OTL

In occasione dell’evento di lancio della Serie 9 Pro di realme, è stata presentata la ricerca commissionata dal brand ad AstraRicerche intitolata “Dal tramonto all’alba: la passione degli italiani per la mobile photography”. Lo studio, realizzato a febbraio 2022, ha coinvolto un campione di 1.005 intervistati residenti in Italia e appartenenti alla fascia di età tra i 15 e i 65 anni. I dispositivi mobili fanno ormai parte della vita di tutti i giorni, ma quale è il vero rapporto tra gli utenti e gli smartphone, in particolare per fare fotografie? La ricerca conferma la rilevanza elevatissima dello smartphone nella vita personale, relazionale e professionale degli italiani: in una scala da 0 (se mancasse non ne sentirebbero la mancanza) a 100 (fondamentale, se non ci fosse la vita sarebbe stravolta in senso negativo), il 26.3% del campione indica il massimo (100) e il 76.2% si colloca nel terzo superiore (tra 67 e 100 punti).

La fotografia con gli smartphone: come sono cambiate le abitudini degli utenti

Le fotografie oggi hanno un ruolo di primaria importanza per gli italiani: rappresentano ricordi indelebili dei propri momenti (89.7% – molto per il 53.7%), ricordi di persone care che non ci sono più (86.1% – molto 52.2%). Questi dati però non sono in contrapposizione con il “vivere il momento”: per l’86.1% (molto: 48.0%)rappresentano un modo per renderlo ancor più indimenticabile. Non stupisce, quindi, che il 38.4% del campione scatti fotografie con lo smartphone più volte al giorno (di questi, il 20.1% almeno 6) e che un ulteriore 20.6% quasi ogni giorno. I 15-34enni sono più regolari (almeno una volta al giorno: 50%, in particolare le donne 15-24enni: 58%), le donne (43%) superano gli uomini (34%).

Perché si utilizza lo smartphone per fotografare: una nuova forma di protagonismo

La fotografia da smartphone è solo in piccola parte esibizionismo: tra i motivi per fotografare con il device la visibilità social è solo al quinto posto (21.2% – sale ma solo al 30% presso i 15-24enni) superata persino dalla semplice abitudine (24.0%), ma soprattutto dal desiderio di conservare ricordi (73.7% – per le donne 79%), dalla passione personale, dalla soddisfazione che il fotografare sa dare (49.7% – dato simile per genere e fascia di età differenti) e dalla condivisione privata (ad esempio WhatsApp o via e-mail: 43.5%).

E sorprendentemente il digitale talvolta è realizzato per creare un ricordo analogico, fisico: per il 20.2% la stampa è la finalità dello scatto (molto più per le donne rispetto agli uomini: 27% vs 14%), per il 9.7% è il poter creare oggetti di arredamento (cornici, tela e così via).

Cosa amano fotografare con lo smartphone gli utenti? Se stessi, con i selfie (28.4%), e il cibo (con il foodporn: 33.0%) non sono affatto in cima alla classifica che è, invece, dominata dai paesaggi (67.9%), dai tramonti (54.8%, con le albe al 40.4%) e dalle persone (51.6%, con i parenti al 35.8%).

Fuori dal podio troviamo gli animali (46.5%: insomma più cani e gatti che se stessi) mentre i panorami notturni (35.2%) e il cielo stellato (26.4%) superano gli oggetti in generale, quelli dello shopping, i vestiti, etc. Complessivamente le fotografie a situazioni tra il tramonto e l’alba sono amate dal 68.0% del campione (ma le donne 15-24enni ‘salgono’ all’81%).

Grande è la varietà di luoghi in cui lo smartphone è usato per fotografare: più luoghi aperti (mare 72.1%, città 61.3%, montagna 56.2%, campagna 51.6%) che al chiuso in casa (53.5%) o una festa (41.3%). E un italiano su due fotografa i monumenti, le opere di architettura (50.1%), a conferma che la bellezza è dentro di noi anche quando abbiamo in mano uno smartphone.

Smarcato il dove si fotografa rimane da scoprire il quando: il picco si registra nelle ore conclusive della giornata, in quelle meno luminose (73.9%): nello specifico al tramonto (55.8%) e di sera (52.8%), ma non sono pochi gli smart-fotografi nottambuli (18.5%). Non sorprende, dunque, che il 19.4% scatti la maggior parte delle proprie foto in situazioni di scarsa luminosità e un ulteriore 41.2% ne scatti circa la metà quando la luce disponibile non è abbondante: più delle metà delle fotografie da smartphone sono ‘prese’ in condizioni non facili per un normale obiettivo.

L’abilità degli utenti nella fotografia e le richieste tech dello smartphone

Se è vero che un italiano su due afferma di non essere molto abile a fare valide fotografie (50.5% arriva al massimo al voto 6 nella scala ‘scolastica’ da 1 a 10, e ben il 31.8% è proprio non sufficiente – solo il 25.8% si valuta con un voto 8 o superiore – con i giovani meno positivi: solo 18%), è anche vero che il comparto fotografico degli smartphone attuali non soddisfa pienamente l’utenza: solo il 41.0% è davvero soddisfatto (voti 8-10). Non è difficile capire i motivi: tra il 37.7% e il 52.2% è stato limitato dallo smartphone nel fare fotografie, ottenendo risultati scadenti. Più di un italiano su due ha avuto problemi con il proprio smartphone in condizioni di scarsa luminosità.

In effetti la capacità di scattare foto di qualità con la modalità notturna è al terzo posto (35.6% – ma ben 55% tra le giovani donne e 39% tra le donne in generale) tra i ‘desiderata’ in un elenco di numerose caratteristiche proposte per la parte fotografica dello smartphone, superata solo della fedele resa dei colori(41.6%) e dalla qualità della lente (37.1%).

Comparto fotografico eccellente e resa delle foto in condizioni di scarsa luminosità sono il fiore all’occhiello del nuovo prodotto di punta della Serie 9 Pro, realme 9 Pro+. realme conferma ancora una volta la sua capacità di creare smartphone che interpretano al meglio le esigenze degli utenti e di farlo con l’intenzione di rendere le migliori esperienze accessibili ad un numero sempre maggiore di utenti, con grande attenzione alla qualità. La ricerca ha messo a confronto due foto scattate sullo stesso soggetto in notturna con realme 9 Pro+ e con uno smartphone flagship top di gamma. Il 68.9% degli intervistati ha preferito lo scatto realizzato con lo smartphone di realme.

Altra evidenza della ricerca: sembra superato il lungo periodo in cui ‘tanti megapixel’ erano considerati un obiettivo da raggiungere: ora è solo al quarto posto (33.5%), superando di non molto lo stabilizzatore dell’immagine (27.0%).

Tra le modalità di scatto rese disponibili dagli smartphone salgono sul podio panorama (70.6% – coerentemente con la passione per la fotografia di paesaggi), notte/scarsa luce (63.8% – perfetta per le ore dal tramonto all’alba) e grandangolo (61.1% – che supera di poco il teleobiettivo – 59.4 – e di molto macro – 48.2%).

Per concludere, i dati salienti emersi dallo studio di AstraRicerche hanno evidenziato 5 cluster, che raggruppano al loro interno comportamenti, preferenze ed esigenze simili, evidenziando trend particolarmente significativi attualmente in atto. Scopriamoli insieme:

I collezionisti di Ritratti (26,8%)

Fotografano soprattutto gli altri, in particolare amici e parenti, prediligendo persone – anche in movimento – volti e ambienti domestici da immortalare come archivio di ricordi futuri. Preferiscono lo scatto automatico, non ritenendosi capaci

I Random Occasionali (25,3%)

Scattano foto con media frequenza, soprattutto al risveglio e a pranzo, non si ritengono molto capaci, non hanno soggetti né luoghi preferiti da fotografare, lo fanno un po’ casualmente quando capita, apprezzando gli ‘aiuti’ tecnologici

I Paesaggisti Espressionisti (21,5%)

Selezionando accuratamente gli scatti, e con frequenza medio-bassa fotografano poco di giorno, molto di sera e notte, soprattutto albe e tramonti e quasi mai persone. Paesaggi, grandi soggetti, prospettive e oggetti lontani, come espressioni di idee ed emozioni

I Nottambuli Nostalgici (15,8%) 

I loro soggetti preferiti sono albe, tramonti, panorami notturni, cieli stellati, ma anche feste, in molti luoghi diversi – mare, città e montagna in primis. Collezionano, conservano e riguardano le foto scattate, come tesori di momenti importanti e come piacevole passatempo.  

I Narratori di Dettagli (10,7%)

Dalla mattina alla sera non smettono di fotografare sé stessi, animali, cibo, oggetti – vestiti, gioielli, riviste, opere d’arte – e luoghi, sia chiusi che all’aperto, sia in città che nella natura. Capaci e appassionati, per loro la fotografia è un modo di raccontarsi.