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Governo Meloni approva l’acquisizione di Vodafone Italia da Swisscom (Fastweb)

Il 15 marzo scorso Vodafone ha confermato la sottoscrizione di “accordi vincolanti” con Swisscom per la cessione al 100% della divisione Italia alla parent company di Fastweb. Si leggeva nel comunicato: “Swisscom ha stipulato accordi vincolanti con Vodafone Group Plc in relazione all’acquisizione del 100% di Vodafone Italia per 8 miliardi di euro senza debiti e senza contanti con l’obiettivo di dare vita a una fusione con Fastweb, l’azienda che cementa la presenza di Swisscom in Italia. Il corrispettivo della transazione sarà al 100% in contanti e sarà interamente finanziato tramite debito”. Ora Swisscom in risposta ha confermato di avere ottenuto l’approvazione della transazione da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il premier Giorgia Meloni ha “approvato l’acquisizione senza riserve, nell’esercizio del Golden Power”.

Scrive Swisscom:

“La Presidenza del Consiglio dei Ministri conferma nella sua risoluzione, ricevuta da Swisscom il 17 maggio 2024 che «l’operazione notificata non determina una minaccia di grave pregiudizio agli interessi nazionali e che, pertanto, non sussistono i presupposti per l’esercizio dei poteri speciali di cui all’articolo 2 del decreto-legge n. 21 del 2012».

L’acquisizione di Vodafone Italia procede in linea con le tempistiche previste. Il compimento della transazione è tuttora soggetto a ulteriori approvazioni regolamentari e ad altre approvazioni consuete e dovrebbe verificarsi nel primo trimestre 2025.

La legislazione sul Golden Power riserva al Governo italiano speciali poteri di intervento in determinate transazioni, investimenti o delibere societarie che potrebbero compromettere o pregiudicare gli interessi pubblici essenziali dell’Italia, consentendogli di far valere il proprio veto o imporre speciali condizioni e prescrizioni”.

L’entità che si verrà a creare dalla fusione tra Vodafone Italia e Fastweb porterà una serie di vantaggi: “I clienti mobili beneficeranno di una migliore connettività e di una qualità del servizio migliore della categoria, grazie a una rete wireless completamente controllata e gestita end-to-end. I clienti della banda larga beneficeranno inoltre di una maggiore qualità del servizio, grazie alla combinazione della rete fissa gestita end-to-end di Fastweb e dell’accesso wireless fisso (FWA) basato sul 5G di Vodafone. Pertanto, i clienti residenziali in Italia avranno accesso a soluzioni combinate fibra e mobile ad alte prestazioni. Di conseguenza, la base clienti combinata beneficerà di una maggiore convergenza di servizi, prestazioni migliorate ed esperienza del cliente a prezzi competitivi”.

Non solo: “L’accesso ad risorse e competenze complementari, come l’infrastruttura cloud all’avanguardia di Fastweb e le risorse mobili di Vodafone Italia, fornirà ai clienti B2B un portafoglio più ampio di servizi IT e di comunicazione e una migliore esperienza di sportello unico, consentendo una digitalizzazione più rapida per le imprese e la pubblica amministrazione in Italia. L’entità combinata sarà commercialmente più resiliente, garantendo livelli di investimento sostenuti e a lungo termine nelle migliori infrastrutture di rete e innovazione in Italia, aiutando il Paese a colmare il divario digitale e ad accelerare la trasformazione digitale dell’Italia. La transazione creerà un operatore sfidante con asset convergenti e le dimensioni necessarie, in grado di livellare il campo di gioco e aumentare la concorrenza nel Paese; l’entità risultante dalla fusione continuerà inoltre a mettere a disposizione di terzi la propria infrastruttura di alta qualità per servizi all’ingrosso”.

Dal punto di vista tecnico e operativo, il valore aziendale di 8 miliardi di euro implica multipli di transazione di 5,1x EBITDAaL e 9,2x OpFCF sulla base di sinergie annuali a tasso di riferimento di circa 600 milioni di euro (7,8x EBITDAaL e 29,4x pre-sinergie OpFCF). Si prevede che l’acquisizione creerà un valore sostanziale per gli azionisti di Swisscom, sarà neutrale in termini di flusso di cassa libero (FCF) per Swisscom nel primo anno e accrescerà il FCF dal secondo anno dopo la chiusura (esclusi i costi di integrazione) e contribuirà successivamente alla crescita del FCF. Ciò è pienamente supportato da sinergie tangibili in termini di costi e investimenti con un rischio di esecuzione limitato, poiché una parte significativa delle sinergie è determinata dalla migrazione del traffico sull’infrastruttura propria dell’entità combinata.

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