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Experience Samsung Galaxy Z Fold5: il peso dell’IA

Samsung punta in modo deciso sulla sua serie Z Fold, anche se l’impressione è che, per il momento, si tratti ancora di un (parziale) esercizio di stile, con ancora qualche step da superare prima che possa diventare mainstream. Gli “ostacoli” per una sua adozione su larga scala, infatti, sono diversi: costa ancora molto (si parte dai 1.699 euro per la versione con 256 GB di memoria, fino ad arrivare ai 1.899 euro per quella da 1 TB), è pesante – 257 grammi si fanno sentire! – l’utilizzo con una sola mano è limitato, visto che una volta aperto per sfruttare lo schermo interno, è necessario usarle entrambe. Se dal punto di vista della user experience, dunque, lo Z Fold5 obbliga a ripensare al classico modo di interagire con lo smartphone, non mancano però gli innegabili valori aggiunti. La fruizione dei contenuti multimediali è gratificante al massimo, l’hardware è da top di gamma e l’integrazione delle funzioni di Intelligenza Artificiale semplifica notevolmente la vita: la novità è che ora anche i foldable di Samsung, come nel caso del Fold 5, hanno tutta la suite delle funzioni Galaxy AI che ha debuttato con la serie Galaxy S24 e che abbiamo descritto in modo approfondito in questo articolo.

Il modello che abbiamo avuto modo di provare è quello da 256 GB di spazio di archiviazione cui si affiancano 12 GB di RAM. Dal punto di vista hardware, spicca indubbiamente il processore octa-core Qualcomm SM8550-AB Snapdragon 8 Gen 2 che impressiona positivamente per la sua capacità di gestire senza affanni sia il multitasking sia i videogame graficamente più impegnativi. Diciamo “senza affanni” perché il chipset non si è mai surriscaldato troppo, mettendo in mostra, al contempo, la capacità di gestire il gaming e altre attività senza evidenziare un calo delle prestazioni.

Le potenzialità della Cpu vengono evidenziate al meglio da quello che è il principale valore aggiunto del Galaxy Z Fold5, ovvero il multitasking, che sfrutta le ampie dimensioni dello schermo interno. E allora soffermiamoci un po’ su questo display Dynamic Amoled da 7,6 pollici con risoluzione di 2176 x 1812 pixel e frequenza di aggiornamento di 120 Hz. La piega centrale non è particolarmente pronunciata e, in generale, non la si nota né dà fastidio quando si utilizza il telefono aperto. Lo schermo offre una luminosità massima di 1750 nit, quindi è confortevole da usare anche alla luce diretta del sole. Le ampie dimensioni e l’ottimizzazione software da parte di Samsung rendono il multitasking una vera gioia. È infatti molto semplice trascinare e rilasciare contenuti tra le app così come organizzarle sulla schermata principale. Creare una visione multi-finestra, per esempio con Instagram su uno dei due lati del display e il browser sull’altro, con uno spazio anche per un foglio di Excel, è facilissimo e sono proprio queste caratteristiche a rendere eccezionale il grande schermo interno del Fold 5.

Le dimensioni del display interno favoriscono anche l’utilizzo dello smartphone per il multimedia. Guardare un video di YouTube o una serie su Netflix non vi farà certo rimpiangere il vostro tablet, tanto più che la batteria integrata da 4.400 mAh si rivela assolutamente in grado di sostenere lo sforzo richiesto. Anche sfruttando il multitasking e lo schermo per la visione di film e stories di Instagram, la batteria è in grado di resistere per un’intera giornata di utilizzo intenso, senza richiedere una ricarica aggiuntiva. Utilizzando per cinque ore lo schermo interno, per esempio, si riesce comunque a non restare a secco ora di sera. Con un utilizzo moderato, in linea di massima, si consuma circa il 60% della carica.

Il valore aggiunto rappresentato dal display da 7,6 pollici ha anche uno scotto da pagare: le dimensioni dello smartphone. Quando è piegato, lo spessore è di 13,4 millimetri, che abbinati al peso di quasi 260 grammi, si fanno sentire sia in tasca sia in mano. Quando si utilizza da richiuso, sfruttando il display secondario da 6,2 pollici, l’ergonomia non convince e l’impressione è che lo schermo sia troppo stretto per poter, per esempio, digitare sulla tastiera in modo confortevole. Inoltre, nell’uso quotidiano, non ci si trova sempre nelle condizioni di poter accedere allo schermo principale e utilizzare entrambe le mani. L’impressione è che sia più un dispositivo da usare in casa o in ufficio piuttosto che in movimento.

Grande attenzione è stata messa da Samsung nell’integrazione delle funzioni di Intelligenza Artificiale, vero valore aggiunto dell’esperienza d’uso dello Z Fold5. Diverse le opportunità assicurate dall’IA: dalla traduzione in tempo reale delle chiamate vocali o di quanto sta dicendo un interlocutore, alla possibilità di trasformare le registrazioni vocali in file di testo, dalla traduzione o riassunto di una pagina internet all’editori di immagini.

Carina anche la funzione che consente di inquadrare un oggetto con la fotocamera e ottenere link e collegamenti, per esempio a uno store online su cui acquistarlo. Ancora non si parla di niente che rivoluziona la vita… ma che la rende più comoda sì!

Chiudiamo parlando del reparto imaging, che ruota attorno a un trittico di obiettivi, che sporgono parecchio dal retro della scocca, il che rende lo smartphone un po’ instabile quando poggiato su un ripiano. La fotocamera principale è da 50MP con apertura focale f/1.8, cui si affiancano una ultra-wide F2.2 da 12MP e una teleobiettivo f/2.4 da 10MP con zoom ottico 3x. Inoltre, ci sono una fotocamera frontale da 10MP e una sotto al display interno da 4 MP. La qualità complessiva degli scatti che si ottengono con la fotocamera principale è molto soddisfacente nell’utilizzo diurno, con dettagli nitidi, un bel contrasto e un’esposizione molto luminosa delle aree in ombra. Di notte la qualità resta positiva, con una resa cromatica adeguata, pur con un livello di dettaglio migliorabile. Ottimi i video, che possono essere acquisiti con una risoluzione fino a 8K a 30 fps o UltraHD a 60 fps.

In conclusione, il Samsung Galaxy Z Fold5 si fa indubbiamente apprezzare in virtù dell’alto livello dei materiali utilizzati, delle performance e dall’hardware, degno di un top di gamma (e che sia un flagship è piuttosto evidente dando un’occhiata al prezzo a cui viene venduto). In termini di user experience, però, si propone come qualcosa di completamente differente da ciò a cui siamo da anni abituati con i “normali” smartphone. Le dimensioni insolite, l’ampio schermo interno che obbliga all’utilizzo di entrambe le mani, lo spessore e il peso che possono alla lunga farsi sentire, sono tutti tratti distintivi ma anche una sorta di barriera d’ingresso che bisogna essere disposti a superare. In che modo? Ripensando praticamente da zero il rapporto con il proprio dispositivo. Operazione che ripaga, chi ha la pazienza di farla, con un prodotto di alto livello. Che però non è per tutti.

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