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Quale il rapporto in essere tra i gamer italiani e le criptovalute? A indagare dinamiche e profili ci ha pensato la ricerca condotta a marzo scorso – per l’Osservatorio Italiano Esports – da parte di Soprism. Vale a dire la piattaforma di Digital Consumer Intelligence che si è posta come obiettivo quello di analizzare il target della popolazione italiana interessato al gaming e alle criptovalute, confrontandolo poi con un pubblico di riferimento che riguarda tutta la popolazione del nostro paese attiva sui seguenti social network: Facebook, Instagram, Messenger.

Gamer e criptovalute: un profilo

Qual è la carta d’identità del cripto-gamer? Quanti anni ha? Qual è il suo livello di istruzione? Quali sono le tematiche sociali che più gli stanno a cuore e soprattutto quali sono i suoi interessi e le sue passioni? Il report intitolato “Profiling dei gamer italiani appassionati all’universo cripto” fa emergere alcuni dati interessanti. Il primo recita che il 18,3 % dei gamer italiani è interessato alla cripto contro il 5,2 % degli italiani. La differenza è sostanziale anche se si prende in considerazione tutto ciò che riguarda il digital wallet e la digital currency. Per quanto riguarda l’ambito della politica e delle tematiche sociali c’è da segnalare che l’audience dei cripto-gamer tende ad essere molto meno sensibile nei confronti della politica rispetto alla popolazione italiana. Per ciò che concerne lifestyle e passioni il profilo ideale del cripto-gamer italiano tende ad essere più̀ sensibile all’universo culinario (energy drinks, fast food, alimentazione etica, cucinare) e alle bibite (vino e champagne, caffè e soft drinks). In ambito sportivo si mostra più interessato al calcio, agli sport automobilistici (soprattutto F1) e agli sport invernali. 

Le affinità con tecnologia e brand

Prendendo in esame l’aspetto di tecnologia e finanza un gamer interessato anche alla cripto tende ad essere molto più sensibile alle mobile app, all’ingegneria, all’innovazione, all’informatica, agli smartphones e ai software. L’altro dato interessante è che, nonostante sia molto sensibile all’universo del lusso (macchine esclusive, prodotti/vestiti di lusso) dispone di un basso potere d’acquisto. In ultimo luogo il report condotto da Soprism ha analizzato anche l’affinità che i cripto-gamers hanno con i brand. Nella top 25 non sorprende vedere aziende come MasterCard, American Express, eToro, Netflix, RedBull, Spotify, Coca Cola così come molti brand che vengono dall’automotive come Toyota, Bmw e Volkswagen. Apple, Hp e Philips dominano questa speciale classifica in ambito tecnologico mentre Netflix, YouTube e Spotify quello delle piattaforme streaming. Adidas fa da padrone per ciò che concerne l’abbigliamento sportivo, Louis Vuitton e Ralph Lauren si prendono il primato nell’abbigliamento di lusso mentre Levi’s e Supreme spiccano tra i brand casual.  Tra i club di Serie A maggiormente graditi da questo pubblico figurano proprio tre club che nell’ultimo anno hanno stretto delle partnership strategiche con aziende cripto: Juventus, Inter e Milan.