NIKON
TOPPS

Google “Trova il mio dispositivo” (Find my device) è attivo in Italia: la prova

Con grande sorpresa e un aggiornamento silenzioso sul nostro Pixel 8 è arrivato ed è attivo lo strumento Google “Trova il mio dispositivo” che finora era disponibile negli Stati Uniti e in Canada con il nome “Find my device”. Il funzionamento è semplice: rileva la posizione dei device, dei tag e degli accessori (tra cui auricolari, cuffie e così via) compatibili. La prova è nelle schermate qui di seguito, nel quale abbiamo già sperimentato l’utilizzo della semplice quanto efficace funzione:

Quando Google ha varato la sua rete “Trova il mio dispositivo” (Find my Device, di cui abbiamo parlato diffusamente in questo approfondimento), ha specificato che sarebbe stata lanciata sui dispositivi Android a livello globale, a partire dagli Stati Uniti e dal Canada. È comprensibile che Google stia scaglionando l’implementazione di una funzionalità significativa come la rete “Trova il mio dispositivo” poiché ha bisogno di un po’ di tempo per individuare eventuali bug che compaiono prima che l’implementazione raggiunga una massa critica. Però è bello scoprire di punto in bianco che è attiva in Italia e che può essere utilizzata, non solo sui pixel. La notizia, dunque, è che Google sta finalmente iniziando a implementare la rete “Trova il mio dispositivo” anche fuori dai Paesi del Nord America, almeno per alcuni utenti (chi vi scrive, la sta usando). Ecco la sua essenziale interfaccia:

La funzione “Trova il mio dispositivo” è simile a quella denominata “Dov’è” per iOS e che funziona da tempo su tutti i dispositivi, accessori e wearable di Apple. La rete di Google consente di localizzare i dispositivi, per esempio smarriti, anche se sono off-line sulla base della più recente posizione nota. Ciò è possibile perché miliardi di dispositivi Android possono individuare e identificare la posizione degli altri device, in modo del tutto anonimo.

Questo perché Google ha costruito la rete “Trova il mio dispositivo” con un approccio “a più livelli” alla privacy e alla sicurezza, con funzionalità come la crittografia end-to-end per i dati sulla posizione e il reporting aggregato della posizione del device per impostazione predefinita.

La bella notizia che la rete sta funzionando in più Paesi fuori dal territorio iniziale è stata anticipata da una e-mail di Google, inviata principalmente a molti utenti negli Stati Uniti e in Canada, in cui si legge che tutti i dispositivi personali “compatibili si uniranno presto” alla funzione Trova il mio dispositivo. Sui vari canali social di utenti in “tutto il mondo” si stanno affastellando le segnalazioni di funzionamento della rete. È probabile che Google la stia implementando molto, molto lentamente anche in vista dell’evento Google I/O previsto per la prossima settimana.

TOPPS
GAMEPEOPLE
DIFUZED
FIZZ
PALADONE
OTL
CROCKPOT
TOPPS
SUBSONIC