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Honor esce allo scoperto: strategia IA su quattro livelli. Sarà su Honor 200

Sarà con la nuova serie numerica Honor 200 (il modello Lite lo abbiamo già recensito in questo articolo) a portare al debutto la prossima generazione dell’intelligenza artificiale in mobilità sviluppata da Honor. Per spiegare come la IA entrerà da protagonista nei device, Honor ha scelto il palcoscenico di VivaTech, appuntamento fondato nel 2016 a Parigi e che mira a diventare un momento clou per la tecnologia e l’innovazione a livello mondiale. Durante il keynote, Honor ha presentato l’approccio innovativo all’intelligenza artificiale sui dispositivi e ha svelato una “pionieristica strategia AI a quattro livelli”. Honor ha anche annunciato le prossime esperienze di IA generativa (Gen AI), affidate a Google Cloud, “che saranno presenti sui suoi futuri smartphone, aprendo così entusiasmanti possibilità di migliorare le esperienze degli utenti”.

honor ia 200 igizmo

“In Honor siamo fermamente convinti che, combinando la potenza della personalizzazione, dell’intuitività e della protezione della privacy dell’AI on-device, tutti possano sbloccare il pieno potenziale dell’AI in modo sicuro e protetto” – ha dichiarato George Zhao, ceo di Honor Device – “Siamo inoltre lieti di proseguire la collaborazione con Google Cloud, sfruttando le nostre competenze congiunte per sbloccare il potenziale di questo approccio ibrido e offrire esperienze di AI ancora più fluide ai nostri utenti”.

Durante il keynote, Honor ha presentato l’architettura IA strutturata in quattro livelli e ha dimostrato come la priorità aziendale sia di procedere verso l’integrazione dell’intelligenza artificiale in MagicOS. La suddetta architettura comprende quindi layer distinti:

  • Al livello più basso, l’AI cross-device e cross-OS costituisce la base di un ecosistema aperto, che consente la condivisione di potenza di calcolo e servizi tra dispositivi e sistemi operativi. 
  • Il secondo livello (AI a livello di piattaforma) consente di avere un sistema operativo personalizzato, che permette un’interazione uomo-macchina basata sull’intento e un’allocazione personalizzata delle risorse.
  • Al terzo livello, l’AI a livello di app è pronta a introdurre un’ondata di applicazioni AI innovative e generative che rivoluzioneranno l’esperienza degli utenti.
  • Al vertice, il livello Interface to Cloud-AI services fornisce agli utenti un facile accesso ai servizi cloud di massa, dando al contempo priorità alla protezione della privacy, creando un’esperienza di AI veramente olistica e orientata al futuro.

Come parte di MagicOS 8.0, Magic Portal è la prima UI del settore basata sull’intenzione, che comprende il comportamento dell’utente e semplifica le attività complesse in un unico passaggio. Attualmente Magic Portal supporta 100 applicazioni di punta in sette scenari, tra cui viaggi, produttività, messaggistica, ricerca, intrattenimento, shopping e social media, con l’intenzione di espandere gli scenari di utilizzo per fornire esperienze AI ancora più fluide e intelligenti in futuro. Nell’ambito dell’architettura a quattro livelli, Honor integrerà nei prossimi smartphone applicazioni di Gen AI all’avanguardia, supportate da Google Cloud, promettendo di offrire agli utenti un nuovo livello di intelligenza e innovazione con una maggiore protezione della privacy.

Honor 200: la rivoluzione del ritratto

Dopo il successo del lancio dell’AI Motion Sensing Capture, una funzione all’avanguardia che sfrutta l’intelligenza artificiale per catturare automaticamente azioni in rapido movimento, Honor ha annunciato che la prossima serie Honor 200 porterà la fotografia a nuovi livelli con una nuovissima esperienza di ritratto potenziata dall’intelligenza artificiale. Spiega Honor: “La Serie Honor 200 è pronta a rivoluzionare la fotografia ritrattistica portando la maestria dello Studio Harcourt (leggendario studio fotografico francese noto per la sua esperienza nell’acquisizione di ritratti classici raffiguranti personaggi iconici) in ogni fase del processo, sfruttando la tecnologia IA per ricreare i leggendari effetti di luce e ombra dello studio. Utilizzando l’intelligenza artificiale per imparare da un vasto insieme di ritratti di Studio Harcourt, la serie Honor 200 è riuscita a scomporre l’intero processo di fotografia di ritratto in nove fasi distinte e a replicare perfettamente l’intero metodo di Studio Harcourt, garantendo ritratti impeccabili e di qualità da studio ad ogni scatto”.

La serie Honor 200 sarà svelata a Parigi il 12 giugno e sarà dotata di MagicOS 8.0, consolidando ulteriormente l’impegno di Honor a democratizzare la tecnologia IA. Per rendere l’intelligenza artificiale più accessibile a un pubblico più ampio, Honor ha anche annunciato l’intenzione di distribuire MagicOS 8.0 ai suoi dispositivi Magic V2 e Honor 90, consentendo a un maggior numero di utenti di sperimentare il potere trasformativo delle IA.

In occasione dell’evento, Honor ha ospitato anche una tavola rotonda con la partecipazione della Dr.ssa Justine Cassell, stimata esperta del settore. La discussione ha approfondito il futuro dell’interazione multimodale, evidenziando come questa integrazione migliori la comodità e la protezione della privacy degli utenti di dispositivi intelligenti. “L’intelligenza artificiale su dispositivo è in grado di potenziare le capacità degli individui” – ha sottolineato George Zhao – “L’IA on-device offre raccomandazioni personalizzate, salvaguardando la privacy dell’utente grazie alla conservazione dei dati sul dispositivo. Ad esempio, il design del Magic Portal di Honor garantisce agli utenti il controllo sulla selezione dei servizi e sul processo decisionale, evidenziando l’attenzione all’uomo della IA di Honor”.

In termini di interazione multimodale, la dottoressa Justine Cassell ha sottolineato: “Gli esseri umani vivono in modo multimodale. L’aumento dei dispositivi da indossare, come anelli e spille, insieme ai potenti smartphone, dimostra che l’AI si trova sempre più a suo agio nell’integrare il linguaggio verbale, le indicazioni non verbali come i gesti e le espressioni facciali, e gli elementi para-verbali come l’intonazione del discorso. Questo fa prevedere l’adozione di un’intelligenza artificiale multimodale sui telefoni. Più modalità possiamo integrare in un sistema di intelligenza artificiale, più tipi di persone possiamo aiutare con quel sistema di IA”.

“La filosofia progettuale di Honor è incentrata sull’uomo, con l’uomo al centro di tutti i dispositivi” – ha dichiarato George Zhao – “Grazie all’intelligenza artificiale, l’integrazione tra dispositivi può combinare i vantaggi unici dei diversi dispositivi in futuro. Invece di apprendere i comportamenti dell’utente in modo isolato su ciascun dispositivo, questo approccio consente di riconoscere l’intento dell’utente a livello macro e unificato, offrendo raccomandazioni e suggerimenti su misura”.

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