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In occasione del keynote al Mobile World Congress 2022, con il quale ha portato a battesimo la gamma Magic4, George Zhao, ceo di Honor, non ha fatto mistero degli ambiziosi obiettivi che il brand si pone già a iniziare da quest’anno. Che è cominciato in modo “ricco”, non solo per l’annuncio della nuova gamma flagship ma anche per la presentazione dell’Honor Magic V, lo smartphone pieghevole che il brand definisce il “più sottile al mondo” e che “si fa portavoce delle capacità di ricerca e sviluppo e di produzione manifatturiera” dell’azienda cinese che ora è indipendente da Huawei. A Barcellona, Honor ha anche portato a battesimo il Watch GS 3 e gli auricolari Earbuds 3 Pro, dando ulteriore conferma dell’impegno dell’azienda nel portare l’innovazione a un bacino ancora più vasto di consumatori in tutto il mondo.

In tutte le occasioni di dialogo nei corridoi del Mobile World Congress 2022, George Zhao ha sempre delineato con sicurezza e orgoglio le performance dell’azienda, prospettando un raddoppio nel volume annuo delle vendite globali. Zhao ha attribuito il costante successo di Honor all’attitudine “Honor Can Do”, una visione impersonata dai dipendenti ed espressa dalle significative innovazioni dell’azienda.

Secondo Zhao, “la tenacia e la perseveranza dei membri dello staff di Honor è stata fonte di incoraggiamento nel dedicarsi continuamente all’eccellenza e al superamento dei propri limiti”. D’altra parte, in seguito al controllo, per acquisizione da Huawei, dei processi produttivi, Honor è capace di assicurare un’alta qualità dei suoi prodotti congiuntamente all’abilità di mantenere alto il ritmo dell’innovazione.

Secondo un report pubblicato lo scorso mese da Counterpoint Research, nell’ultimo trimestre del 2021 Honor è stato il secondo più grande produttore di smartphone nel mercato cinese: “Stiamo vivendo una crescita incredibile, e i prodotti che abbiamo appena annunciato durante il Mwc 2022 slanceranno ulteriormente il brand, consentendoci di raggiungere un’audience più ampia” ha commentato Zhao.

Continua Zhao: “Oggi, abbiamo più spazio per sviluppare la nostra strategia e per creare un brand globale al fine di mantenere una crescita costante, che si contrapponga alle sfide dello scenario dell’industria, come la scarsa reperibilità dei chip, Honor continuerà a focalizzarsi sui mercati chiave internazionali, nei quali abbiamo costruito delle solide basi attraverso un’affermata fan base e una forte brand awarness”. Al momento il brand collabora con oltre 200 principali partner, 98 dei quali si trovano in Europa, inclusi Vodafone, Orange, Telefonica, H3G, Bouygues e SFR. Forte di queste partnership, Honor distribuisce i suoi prodotti su scala globale. Oltre a offrire Honor 50 a clienti situati in 49 Paesi diversi, quest’anno l’azienda sta progettando di portare più prodotti al resto del mondo, incluse le Magic Series, N Series e X Series”.

La posizione ufficiale dell’azienda non è da meno: “L’innovazione è il cuore pulsante di Honor. Tra gli oltre 11.000 dipendenti, più del 55% fa parte della divisione Ricerca e Sviluppo, contribuendo alla continua crescita tecnologica dell’azienda. A questo fine, Honor ha dato vita a sei centri R&D, inclusi uno in Francia e uno in Giappone, così come a più di 100 laboratori innovativi”.

Come ulteriore esempio di questo impegno, che poi si traduce in obiettivi sempre più sfidanti, a partire da questo mese di marzo Honor è tornata nelle principale insegne del retail in Italia. Come vi abbiamo spiegato approfonditamente in questa notizia.