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Sono due le gamme principali con cui LG affronta questa prima porzione del 2020: da una parte la Serie K, con un posizionamento inferiore a 300 euro; dall’altra il nuovo V60, che assume il ruolo di flagship per l’azienda coreana in Italia. E va a posizionarsi sopra al già esistente G8X. Spiega Claudio Castellano, Marketing Manager della divisione Mobile di LG: “La nostra priorità di business per questi primi mesi è rappresentata dai modelli della Serie K, che vantano un ben equilibrato rapporto tra prezzo, prestazioni e dotazione”. Abbiamo interloquito con Castellano in occasione di una conferenza organizzata per dare spazio alle novità di prodotto che sarebbero dovute debuttare al Mobile World Congress 2020 ma che, invece, sono state presentate nelle scorse settimane.

L’occasione si è prestata anche per “toccare” (sempre virtualmente) in anteprima i nuovi prodotti e comprendere meglio come LG si sta muovendo in Italia, guardando oltre la contingenza attuale e impostando le strategie necessarie per cogliere le occasioni che si presenteranno dalla primavera inoltrata.

La domanda non è eludibile: quale impatto immediato avete constatato dal Coronavirus e in che modo avete, nel caso, rimodulato i piani in ottica 2020?

Risponde Castellano: “È inevitabile che un impatto ci sia stato e c’è, soprattutto sui processi interni e nello svolgimento delle classiche operazioni lavorative legate all’ufficio. Lo smart working, adottato prontamente da LG Italia, ha modificato una serie di procedure consolidate e appartenenti alla normalità dell’ambiente di lavoro comune. Ma lo shock ha fatto effetto solo sulla routine, non ha di certo avuto alcuna conseguenza sulla nostra roadmap e sulla nostra capacità di execution”.

Continua Castellano: “Rimangono in essere i piani di business previsti: stiamo procedendo come ci eravamo prefissati, solo aggiungendo una ulteriore dose di flessibilità. Per esempio, abbiamo variato prontamente il focus sui canali di vendita a causa delle restrizioni imposte dal Governo sui negozi fisici. Questa situazione ha avuto conseguenze su scelte, abitudini e comportamenti di acquisto dei consumatori. Ci siamo così adeguati a dare più risalto, in questa fase congiunturale, alle risorse digitali offerte dai retailer. Rimandando al prossimo futuro le iniziative sui punti vendita fisici”.

Che opportunità in più vi ha fornito questo focus sull’e-ecommerce?

“L’utilizzo delle piattaforme online disintermedia fortemente il rapporto di dialogo tra brand e consumatore. Le azioni svolte hanno un impatto diretto sulle persone. Ecco perché anche LG ha aperto uno store e-commerce diretto. L’obiettivo è rafforzare la relazione diretta con il cliente finale e mettere a disposizione un’offerta calibrata (in sintonia con il canale retail classico) centrata su versioni speciali dei prodotti oppure su accessori originali e particolari. Si tratta, insomma, di una risorsa in più. Che offre una opportunità di crescita unica, frutto anche della situazione contingente: migliorare la capacità di comunicare del brand per rafforzare il rapporto di fiducia con i consumatori”.

Serie K: sintesi tra fotocamera, display e batteria

Sono tre le caratteristiche fondamentali della Serie K in salsa 2020, di cui abbiamo parlato approfonditamente in questo articolo (https://igizmo.it/lg-presenta-la-nuova-serie-k-2020-5-fotocamere-con-intelligenza-artificiale/):

  • reparto fotografico con 5 obiettivi, tra cui la macro;
  • display generosi FullVision Eye con cornici sottili;
  • elevata autonomia.

“Ci concentriamo nella fascia media del mercato, quella che genera in Italia più della metà del business della telefonia mobile, con prodotti che sfoggiano caratteristiche da top di gamma”, dice Castellano.

Il quale punta l’attenzione sull’imaging per due ragioni: lo scattare fotografie è tra le prime tre attività preferite dall’utente di smartphone (preceduta da navigare sul Web e messaggiare); la fotografia abilita la creazione di contenuti personalizzati. “La Serie K 2020 è studiata per permettere alle persone di liberare la creatività”.

Così eccoli sul dorso organizzati in senso orizzontale i cinque obiettivi: per i selfie, la macro, gli effetti di profondità, quello principale e l’ultra grandangolare. “LG è stata la prima azienda a puntare sul windeangle, perché offre un beneficio fotografico concreto agli utenti. I quali sentono la mancanza del grandangolo quando si trovano per le mani modelli sprovvisti di questa funzione”, dice Castellano.

Chiediamo come si sente l’azienda ora che praticamente tutti i brand hanno abbracciato il trend del grandangolo: “Per quanto ci riguarda, è un successo. Da una parte abbiamo proposto una tecnologia che ha permesso all’utente di trarre un vantaggio funzionale e creativo non indifferente. Dall’altra parte, ci riempie d’orgoglio essere stati all’avanguardia, tanto che il wide angle è oggi una dotazione standard. Ancora una volta LG dimostra la sua capacità innovativa, declinata anche con il doppio tocco sul display per riaccendere lo smartphone dalla modalità di stand-by oppure le certificazioni di resistenza. La Serie K beneficia della capacità ingegneristica e di innovare, con prodotti accessibili a prezzi mass market”.

La fotocamera su questa gamma è di fatto un “mantra” comunicativo per LG, perché si poggia su sensori a 48 Mpixel, su grandangoli a 115° e sul sensore macro che opera già a 4 cm di distanza dall’oggetto. M non è l’unico. L’altro grande tema è la creatività, espressa con 17 filtri e 38 adesivi per il sensore selfie incastonato nel foro in alto a destra (K61 e K51S) oppure a goccia (K41S).

Infine, c’è il tema della qualità costruttiva. Tutti i modelli hanno display da 6,5″ in formato 20:9 e sono stati sottoposti a intensi test militari per garantirne la resistenza nel tempo. “La capacità di uno smartphone di resistere alle sollecitazioni è una caratteristica importate per il consumatore ma spesso sottovalutata in fase di scelta. Per questo sottoponiamo i nostri prodotti a una serie di test: perfeziona il patto di fiducia stipulato con i nostri utenti”.

La Serie K è stata sottoposta a test di stampo militare: 24 ore a temperature di -21° e altrettante a +43°; shock termico nel passare dai due estremi in meno di due minuti; tre ore di vibrazioni con frequenze da 5 a 500 Hz; condizioni di umidità tra 59% e 88%; 26 cadute ripetute da 1,2 metri.

Altri dettagli che dimostrano la cura costruttiva profusa da LG: c’è il jack audio da 3,5 mm, il protocollo audio Dts-X e il tasto laterale per attivare l’Assistente di Google.

V60 ThinQ, il flagship secondo LG

Del V60 ThinQ abbiamo già approfondito le caratteristiche tecniche e la dotazione da top di gamma in questo articolo: https://igizmo.it/lg-v60-thinq-5g-video-in-8k-dual-screen-e-funzionalita-audio-avanzate/

Castellano ci ha confermato che sarà in commercio in Italia “entro la fine di aprile attraverso il classico canale retail, l’e-commerce di LG ed è in fase di definizione la partnership con i gestori telefonici”. Quest’ultima fondamentale per supportare al meglio le doti 5G del dispositivo, peraltro affidate al processore Snapdragon 865 con modem X55 (la configurazione top di Qualcom).

La parola passa ancora al manager: “La serie V ha sempre avuto una identità chiara nella gamma di LG: sono sempre stati i nostri smartphone a più alta densità di innovazione e tecnologia. Il V60 ThinQ mantiene fede a questa filosofia, proponendosi ai creator di contenuti di alta qualità (8K) e professionali (degna di nota la tecnologia steady cam che stabilizza i video)”.

Al centro c’è la fotocamera da 64 Mpixel, f/1.8, 26 mm e tecnologia quad binning che produce immagini effettive a circa 16 Mpixel. Ci sono una serie di “caratteristiche impattanti” che meritano di essere menzionate.

Su tutte il Voice Bokeh con cui durante i video selfie il V60 polarizza la registrazione audio sulla voce della persona inquadrata, riducendo il rumore di fondo. Sempre sul fronte audio, oltre all’ottima impostazione quad dac vera firma tecnologica di LG, c’è la possibilità di registrare suoni Asmr. Ossia, permette di raccogliere in modo definito e preciso la gamma di suoni e rumori rilassanti; più in generale si tratta di stimoli uditivi (e/o visivi) di ogni tipo, che vanno dal sussurro alla pioggia battente e così via. La registrazione Asmr sfrutta il quad dac; non manca il jack da 3,5 mm, per sfruttare il processore audio nella riproduzione musicale con annesso equalizzatore e ottimizzatore dinamico.

Infine, il V60 ThinQ eredita dal V50 e dalla serie G8 l’accessorio Dual Screen per agganciare un display gemello da 6,8″ con l’obiettivo di massimizzare il multitasking, la produttività e l’esperienza gaming. Il pannello Oled da 6,8″ (Hdr10+ e FullHD+) del V60 è anche compatibile con le penne digitali aderenti al protocollo Aes 2.0. Vale a dire che è possibile scrivere e disegnare a mano libera con l’app Nebo installata e firmare digitalmente i documenti.

Le caratteristiche tecniche del V60 ThinQ sono raccolte in questo approfondimento ma chiudiamo ricordando che la scocca è certificata IP68 e che la porta Usb-C accetta la ricarica veloce a 25 watt. Non manca la possibilità di ricaricare la batteria da 5.000 mAh del flagship di LG in modalità wireless.