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I rischi della IA destano preoccupazioni al summit del G20

I leader del vertice del Gruppo dei G20 hanno discusso di come sfruttare l’intelligenza artificiale (IA) per lo sviluppo economico tutelando al contempo i diritti umani. Alcuni hanno chiesto una supervisione globale di questa tecnologia in rapida evoluzione. Il primo ministro indiano Narendra Modi, che ha ospitato il summit del G20, sostiene che il gruppo dovrebbe creare un accordo quadro per una governance dell’intelligenza artificiale “incentrata sull’uomo”, mentre la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha suggerito un organismo di supervisione simile al Gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici: “È significativo che anche i creatori e gli inventori dell’intelligenza artificiale chiedano ai leader politici di regolamentare”, ha detto in una sessione del G20 a Nuova Delhi.

Ai suoi commenti ha fatto eco il ministro delle Finanze tedesco Christian Lindner, il quale sostiene che il blocco affronterà l’etica dell’intelligenza artificiale in regole comuni. “Si tratta di un processo che sta iniziando ora, anche a livello di esperti, e sarà approfondito l’anno prossimo”, ha detto.

Nel comunicato finale, i leader del G20 hanno scritto che lavoreranno per garantire “uno sviluppo, un’implementazione e un utilizzo responsabili dell’IA”, che tutelino i diritti, la trasparenza, la privacy e la protezione dei dati ed evitino altri problemi. Hanno inoltre convenuto di perseguire un “approccio normativo/di governance favorevole all’innovazione” che massimizzi i benefici dell’intelligenza artificiale ma tenga conto dei rischi ad essa associati.

La dichiarazione fa seguito all’accordo sulla necessità di governance da parte dei leader delle economie avanzate dal G7, che a maggio avevano espresso preoccupazione per il rischio delle tecnologie. Incontrandosi in Giappone, hanno lanciato un “Processo di Hiroshima” per tenere discussioni a livello di gabinetto sulla questione e presentare i risultati entro la fine dell’anno.

Si prevede che l’intelligenza artificiale sarà una questione centrale anche per la presidenza italiana del G7 nel 2024. Il premier Giorgia Meloni e Modi hanno discusso del coordinamento al G20 relativamente a queste e altre materie di discussione. Il Regno Unito ospiterà il primo vertice globale sull’intelligenza artificiale l’1 e il 2 novembre. Sunak sta cercando di posizionare la Gran Bretagna all’avanguardia della tecnologia, che ha il potenziale per fare del bene – come accelerare le diagnosi mediche e ridurre le emissioni dei trasporti – ma rischia anche di essere utilizzata per scopi nefasti come truccare le elezioni e diffondere informazioni false.

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden e altri leader del G7, insieme ai capi tecnologici tra cui il capo di OpenAI Sam Altman, il ceo di Microsoft Satya Nadella, Dario Amodei di Anthropic e il ceo di DeepMind Demis Hassabis, dovrebbero essere invitati al vertice del Regno Unito, ha scritto Bloomberg.

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