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Alzi la mano chi non è ancora un “wazer”. Waze è l’app di navigazione tra le prime a puntare sullo smartphone non solo come mezzo per fornire indicazioni ma anche come strumento per migliorare la qualità della cartografia.

Non a caso, prima di essere acquisita da Google, Waze aveva una mappatura eseguita sulla base dei tracciati registrati dagli utenti della community. Ecco, la comunità di wazer è un tassello fondamentale perché ha il doppio scopo di aggregare le persone, mettendole al centro dell’esperienza di geolocalizzazione, e di coinvolgerle in un contesto di sinergia.

La qualità delle informazioni mostrate da Waze dipende proprio dall’ingaggio dei wazer che restituiscono dati aggiornati su incidenti, rallentamenti, traffico, posti di blocco, autovelox e problemi di circolazione. Così come sono sempre gli appartenenti alla community che segnalano quando questi impedimenti sono eliminati e il flusso è tornato alla normalità.

Waze per Android e iOS

Waze è un’app davvero “tuttofare”: grafica di elevata qualità, segnalazioni in tempo reale precise e tempestive, ampia possibilità di personalizzazione e numerosi punti di interesse, spesso specifici per eventi e manifestazioni, che forniscono un ulteriore spunto al viaggio.

Per scoprire i segreti di Waze e, perché no, per farci suggerire funzioni inedite abbiamo incontrato Dario Mancini, Country manager, che si è prestato al nostro “iGizmo meets” per svelare una serie di retroscena poco conosciuti su un’app spesso fin troppo sottovalutata per le sue effettive potenzialità. Volete scoprirle? Non vi resta che ascoltare la nostra video intervista e, ovviamente, installare subito l’applicazione per Android e iOS.