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Google ha violato i brevetti di Sonos: a stabilirlo c’è una sentenza preliminare diramata da un giudice della US International Trade Commission. Sonos – azienda quotata la Nasdaq e fondata nel 2002 da John MacFarlane, Craig Shelburne, Tom Cullen e Trung Mai, con sede a Santa Barbara in California – aveva avviato una battaglia legale sostenendo che il colosso di Mountain View aveva violato cinque dei suoi brevetti relativi agli altoparlanti intelligenti. La causa ha preso il via nel gennaio del 2020. 

Sonos e le ragioni della causa contro Google

La sentenza preliminare del 13 agosto che da ragione a Sonos contro Google

Sonos – sviluppa e produce sistemi di altoparlanti attivi e componenti hi-fi che sono collegati in rete tramite WLAN – ha sostenuto che Google ha utilizzato la tecnologia – a cui aveva accesso come parte di una partnership tra le due società – nei propri prodotti. Di fatto, secondo Sonos, recando un danno e indebolendola. Tanto da arrivare a chiedere in sede legale un divieto di vendita su una quantità imponente di hardware Google, inclusi Nest Hub, Chromecast e telefoni Pixel. Da quel momento Google ha intentato una controquerela e Sonos e dunque si è accesa la bagarre legale. Come sottolineato dal quotidiano New York Times, questa non è non si tratta di una decisione definitiva. Anche l’International Trade Commission dovrà esaminare il caso ed emettere una propria sentenza, che avverrà il prossimo 13 dicembre. 

A tutela di tutte le aziende che fanno ricerca

A complicare ancor più la vicenda, ci sono anche denunce all’Antitrust statunitense contro Google. Come riportato dal sito statunitense The Verge, Sonos dichiara che vuole “assicurare a tutte le aziende, indipendentemente dalle proprie dimensioni, di ricevere un equo compenso per gli investimenti nello sviluppo della tecnologia del settore audio”. Insomma, l’azienda non sembra intenzionata ad alzare il piede dall’acceleratore. Il ceo di Sonos ha persino testimoniato di fronte al Congresso degli Stati Uniti sostenendo che le grandi aziende tecnologiche come Google danneggiano la concorrenza legata al mondo della ricerca tecnologica. Ma questione è rovente. Ma siamo solo alle prime battute.