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Conto alla rovescia per il 66° Eurovision Song Contest, in scena a Palaolimpico di Torino – e presentata da Alessandro Cattelan, Laura Pausini e Mika – dal 10 al 14 maggio, dopo la passerella degli artisti di ieri alle Reggia di Venaria Reale. All’evento prendono parte ben 40 paesi che rappresentano il 30% dei ricavi del mercato globale: e l’Italia è rientrata nella top ten dei più importanti mercati a livello globale, come riportato dal comunicato stampa Fimi (federazione Industria Musicale Italiana).

Streaming sempre più forte

In attesa che l’Eurovision Song Contest prenda il via, anche sull’onda di un’intensa attività social, diamo uno sguardo al trend di mercato. Su scala complessiva, il settore discografico è cresciuto del 18,5% a livello globale raggiungendo nel 2021 quasi 26 miliardi di dollari secondo i dati Ifpi. In tale contesto si assiste ad anche a una forte impennata del settore discografico italiano, che dopo cinque anni torna nella top ten dei più importanti mercati a livello globale con un 27,8% di crescita a oltre 332 milioni di euro di ricavi. I dati di Deloitte/Ifpi del mercato italiano mostrano, come già avvenuto nel 2020, che sono i ricavi dagli abbonamenti alle piattaforme streaming ad aver trascinato il settore: il segmento premium è cresciuto del 35,6%. Forte impatto anche nell’area video streaming sostenuta dalla pubblicità con un +46,3%. Complessivamente, tutto il segmento tra audio e video streaming è cresciuto del 24,6% arrivando a 208 milioni di euro di ricavi. In generale, come evidenziato anche dalla ricerca Ifpi Engaging with Music, nel 2021 i consumatori italiani hanno speso oltre 19 ore settimanali nell’ascolto di musica. Il 45% tramite abbonamento premium, percentuale che sale al 57% tra i 16 e i 24 anni. Dopo il difficile 2020, anche il Cd è tornato a generare ricavi in salita con un +10,6%. Nel fisico il vinile prosegue la sua costante crescita confermando l’exploit con un incremento di quasi il 79%. Crescono anche i ricavi da altri formati come le musicassette, cresciuti del 245%. Nel segmento fisico è stato particolarmente efficace il Bonus Cultura 18 app, il cui impatto è arrivato a rappresentare oltre 21 milioni di euro complessivamente. Anche i diritti connessi, ovvero i ricavi da licenze per l’uso di musica in radio, televisioni, palestre, pubblici esercizi e feste private sono cresciuti con un + 37,2% a 52 milioni di euro e i diritti di sincronizzazione, ovvero la musica nelle pubblicità, film, serie Tv ha visto un incremento del 36,4% superando per la prima volta i dieci milioni di euro.

Eurovision Song Contest e i nuovi artisti italiani

Nelle classifiche di fine anno, le top ten di singoli e album sono state dominate dal repertorio italiano: diversi artisti della Generazione Z hanno ottenuto numerosi dischi di platino. Complessivamente, nel 2021 sono stati infatti premiati 231 Album, sei Compilation e 1.054 Singoli Digitali tra oro, platino e multiplatino. In particolare, 479 album hanno infatti superato la soglia di 10 milioni di streaming: si tratta di 302 artisti in totale, per una crescita di grande rilevanza rispetto a dieci anni fa. L’anno passato ha anche visto la crescita dei ricavi per le vendite di musica italiana all’estero che, in termini di royalty generare dall’estero per la musica italiani sono cresciuti saliti del 66% arrivando a circa venti milioni di euro. Dunque, è in questa cornice improntata alla crescita e all’adesione del pubblico per i nuovi talenti italiani che si apre Eurovision Song Contest 2022. Il nostro Paese – dopo il successo del 2021 conseguito dai Måneskin – sarà rappresentato da Blanco e Mahmood vincitori della scorsa edizione del festival di Sanremo con il brano Brividi.