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Recensione Garmin Epix Pro Gen 2 Sapphire 51 mm: grande, bello, totale

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La domanda viene spontanea: perché, a pochi mesi dal lancio dei bellissimi Fenix 7 ed Epix Gen 2, Garmin propone la serie Pro? La risposta ci arriva direttamente dai portavoce statunitensi dell’azienda, che abbiamo incontrato in un webinar e che hanno spiegato il motivo di questa scelta. Posto che l’obiettivo del brand continua a essere quello di realizzare “l’orologio smart con GPS definitivo” e che uno degli asset perché questo succeda è che l’autonomia della batteria in modalità outdoor, fitness o equivalente si deve misurare in giorni e non in ore, l’azienda con sede nel Kansas (a Olathe) ha definito questa collezione Pro il “prossimo passo di Fenix ed Epix”. Poche parole che sintetizzano come i feedback degli utenti non solo sono stati analizzati e tenuti in costante considerazione ma sono anche stati profusi in prodotti perfezionati, migliorati e potenziati al fine di soddisfare le esigenze. “Vogliamo realizzare i migliori smartwatch del pianeta”, con la serie Pro l’obiettivo di Garmin è sempre più vicino.

E le migliorie proposte da Garmin con l’Epix Pro Gen 2 hanno permesso allo smartwatch di risultare il migliore nella sua categoria per questa prima parte del 2023: non ci sono rivali per chi cerca uno strumento per qualsiasi attività indoor e outdoor, capace di sommare eleganza, prestazioni, durata della batteria e display. Quindi ecco l’Award “Best for iGizmo.it”.

Abbiamo lungamente indossato il nuovo Epix Pro Gen 2 modello Sapphire, nero, con cassa da 51 mm. È una delle varianti delle nuove collezioni, che spaziano in casse da 42, 47 e 51 mm (quella in prova), in modelli con vetro o zaffiro (in prova) e con supporto per la funzione Solar (solo per i Fenix 7 Pro), che si riconosce per la lunetta circolare rossa data dalla superficie fotosensibile. Secondo i dati di Garmin, il Fenix 7 Pro Solar nei tagli 7S, 7 e 7X guadagna circa il 30% di autonomia a patto che si stia di media tre ore al giorno in condizioni di luminosità a 50mila lux: praticamente l’orologio deve essere in pieno sole.

Ma noi abbiamo avuto il lusso di provare l’Epix Pro Gen 2 che, come avevamo già scritto nella recensione dell’Epix Gen 2, ha il pregio fondamentale di avere un pannello Amoled. L’interfaccia di Garmin, peraltro migliorata e ridisegnata per essere più specializzata ma anche più fashion, si esalta sul pannello più definito e che enfatizza le applicazioni più grafiche, come nel caso dell’esperienza al campo golf (che vi abbiamo descritto in questo articolo) riproducendo le mappe delle buche. Ma non solo. La leggibilità dell’Amoled è impareggiabile e incastonato nella cassa da 51 mm trasforma lo smartwatch in un vero computer da polso chiaro, bello e reattivo.

L’Epix Pro Gen 2 Sapphire da 51 mm in test, così come gli altri modelli Epix Gen 2, supporta la modalità Always On. Ora, chi vi scrive la tiene disattivata anche sugli smartphone perché è una funzione talmente energivora da azzerarne l’utilità. Il Pro, peraltro, è molto più preciso nel rilevare il movimento del polso che si gira per quando si guarda l’ora e quindi è sufficiente attivare questa funzione. Ma per chi vuole mantenere attivo l’Always On citiamo il nostro caso: l’autonomia passa da circa 30 giorni (che scendono a circa 25 quando connesso a Connect su iPhone, su Android ricordatevi di disattivare il Bluetooth dello smartphone per non drenare eccessivamente l’Epix) a circa 10 giorni con la batteria al 100%. Questa è l’indicazione offerta dal display, una stima che però abbiamo verificato essere molto accurata.

Attivando la modalità outdoor mantenendo attivo l’Always On si arriva a un massimo di 60 ore, con GPS attivo e attività specifiche attive. Ribadiamo: 60 ore di accensione continuata. Significa superare ampiamente il weekend di sport o supportare qualsiasi attività di fitness e competitiva. 60 ore con tutto acceso è l’equivalente di smartwatch magari più ricorrenti nella mente a livello di brand e marketing ma torniamo alle parole di Garmin: “La batteria si deve misurare in giorni e non in ore”.

Ebbene, in queste prime settimane di prova abbiamo caricato l’Epix Pro Gen 2 Sapphire una sola volta: quattro giorni dopo che l’abbiamo estratto dalla scatola per arrivare al 100%. Nel momento in cui vi stiamo scrivendo siamo al 90%, con un uso misto tra smartwatch, fitness watch nel fine settimana e monitoraggio del sonno, delle attività e dei parametri fisiologici (PulseOX mentre si dorme, pulsazioni continue, temperatura e così via) sempre attivi. Questo è un orologio smart e connesso dedicato a chi vuole seriamente dotarsi di un prodotto destinato all’outdoor, al wellness e all’attività fisica in generale.

Sono tre le componenti su cui l’Epix Pro da 51 mm non abdica: la resistenza, data da una cassa rugged e rinforzata in alluminio tipica di Garmin e che riprende la solidità (dato che ha le medesime dimensioni) dall’impareggiabile Tactix; la capacità di sopportare qualsiasi condizione di utilizzo in termini di temperatura e immersione (sono 100 metri veri, non dichiarati e poi molto meno quelli effettivi); le funzioni anche attivate nel suo complesso mantengono l’orologio perfettamente operativo per tutta la durata dell’attività prescelta.

L’Epix Pro Gen 2 Sapphire da 51 mm non va caricato ogni giorno, ci si dimentica l’ultima volta in cui si è agganciato al carica batteria e, di conseguenza, assicura monitoraggio lunghi nel tempo e tanto basta per dimostrare che si ottiene una panoramica completa della propria progressione sportiva o di benessere. Che è ben rappresentata dall’app Connect: per scoprire i dettagli di questa applicazione vi rimandiamo al nostro tutorial. In questa sede vi confermiamo che il Pro ben si interfaccia con l’app e restituisce un dettaglio migliore dei dati monitorati. Abbiamo chiesto ai portavoce di Garmin se questo ulteriore miglioramento del monitoraggio sarà la base per potenziare o migliorare l’app Connect, ci è stato risposto che non è escluso e che nuove esperienze di utilizzo sono già allo studio.

Passando per l’app Connect, abbiamo svelato che l’Epix Pro Gen 2 Sapphire da 51 mm, ribadiamo quello che stiamo provando da alcune settimane, dispone di una serie di perfezionamenti che potremmo definire chirurgici ma sostanziali. Iniziamo dai nuovi sensori inferiori che adottano uno schema diverso persino dal Tactix, come si può notare nella foto qui di seguito. Rinnovata anche la torcia che ora vanta (e si intravede nello scatto) il led rosso che permette di illuminare in questa tonalità, perfetta per la notte e per non farsi notare al buio. In generale, la torcia anteriore rispetta lo schema già visto sugli altri Garmin ma ha un fascio più raccolto e focalizzato al centro per garantire un’efficacia maggiore. E ancora: sull’Epix Pro Gen 2 abbiamo trovato più di 30 nuove attività di fitness, tra cui la modalità moto che è divertente da usare anche sui monopattini elettrici. Mentre, come detto, il display a colori Amoled consente di visualizzare le mappe che sono più dettagliate, comprese le curve di livello e le indicazioni meteorologiche (nuvole, temperatura e vento), e possono essere impostate in modalità dual screen. Il display si divide in due: a sinistra le indicazioni testuali, a destra quelle visive.

Tutto ciò è a supporto dei runner, degli appassionati di outdoor e di chi ama la vita all’aria aperta, perché ha un costante e completo controllo, grazie anche alla compatibilità con tutti i sistemi di geolocalizzazione satellitare mondiali, di ciò che sta avvenendo. Tanto che, per esempio, i portavoce di Garmin hanno confermato che le specifiche funzioni del Forerunner 965 sono state portate integralmente sui nuovi Pro. L’Amoled dell’Epix Pro da 51 mm è spettacolare in tutte queste situazioni in cui la grafica fa la differenza.

Per la verità, l’Epix Pro da 51 mm fa la differenza anche nella qualità di monitoraggio del fitness. Il nuovo sensore, che abbiamo accennato prima, ha un layout differente perché Garmin ha voluto ottenere dati migliori a livello qualitativo. Il design lascia più spazio alla sezioni ottica che integra in sensori in modo diverso per adattarsi meglio agli algoritmi di analisi delle informazioni, soprattutto quelli per lo sport e la misurazione delle prestazioni. Questo cambiamento ha portato a un’accuratezza superiore che abbiamo riscontrato anche solo nella misurazione delle pulsazioni: precisissime. Qualsiasi dato raccolto è ancora più affidabile, a dire che Garmin supera se stessa in una competizione che la vede già leader per dispersione.

Però questa ulteriore precisione dei sensori biometrici è, però, fondamentale per costruire nuove metriche. Come quelle relative all’Endurance Score e all’Hill Score. Due novità che faranno la felicità per chi ha la corsa nel sangue. La prima è dedicata più al fitness e tiene conto della storicità dei dati raccolti: la complessità del calcolo algoritmico è elevata ma il risultato si riassume nel trend di reattività e preparazione raggiunto dalla persona. Per ottenere l’Endurance Score vengono analizzate i dati raccolti in tutte le attività, indoor e outdoor, e riassume, di fatto, i miglioramenti che si ottengono. Bene si abbina al Body Battery, che indica la propensione dell’organismo a supportare un’attività sportiva in un dato momento. I due dati sono il primo complessivo, il secondo puntuale e sono la base per iniziare un percorso di fitness o per incrementarlo. L’Hill Score è più specifico e aiuta per chi corre nei saliscendi o in un percorso con tendenza in ascesa: tiene conto del profilo dell’elevazione del tragitto e restituisce indicazioni e trend su come affrontare salite e discese.

In ogni passaggio, sia esso legato all’utilizzo come smartwatch (per notifiche, telefonate, controlli multimediali e così via), sia come sportwatch, il Garmin Epix Pro Gen 2 da 51 mm ha mostrato doti superlative. Non ce lo toglieremo più dal polso. Un po’ perché, lasciateci indulgere in questa cosa, è bello, è “figo” da mostrare e ha un lato fashion tech che si fa notare. In nero con i nuovi quadranti che virano al rosso, ancora più perfezionati, elaborati e completi per sfruttare le doti dell’Amoled, è un vero gioiello a elevata cifra tecnologica. Non manca neppure la modalità Red Shift, che rende il display completamente rosso ed è ideale sia di notte o in condizioni di scarsa luminosità perché migliora la leggibilità, sia di giorno perché conferisce un aspetto ancora più trendy.

L’interfaccia si affida alla classica impostazione dei Garmin, ricalcando quanto già visto, seppure con il display più grande, sull’Epix Gen 2 che abbiamo approfondito in questa recensione. A livello tattile, la scocca tutta nera restituisce più eleganza e una percezione di superiore solidità. Il braccialetto ricalca quelli della generazione 2021 ma ha il pregio di avere gli alvei di ancoraggio più fitti così che si trova sempre la migliore indossabilità, in ogni situazione. Infine, tra le funzioni accessorie non mancano le notifiche in caso di incidente e caduta che sfruttano l’accelerometro integrato.

Garmin Epix Pro Gen 2 Sapphire da 51 mm è proposto a 1.149,90 euro: del tutto equilibrato se si ragiona in termini di dotazione, resistenza, autonomia e lignaggio. L’Amoled lo rende più leggibile, mentre il contrasto tra la brillantezza del display e l’opaco della cassa ne coronano le doti da gioiello “hi tech”. Garmin è riuscita a mantenersi fedele alle eccellenti doti dell’Epix Gen 2 portandole a un livello superiore di specifica ed efficienza con la serie Pro. Sì, Epix Pro Gen 2 dimostra che il migliore orologio sportivo mai realizzato è a portata di mano per Garmin. Il tutto completato da quella che, forse, è la migliore app di gestione da smartphone: la Connect (Android e iOS) capace di sintetizzare con efficacia i dati raccolti in informazioni utili e approfondite.

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