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Dell’installazione di Haier Europe al Fuorisalone 2022 vi abbiamo già parlato: intitolata “Home Switch Home“, si è trattato di uno spazio nel quale la connettività ha plasmato i nuovi concept di elettrodomestici e di cucina. Insieme a questa poderosa dimostrazione di come i marchi Haier, Hoover e Candy stanno sviluppando prodotti che possano risolvere le sempre nuove esigenze dei consumatori, il brand ha anche colto l’occasione per fare il punto sull’evoluzione della smart home.

Che è sia l’opportunità da cogliere per crescere, sia la strategia di base di Haier Europe. Questa duplicità comporta una serie di ragionamenti, a iniziare dal design come logica di base per semplificare l’accesso alle funzioni e rendere adeguati gli elettrodomestici, grandi e piccoli, all’ergonomia e alle richieste dei consumatori. Quest’ultimi sono al comando del processo di acquisto, secondo Haier Europe, perché cercano un’esperienza di scelta sempre più soddisfacente e allineata con le mutevoli necessità che nascono in casa.

La casa è “più importante che mai”, non solo per via delle abitudini acquisite durante la pandemia ma anche per le evoluzioni attuali nell’equilibrio tra spazio lavorativo e spazio personale. Gli utenti sono più propensi ad adottare gli strumenti digitali, come l’e-commerce che Haier Europe ha dimostrato essere in crescita anche per quanto riguarda i grandi elettrodomestici.

I brand, come Haier, Candy e Hoover, sono chiamate a un nuovo ruolo nella nuova normalità: rispondere alle fragilità dei consumatori. I quali vivono in un contesto di volatilità, incertezza, complessità e ambiguità. Risposte sicure, affidabili e innovative, spiega l’azienda, eliminano i “pain point” principali. E tutti questi tasselli del puzzle, messi insieme, creano nuove opportunità per Haier Europe attraverso un preciso posizionamento delle tre marche.

Haier Europe: l’importanza dell’Italia e gli investimenti in Europa

La risposta di Haier Europe si snoda su due filoni paralleli. Da una parte investimenti continui nelle linee produttive, tra cui 75 milioni di euro dedicati a una nuova fabbrica di frigoriferi in Ungheria.

L’Italia è nella top 3 dei mercato più importanti ed è affrontato con una stategia ad hoc, guidata da un approccio multimarca e ominicanale equilibrato. Tanto che nel 2021 il giro d’affari è aumentato del 20% rispetto al 20202, concretizzato in una “netta progressione” per Hoover, Haier e Candy, quest’ultima che in più mantiene il ruolo di leader nel nostro paese.

Nel 2022 si inizia un “nuovo” futuro fatto di crescite ambiziose per i tre brand, con un piano di sviluppo triennale che coinvolge in modo importante il canale dei cucinieri.

L’IoT è centrale in questa visione dei prossimi tre anni. La connettività passa dall’adozione dello standard Matter e dallo sviluppo di un ecosistema di servizi che abilitino modelli di business a valore aggiunto. La connettività è centrale e si declina in vari aspetti. Da una parte il rendere smart ogni aspetto della casa per aiutare le persone concretamente, per esempio nell’impostare i programmi personalizzati che si evolvono nel tempo in base alle situazioni domestici specifiche. Ma la connettività è anche una grande riserva di dati, che possono essere analizzati (con massima protezione della privacy e della sicurezza) per comprendere come migliorare i prodotti e come impostare le future generazioni di elettrodomestici.

Spiega Gianpiero Morbello, head of brands & IoT: “La connettività ci ha permesso di creare una piattaforma comune a tutti i nostri brand con l’app hOn, che ha consentito a tutti i modelli di essere connessi allo smartphone e a Internet. A questo si abbina un approccio multibrand che è unico nel comparto del bianco perché studiamo in modo attento posizionamento, valori e messaggi legati a ciascuna marca”.

I binomi sono chiari, “in tutta l’azienda” conferma Morbello, ossia: Candy si abbina a smartness; Hoover a qualità e performance; Haier fa rima con premiumness (che significa design e innovazione).

Ls connettività è anche il modo principale con con Haier Europe intende mantenere costante e biunivoca l’interazione con il consumatore. Questo di traduce, per esempio, sulla manutenzione: l’intervento da remoto per capire il problema e guidare l’utente è un passo in avanti in termini di servizi post vendita. C’è posto anche per la sostenibilità, dato che l’app hOn può consigliare l’orario migliore in cui accendere e usare gli elettrodomestici in base al contratto. Così Morbello rivela che “stiamo ora guardando a rapporti di partnership con i fornitori di energia e le utility, che possono completare efficacemente i servizi che già forniamo”.

Il presupposto di ogni operazione è creare una “value proposition” agli occhi del consumatore che si traduce in servizi il più possibile personalizzati sull’utilizzo reale dei prodotti di Haier, Candy e Hoover.

Allo stato attuale Haier Europe può contare su oltre 36 milioni di utenti connessi attraverso l’app hOn: un valore di big data inestimabile per impostare la progettazione futura dei prodotti e dell’IoT. In questo scenario, spiega Morbello, la “connettività diventerà una comodity” e il valore è ripristinato dal servizio e non dal mero IoT. Per esempio, attraverso la semplificazione di qualsiasi operazione: “il prodotto comprende i programmi ottimali e le dosi di detergente migliori in base alla situazione e l’utente deve solo attivare il dispositivo”. L’IoT è quindi l’abilitatore fondamentale del valore e della durabilità nel tempo dei modelli sviluppati da Haier Europe.