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Guido Monferrini (MediaWorld): “Con Scavolini innoviamo nel retail”

Scavolini e MediaWorld hanno annunciato una distintiva e unica collaborazione nata con l’obiettivo di valorizzare le competenze sinergiche tra il mondo arredo design e dell’elettronica di consumo. La partnership si concretizza nella collocazione di un’area da 70 mq a uso esclusivo Scavolini all’interno del MediaWorld Tech Village di Viale Certosa. Il risultato è un’esperienza immersiva nella tecnologia, dove i visitatori possono vivere appieno l’interazione con i prodotti esposti, beneficiando della consulenza avanzata e dell’ampio ventaglio di servizi a valore aggiunto che caratterizzano l’offerta MediaWorld. In questo contesto all’avanguardia e contemporaneo, che risponde alle nuove esigenze d’acquisto,

Scavolini vanta una scenografica composizione della collezione Mira, cucina e living, uno dei progetti più recenti dell’azienda. Attraverso la combinazione delle due proposte, Scavolini e MediaWorld offrono un’esperienza di acquisto innovativa, completa e integrata, consentendo a ciascun cliente di trovare la soluzione ideale per la propria casa, attraverso un approccio di ricerca e sperimentazione che apre all’opportunità di poter integrare nel progetto tutte proposte di grande e piccolo elettrodomestico che MediaWorld mette a disposizione.

All’inaugurazione della “bottega”, incontriamo Guido Monferrini, amministratore delegato di MediaWorld, che durante il discorso ha usato due parole chiave: “one stop shop” e “audacia”. Il combinato disposto consente di schiudere le porte sulla visione del reatiler: “Offriamo un’opportunità unica al consumatore: trovare tutti i prodotti di cui ha bisogno in un unico posto. Dobbiamo abituarci al fatto che la classica e storica suddivisione dei canali è superata: i canali di vendita stanno sfumando i loro confini perché il cliente finale sceglie come comportarsi, dove acquistare e non vuole suddivisioni ma semplificazione. Qualunque aspetto, rallentamento o intoppo possa trovare si traduce in un potenziale abbandono dell’acquisto. Ecco perché il compito di MediaWorld è ideare e proporre attività e iniziative che soddisfino le necessità di consumo e garantiscono il massimo del comfort, della libertà di scelta e della comodità. Il che si traduce, per esempio, nel trovare le soluzioni della cucina, dai mobili agli elettrodomestici, all’interno della stessa superficie: da qui il valore aggiunto di Scavolini all’interno di MediaWorld. Che significa anche la possibilità di girare liberamente alla ricerca della soluzione migliore, del servizio, del prodotto che più si confà ai gusti e alle specifiche esigenze. Ripeto: tutti prodotti in un’unico punto vendita (dal piccolo al grande elettrodomestico, dal Tv al mobile, passando per il gaming e per tutte le altre categorie). L’ottica è quella del ‘total business’ con una chiara vocazione alla proposta più innovativa, sostenibile ed evoluta quantomeno sul fronte della consumer electronics”.

mediaworld scavolini igizmo monferrini

Impossibile non scorgere l’orgoglio che emana Guido Monferrini nel descrivere questo approccio e che si intona perfettamente al concetto di essere audaci ma anche versatili. Dice l’amministratore delegato: “La capacità di adattamento in questa fase storica del mercato è la funzione principale di qualsiasi retailer, perché ci consente di reagire a qualsiasi evenienza endogena o esogena, strutturale o congiunturale. La metafora è quella della regata: bisogna gestire l’insegna andando di bolina. Ovvero, la strategia deve essere flessibile e quindi seguire questo andamento; se si parla di tattica, questa può essere impostata con una direzione più dritta e diretta. Il traguardo da raggiungere e rinnovare costantemente è offrire quanto di meglio al consumatore e al partner”.

Quindi, chiediamo, quale è il ruolo di MediaWorld in questo contesto? Secondo Monferrini, il retailer deve diventare il “punto di riferimento per qualsiasi cliente finale abbia bisogno di un prodotto che abbia una spina o una batteria, che sia connesso o che offra una innovazione tecnologica. Insomma, MediaWorld vuole essere il primo nome che sovviene nella mente delle persone quando pensano all’elettronica di consumo ma non solo. Dobbiamo essere bravi non solo a raggiungere questo obiettivo ma anche a mantenere le promesse implicite in termini di servizio, attenzione e offerta”. Parlando di offerta, quale opportunità offrirà il marketplace? Per Monferrini, il marketplace è fondamentale nel 2024 perché consente all’insegna di “estendere in modo infinito l’offerta di prodotto. Con il marketplace potremo offrire qualsiasi tipo di prodotto senza limiti, dalla componentistica di altissimo livello per i pc gamger a qualunque modello di piccolo elettrodomestico. Non ci saranno confini di inventario agli occhi dei clienti finali”. E il negozio fisico come cambierà? “Il punto di vendita fisico è destinato a diventare un’occasione per vivere un momento sociale e un luogo dove risolvere i problemi. Dal mio punto di vista sono tre i motivi per recarsi nei nostri negozi: scoprire i nuovi prodotti di ultima generazione; trovare spiegazioni da persone competenti per capire come funziona un device o come risolvere un problema; per avere la massima estensione nella scelta di un prodotto o di un servizio”.

Nel corso dell’inaugurazione della bottega Scavolini, Monferrini ha precisato che nel punto vendita di Milano Sempione entrano ogni anno circa un milione di persone. Quanto sono importante la pedonabilità, il servizio, l’offerta e il concetto di “one stop shop”? “Sono elementi importanti e strettamente interconnessi. L’esperienza crea la pedonabilità: l’esperienza fa la differenza”. E l’e-commerce che ruolo ha? “La cosa interessante di MediaWorld, rispetto al panorama italiano che è molto frammentato, è che sull’on-line possiamo vantare il migliore fatturato perché valorizziamo tutti i touchpoint con il cliente finali con la stessa rilevanza e in modo coerente. Quando ci posizioniamo in un mercato dove non siamo presenti, puntiamo a rafforzare il nostro posizionamento anche e soprattutto attraverso on-line”. L’ultima nostra curiosità riguarda a come è nata l’iniziativa con Scavolini e quale impulso può offrire all’insegna.

Guido Monferrini non ha segreti: “Ci siamo trovati seduti di fianco l’uno all’altro durante una cena ospitata da un partner e abbiamo iniziato a esplorare varie ipotesi parlando. Sono passati alcuni anni ma nel frattempo sono maturati i tempi e le occasioni: sia MediaWorld sia Scavolini hanno sposato il progetto con entusiasmo e lungimiranza. Se guardo al futuro posso solo dire che non iniziamo mai nulla solo per testare ma, anzi, cogliamo sempre l’occasione per fare esperienza e replicare le iniziative così da sviluppare le idee”.

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