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Google: la potenziale acquisizione di HubSpot rafforzerebbe l’offerta per sfidare Microsoft

Google, con la potenziale acquisizione di HubSpot – produttore statunitense di software di marketing con un valore di mercato di 31 miliardi di dollari – potrebbe incrementare la propria capacità di competere con Microsoft nell’offerta di applicazioni basate su cloud alle aziende. Da tempo si vocifera di questa operazione che – come evidenziato da diversi analisti – avrebbe un impatto non indifferente.

Google e la sfida nel cloud a Microsoft con HubSpot

Il colosso di Mountain View Google è in sfida aperta con il gruppo di Redmond in relazione alla piattaforma Office con la sua proposta connotata da Google Workspace. L’acquisizione di HubSpot renderebbe Google un concorrente nel cosiddetto settore della gestione delle relazioni con i clienti, a cui Microsoft si rivolge con i suoi prodotti Dynamics 365. HubSpot, che produce software di marketing per le piccole e medie imprese, sta cercando modi per mantenere la crescita delle vendite a fronte di un più ampio rallentamento economico. Il suo ceo, Yamini Rangan, ha dichiarato durante la conferenza sul trend del primo trimestre, che la domanda dei clienti si è indebolita, poiché le piccole imprese sono preoccupate per l’impatto economico degli alti tassi di interesse. L’azienda è riuscita a proseguire nel percorso di crescita nonostante il ridimensionamento dei clienti, segnalando un aumento delle vendite del 23% e del margine operativo del 15% nel primo trimestre. Ma il nodo attiene alla prospettiva, proprio perché le operations rivolte principalmente alle Pmi potrebbero diventare – rispetto a player come Salesforce e Oracle – diventare un punto debole se una recessione rendesse più difficile garantire finanziamenti a tali clienti. Di contro, un deal con il motore di ricerca che fa capo ad Alphabet cambierebbe lo scenario. L’acquisizione di HubSpot fornirebbe a Google una serie di preziosi contatti di vendita.

Google

Non solo: il ceo Sundar Pichai ha affermato che Google considera la pubblicità come un percorso chiave per trarre profitto dai progressi nel campo dell’Intelligenza Artificiale. Sullo sfondo potrebbe al contempo profilarsi una questione di carattere antitrust, anche se molti esperti concordano che l’unione non frenerebbe la concorrenza data la mancanza di sovrapposizioni commerciali nelle due società. Vedremo. Il mercato racconta che nel cloud Amazon è il leader: alle sue spalle si è insediato Microsoft, mentre Google (terzo) è a evidente distanza. Insomma, c’è un gap da colmare…

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