rimangono un segmento importante per Xiaomi, rappresentando il 27% delle sue entrate durante il trimestre. Nonostante il rallentamento della crescita del segmento, Xiaomi ha fatto grandi progressi nei grandi elettrodomestici intelligenti, come condizionatori, frigoriferi e lavatrici, con ricavi in ​​crescita del 70% su base annua. I grandi elettrodomestici intelligenti hanno una domanda che resiste meglio alle recessioni economiche. Ci aspettiamo che le funzionalità innovative dei grandi elettrodomestici intelligenti di Xiaomi continuino a guidare la domanda, soprattutto tra i clienti più giovani, e possano avere un contributo maggiore nel segmento dei prodotti IoT e lifestyle”.

Anche i ricavi dei servizi Internet sono stati “flat”, in calo del 3,7% su base annua mentre sono cresciuti dell’1,4% su base trimestrale. Il segmento è stato particolarmente penalizzato dal rallentamento della domanda di pubblicità digitale in Cina nonostante la crescita nei mercati esteri. L’analista di ricerca Archie Zhang ha dichiarato: “Sebbene gli utenti attivi mensili di Miui abbiano raggiunto livelli record sia a livello globale che in Cina, la monetizzazione del traffico è impegnativa durante il difficile contesto macro e probabilmente proseguirà fino al 2023”.