PALADONE

Il Segretario del Commercio degli Stati Uniti Wilbur Ross ha firmato la proroga del bando voluto da Trump nei confronti di Huawei e che permette al brand cinese di intrattenere rapporti d’affari con le aziende made in Usa, così da approvvigionarsi dei componenti necessari per la costruzione dei prodotti. La precedente proroga era stata istituita subito dopo il bando del 20 maggio e terminava oggi 19 agosto; con quella attuale di altri 90 giorni si consente ai consumatori di ricevere supporto ai modelli e ai servizi che gravitano intorno all’ecosistema di Huawei.

Nella dichiarazione ufficiale si legge che è “intesa per assicurare agli utenti di tutta l’America il tempo necessario per l’abbandono dei prodotti di Huawei, in virtù della persistenza dei problemi di sicurezza nazionale”. La posizione di Ross è anche più definitiva: “Continuiamo a mettere urgenza ai consumatori per abbandonare i prodotti di Huawei, dunque si è reso necessario un tempo addizionale per evitare ogni discontinuità”. Nella visione degli States il rinvio di altri 90 giorni suona quasi come un ultimatum. Nella visione di Ross questa ulteriore estensione aiuterà le persone nelle zone rurarli a passare ad altri modelli.

In aggiunta, la famigerata Entity List, che elenca le aziende a cui si applica il bando dall’intrattenere rapporti di business con le controparti statunitensi, è stata estesa con altre 46 filiali di Huawei. Ora la lista conta più di 100 enti legati al mondo del brand cinese ai quali si applicano le restrizioni. La novità è che ora anche la sede italiana di Huawei è inclusa nella Entity List.

La posizione ufficiale di Huawei

“Huawei si oppone alla decisione del Dipartimento del Commercio USA di aggiungere ulteriori 46 filiali alla cosiddetta Entity List. La decisione, in questo particolare momento, ha motivazioni politiche e non ha nulla a che vedere con la sicurezza nazionale. Tali azioni violano i principi di base della competizione sul libero mercato e non rispondono all’interesse di nessuno, neanche a quello delle aziende statunitensi. I tentativi di danneggiare Huawei non aiuteranno gli Stati Uniti a raggiungere la leadership tecnologica. Chiediamo al Governo USA di porre fine a un ingiusto trattamento e di rimuovere Huawei dalla Entity List. L’estensione della Licenza Generale Temporanea non cambia il fatto che Huawei sia stata trattata in modo non equo. La decisione odierna non avrà comunque un impatto sostanziale sul business di Huawei. L’azienda continuerà a focalizzarsi sullo sviluppo dei migliori prodotti possibili e a fornire un servizio eccellente ai clienti di tutto il mondo”.

Nessuna conseguenza per gli smartphone di Huawei

In una pagina dedicata Huawei Italia ha raggruppato tutte le informazioni necessarie per comprendere che la situazione attuale non impatterà in alcun modo sui prodotti già funzionanti. Tutte le risposte alle domande e ai dubbi più diffusi sono contenute in questa pagina.

Nel nostro approfondimento invece vi abbiamo spiegato in modo dettagliato perché i vostri smartphone continueranno a funzionare e abbiamo raccolto tutti i dati e le notizie corrette per comprendere la situazione e per non temere le false notizie su potenziali malfunzionamento degli smartphone, che sono da considerarsi alla stregua delle fake news.

Infine, abbiamo intervistato Pier Giorgio Furcas, Deputy General Manager di Huawei CBG in Italia che ci ha spiegato perché non cambia nulla e gli utenti possono considerarsi del tutto tutelati sul fronte aggiornamenti di Android, delle app e sulla garanzia.