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Perché gli smartphone Xiaomi e Poco si riavviano da soli dopo l’aggiornamento

I momenti di discontinuità portano sempre appresso delle insidie. Queste spesso si tramutano in incidenti sul percorso. Che a volte avvengono nel momento sbagliato. Come nel caso di Xiaomi che ha rilasciato un aggiornamento per tutta la gamma di smartphone a marchio Xiaomi, Redmi e Poco che però manda il device in un boot loop senza soluzione di continuità. Un erroraccio che avviene proprio dopo l’annuncio della gamma Xiaomi 14 e del refresh delle serie Redmi e Poco, in un anno cruciale (il 2024) nel quale il brand cinese è chiamato a mostrare un passo diverso rispetto al passato, in termini di qualità, presenza di prodotto e affidabilità. Solo che nel mezzo ci si è messo il passaggio dall’interfaccia Mui a HyperOS e le cose si sono complicate. Anzi, sono proprio andate all’aria, per ora.

Ripercorrendo la vicenda, succede che nelle ultime ore Xiaomi ha rilasciato un update per tutte le famiglie di smartphone attraverso l’aggiornamento di un’app di sistema destinata esclusivamente a HyperOS. Solo che questo aggiornamento è stato recepito anche dalla Miui. Il risultato di questa svista del brand, che non ha applicato i filtri necessari per evitare che l’app venisse installata sulla tradizionale interfaccia, è stato catastrofico. Migliaia, anzi centinaia di migliaia di device hanno iniziato a riavviarsi di continuo, il cosiddetto boot loop, senza lasciare spazio di manovra ai possessori dei dispositivi.
Xiaomi ha riconosciuto ufficialmente l’accaduto con un post su X (ex Twitter) nel quale riconosce che il plugin in question eha causato il problema su un “piccolo numero di device” (ma online le segnalazioni hanno una magnitudo nettamente superiore). Nelle scorse ore ha poi aggiunto, attraverso il profilo Xiaomi Supporto su X, che stavano elaborando un metodo per risolvere la questione e il suggerimento è stato di rivolgersi ai centri d’assistenza nazionali. Infine, gli utenti sono stati ammoniti dal non cercare di attuare manovre “fai da te” per bloccare il boot loop. Infine le scuse per l’inconveniente e la richiesta di avere pazienza per risolvere la problematica.

Infine si arriva alla storia recente con il comunicato ufficiale di Xiaomi:

“Desideriamo informarvi che abbiamo recentemente identificato un problema relativo all’aggiornamento dell’app System UI Plugin sui dispositivi con MIUI, con conseguente bootloop per alcuni utenti. Siamo consapevoli degli inconvenienti che ciò potrebbe causare e ci scusiamo sinceramente per gli eventuali disagi causati.

Il nostro team tecnico sta lavorando diligentemente per risolvere questo problema il più rapidamente possibile. Questo caso viene gestito con la massima priorità e stiamo conducendo un’analisi approfondita per identificare la causa principale e implementare una soluzione adeguata.

Nel frattempo, consigliamo agli utenti interessati di astenersi dall’eseguire aggiornamenti di System UI Plugin finché non verrà implementata una soluzione. Ci impegniamo a fornire un’esperienza stabile e affidabile ai nostri utenti e stiamo dedicando tutte le risorse necessarie per risolvere tempestivamente questo problema.

Apprezziamo la vostra pazienza e comprensione mentre lavoriamo per risolvere questo problema. Vi terremo aggiornati su eventuali sviluppi significativi.”

Non rimane altro che capire come Xiaomi intende sbloccare gli smartphone in perenne processo di avvio senza soluzione di continuità. Questa è la situazione peggiore per qualsiasi device (dal pc al tablet fino ai wearable): bloccare il meccanismo automatico e riportare il funzionamento a uno stato utile per intervenire è tutt’altro che un’operazione banale.

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